venerdì 20 gennaio 2012

preghiera dettata da San Francesco

Dio onnipotente, ascolta la mia supplica, ti prego.
Perdona il mio vacillare, davanti a te e alla vita.
Ti prego, ascolta la mia preghiera, la preghiera di questo tuo servo,
così debole e fragile, da non accorgersi che, mentre la vita gli sfugge di mano, tu,
nostro Dio, onnipotente ed eterno, mi porgi le tue braccia, sante e misericordiose,
per darmi forza e amore: quell'amore che in nessun altro io posso trovare.

Perdonami, Signore, se ho mancato alla tua parola, non ascoltandola,
e dimenticandomi che tu sei mio fratello: il più grande e giusto, il più buono e santo.
Perdonami se ti ho allontanato da me, rifugiandomi nel mio dolore, nel mio rancore,
senza darti la possibilità di aiutarmi, e di difendermi dal male, che con me ora sembra giocare.
Perdona, mio Signore, questo tuo fratello che si è lasciato abbattere dalla vita e dal male;
e ti prego: fa che io possa ritornare a rifugiarmi tra la tue sante braccia, per non temere più nulla.

Aiutami, mio Dio, ad essere un tuo fedele servo.
E a non vacillare mai quando il male, il dolore, o le prove della vita, mi mettono in difficoltà.
Aiutami, Signore, a crescere la mia fede,
in modo che, con te, non manchi di nulla e nulla mi spaventi.

Mio Signore, mio Dio: eccomi, ho vacillato,
perché grande è per me la prova;
sono caduto, perché poca è ancora la mia fede.
E ora, se tu vuoi, sono pronto a rialzarmi,
e a fare, come è giusto, la tua volontà.

Guarda, Dio onnipotente, questo tuo umile servo.
Illumina la mia mente, con il tuo Santo Spirito;
riscalda il mio cuore, con il tuo grande amore,
così che di nulla io possa più temere.
E con la gioia di essere di nuovo un tuo servo,
possa finalmente camminare in pace;
certo che tu, mio Signore, come sempre, penserai a me.

Ti prego, ascolta la mia preghiera.
E fa che sia così: oggi, domani, e sempre nella mia vita. Amen.

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