giovedì 7 marzo 2019

San Francesco

Fratelli e sorelle di questa era, vi saluto umilmente: io sono Francesco, umile servo di Dio e - come ho detto tante volte - non degno di stare al suo cospetto. Guardo il vostro vivere, fratelli e sorelle, osservo il vostro fare. Ascolto - quando Dio vuole - i vostri pensieri, i vostri dialoghi tra fratelli. E purtroppo noto che i tempi cambiano, gli anni vanno avanti: i giorni, le ore, i minuti, si susseguono. Ma voi, uomini e donne, non fate altro che peggiorare il vostro rapporto con Dio e, di conseguenza, tra di voi. Perché, che ne diciate, con tutte le vostre nuove forme di Credo - a dir poco superflue o nate per arricchire qualche uomo o donna, ma che non c’entrano nulla con l’unico vero Dio - se non amate Dio, non amate i vostri fratelli, le vostre sorelle. Perché Dio dice: Ama il prossimo come te stesso. Mentre voi calpestate il prossimo, per emergere ed avere potere sui più deboli. E i risultati si vedono, fratelli. Sì, si vedono: nell'aumento della povertà, della disperazione tra i deboli, tra gli emarginati. Negli ammalati lasciati soli, e in certi Stati e Paesi di questo mondo lasciati morire: perché nessuno si prende cura di loro. Io, Francesco d’Assisi, vi dico: Dio abbia pietà di voi. Abbia pietà e sia misericordioso verso l’ingrato ricco, che butta il suo denaro e non dona nulla ai poveri. E mi auguro - vi auguro! - che la misericordia di Dio scenda su di voi, quando arriverà il momento del giudizio davanti a lui, che tutto può. Permettetemi di dirvi che state sbagliando tutto. Già tanti messaggi avete ricevuto, che vi spronano a cambiare strada: a non credere a chi vi promette ricchezza e gioia terrena, donandovi un lavoro atto a colpire il debole o il giusto. Dio vi chiede di cambiare, di diventare suoi figli, di tornare a lui: come il figlio che era andato ed è tornato, pentito. Perché così, con questo comportamento lussurioso e immorale, Dio Padre non vi riconosce come figli: perché siete come animali sbrancati, lupi assetati di sangue di agnelli innocenti. E per vostra informazione: saranno gli agnelli innocenti - quei pochi che sono - a salire in cielo. Mentre voi: di voi, Dio abbia misericordia! Io, Francesco, prego perché voi - uomini e donne di questo mondo - cambiate e diveniate giusti e buoni: per cambiare e salvare il salvabile, in questo vostro mondo. Io, umile servo di Dio: sdraiato, volto a terra, davanti alla santa croce del Figlio di Dio, prego il Signore Dio nostro: di avere pietà di voi, dei vostri figli, e di tutti gli uomini e donne che credono in fantasiosi modi, per raggiungere la pace e la vita eterna. Eccomi, Signore: prostrato e in ginocchio davanti a te, contemplo la croce. Per il dolore del tuo santo martirio, che l’uomo ti ha inflitto, umilmente ti chiedo: Perdona questi tuoi fratelli e queste tue sorelle, che vivono come satana vuole. Perdona loro, perché non sanno cosa fanno, e perché non credono in Dio e non rispettano le sue leggi. Gesù, misericordioso e giusto, ti prego di avere pietà di coloro che ancora oggi, con il loro fare, ti insultano e non son degni di essere chiamati tuoi fratelli e tue sorelle. Perdona i genitori, che non insegnano ai figli ad avere fede. Perdona i figli, che vivono per l’esagerazione e per il divertimento: per il provocare dolore ai più deboli, e fare uso e abuso del loro corpo e della loro vita, senza pensare che è il bene più prezioso che hanno. Salvali, mio Dio, salvali e portali con te nel tuo regno. Ti prego umilmente, insieme a tutti i Santi, di salvare queste tue creature: così ribelli e irriconoscenti. Salvali, mio Dio. E la tua misericordia infinita scenda su di loro, e con loro rimanga sempre. Di questo, io, Francesco, umile tuo servo, ti prego.

giovedì 17 gennaio 2019

Maria Santisima

Salve a voi, Popolo di Dio! Io sono Maria santissima, e sono qui per donare - a chi vorrà ascoltarlo - il mio messaggio. Purtroppo so che sono pochi i cristiani che ancora credono che Dio, nella sua onnipotenza, parli ancora in questa epoca: attraverso la mia voce o attraverso la voce di mio figlio, Gesù. O attraverso la voce dei Santi: che Dio, in persona, manda a coloro che hanno il dono di riceverli: persone umili, che si mescolano tra tanti. Ma che hanno un dono grande, il dono di essere stati scelti da Dio come suoi messaggeri. Ma non sono qui per parlare di loro, ma bensì per parlare di voi, uomini tutti della terra: di voi che non credete in Dio e dei pochi cristiani, che invece ancora a Dio credono e Dio pregano. Pochi, troppo pochi! E se continuate con il vostro agire, con il vostro pensare - con la vostra vita atta solo a cercare il benessere materiale, il successo, il potere - rimarranno sempre meno. Ma io vi dico: Attenzione, uomini! Perché la clessidra della vostra vita, lontana da Dio e dalla fede, è stata girata. Tanti messaggi vi sono stati donati. Messaggi che vi chiedevano la conversione: messaggi di allerta, messaggi ove vi veniva chiaramente detto che, se non aveste cambiato direzione - se non foste cambiati, se non vi foste convertiti - allora sarebbe stata la fine. Ebbene, è questo l’inizio. La vostra terra vi sta chiedendo conto di tutto il male che il vostro progresso, la vostra tecnologia, le ha procurato e che ancora le sta procurando. Ma voi, ancora noncuranti, continuate a devastarla: convinti, nella vostra presunzione, che tutto si possa sistemare. Ma non è così: credetemi. Non è così. Vi invito a convertirvi, vi invito a tornare a pregare, vi invito a tornare a credere in Colui che tutto è, e che tutto può. Vi invito - prima che sia, per voi tutti, troppo tardi - a tornare al Padre. E a tutti i cristiani, che ancora credono in queste parole - che ancora credono in Dio e che ancora pregano Dio - io dico: Cercate di accendere focolai di preghiera. Pregate insieme, ogni volta che potete, per la salvezza del mondo. Pregate, insieme, per la salvezza dell’uomo. Donate la parola di Dio a chiunque vorrà ascoltarvi, e - se potete - convertite quanti più fratelli e sorelle possibile. Pregate figli, pregate: pregate il Padre buono, che possa avere misericordia, su tutti voi e sulle generazioni future. Pregate perché si fermino le guerre, perché si fermino le calamità naturali: che già hanno iniziato ad incombere sulla vostra Terra. Pregate: perché solo questa è la strada per la salvezza. Non ce n’è un’altra, figlioli, e ormai il tempo è finito. Che il Signore, Dio onnipotente, possa ascoltare le vostre preghiere! E che possa avere misericordia per tutti coloro che, invece, continueranno a camminare sulla strada della perdizione. Il Signore abbia pietà, di voi tutti. E sempre sia fatta la volontà di Dio. Amen.
M.P.

venerdì 28 dicembre 2018

Maria Santissima

24 Dicembre 2018

 Eccomi a te, mia serva! Ascolta le mie parole e donale al mondo intero. Cari figli, io sono Maria santissima. E sono a voi, in questo tempo di grazia, in questo tempo di gioia, per donare al mondo la mia parola. Voglia il Signore che voi tutti la ascoltiate. Figli miei, il Natale di mio figlio, Gesù, è ormai prossimo: tra poco si ricorderà, in tutto il mondo cristiano, il grande miracolo della venuta al mondo del Salvatore. Questo tempo dovrebbe, per ognuno di voi, essere tempo di grazia, tempo di cambiamento e di redenzione. Vi invito a non vivere questo periodo con superficialità, pensando solo ai pranzi sfarzosi, ai regali, al divertimento. Ma vivete questo tempo per com'è realmente: un tempo di gioia, di grazia, di redenzione e cambiamento. Mio figlio, per grazia di Dio, si è fatto uomo per noi. E per noi è sceso sulla terra. Nascendo, ha voluto farsi in tutto e per tutto simile agli uomini. E crescendo, ha portato la parola di Dio in tutta la terra, fino al momento del suo estremo sacrificio sulla croce. Egli lo ha fatto, per salvare l’umanità intera dal peccato: lo ha fatto per ognuno di voi. E questo non dovete mai dimenticarlo. Il vostro mondo, la vostra terra - così perfetta un tempo - è ora devastata da guerre, fame, miseria. Vi invito a fermare tutto questo, vi invito a redimervi: vi invito a ritrovare l’amore di Dio, la sua pace, la sua luce. Quella luce, che brilla nelle tenebre di un mondo devastato: un mondo che ha bisogno di ritrovare la luce vera, l’amore vero. L’amore universale, che Dio ha per ognuno di voi, figli. Pregate, questo santo giorno. Pregate e aprite il vostro cuore allo Spirito Santo di Dio: Spirito di pace, di fortezza, d’amore. Pregate, figli miei e ritornate al Padre, che da tempo vi aspetta. Pregate e gioite di una immensa gioia: perché, in questo giorno, torna tra voi il Salvatore. Che sia per voi tutti, mio popolo, un santo Natale. E che lo Spirito Santo possa entrare in voi, ed illuminarvi della sua beata presenza. Buon Natale, figli miei. E che Dio vi benedica, ogni giorno della vostra vita.

Ricevuto e scritto da M.P.

lunedì 12 novembre 2018

Arcangelo Gabriele

Mi appaiono tre angeli e, lentamente, si avvicinano. Due si fermano e restano indietro, il terzo viene avanti, fino a quando non lo riconosco. È San Michele arcangelo, che continua - sicuro, ma guardingo - a scendere, fino ad arrivare quasi a terra, ove appoggia il ginocchio destro e punta la sua spada, davanti a lui, facendo partire un'onda di energia bianca, che si irradia a perdita d’occhio: sembra quasi a depurare il terreno e eliminare eventuali insidie. Finita la sua opera, si alza in piedi e un altro Angelo scende, fino al farsi riconoscere: si tratta di Gabriele, l’Angelo Annunziatore della parola di Dio. Gabriele scende, fino a che io lo possa sentire. Osserva tutto, intorno a lui e mi saluta. E incomincia a parlare: Salve, Messo di Dio! Salve a te, che porti la parola del regno di Dio all’uomo. Come tu vedi, io sono Gabriele e porto a te - e al mondo intero - la parola di Dio. Sono sceso sulla terra, per dirvi che è l’ora di redimervi e di tornare a Dio. E' giunta l’ora di ricominciare a pregare, a lodare Dio, e non seguire strade pericolose e che non portano a nulla. E' l’ora che capiate - voi uomini, donne, tutti - che è ora di cambiare e tornare ad essere cattolici, non per dire ma per davvero: servendo Dio, seguendo i suoi comandamenti e ciò che lui vuole da voi, uomini e donne, che vivete sul mondo che Dio ha creato per voi. Guardatevi attorno: la bellezza di ciò che Dio vi ha dato e senza chiedervi nulla, se non di amarlo: per potere meritare il premio eterno, la vita eterna. Vi rendete conto della bellezza della vita? Certo, a volte può essere dura, a volte può essere breve, a volte può essere difficile da vivere: ogni giorno lottando contro la malattia, la fame, la sete, il dolore, la morte. Ma questo non l’ha creato Dio, questo l’avete creato voi uomini. E c’è solo un rimedio per vivere meglio, accettando anche la morte: e questo rimedio si chiama amore e fede per Dio, si chiama preghiera, si chiama lode a Dio. Parole che la maggior parte del popolo ora non conosce più. E che anche la Chiesa, casa di Dio, sta perdendo. Ricordatevi, Pastori della chiesa, che se il popolo si allontana da Dio, da Gesù, in parte è colpa vostra: che non avete saputo ascoltare Gesù, nella sua parola. E così rimodernare il modo di proporvi ai giovani, alle famiglie allo sbando, ai poveri: senza chiudere porte, ma aprendo la Casa di DIO al mondo intero. Senza temere la morte: come fanno i popoli più poveri e soli, che vanno in chiesa a pregare sapendo che potrebbe essere l’ultima preghiera, colpiti dalla ferocia del demonio. Popolo di Dio, Pastori di Dio: smettetela con questa paura di amare il prossimo, di amare Dio, di parlare di Dio. Per favore, smettetela di avere paura di Dio. Dio vi ama: siete il suo Popolo. Gesù, suo Figlio, è con voi - insieme a Maria santissima e a molti Santi. E ci sono per aiutarvi, per proteggervi, per consolarvi, nel dolore e per gioire con voi, nella gioia. Popolo di Dio, ascoltate ciò che avete dentro: non la vostra voglia di fare, di emergere, di essere ricchi. Cercate la ricchezza nella fede e nell’amore per Dio. E non temerete più nulla, perché Dio vi ascolta: e Dio è onnipotente. Ma avete un nemico da sconfiggere - diventato sempre più forte - ed è dentro e fuori di voi. E lo dovete sconfiggere tornando a Dio, la vostra salvezza. Dio Padre vi dice: Figli, tornate a me. Per cercare di ricreare una fede vera, un’amore vero, per vostro Padre e per il mondo intero. Non infrangete le leggi della natura, le leggi che Dio vi ha dato: ma rispettatele, sapendole capire. E cercando di prenderle non come obblighi, ma come lezioni di vita e di morale. Siate dei buoni cattolici: buoni di cuore, e bravi nel servire gli altri, i più bisognosi. E il vostro mondo cambierà. E l’uomo tornerà a salvarsi, e a vivere come uomo creato da Dio: per servire Dio, e non il demonio. Dio vi benedica, popolo di Dio! E possa il vostro cuore farvi sentire l’amore che vi circonda, l’amore che Dio dona ad ogni sua creatura.

martedì 30 ottobre 2018

Madre Teresa di Calcutta

Grazie e pace a te, serva di Dio: che hai aperto il tuo cuore alla mia presenza, e le tue orecchie all'ascolto della parola di questa umile serva di Dio - misera in terra - che senza alcun merito Dio ha voluto, attraverso la sua santa Chiesa, onorare al punto di donarmi la santità. Mi presento a voi, Popolo di Dio. Io sono Teresa - Madre Teresa di Calcutta - umile suora, che con l’amore che Dio mi ha dato, ho donato la mia vita a salvare i più miseri, i dimenticati, gli ultimi degli ultimi. Vite che non avevano vita - uomini, donne, bambini che non avevano futuro - raccogliendoli dalle strade, dove la miseria era di casa. Sporchi, malati, affamati, moribondi: per donare loro un po’ di sollievo, nelle sofferenze. E tutto questo, l'ho fatto solo per la grazia che Dio mi ha concesso: per il suo immenso amore, che Dio mi ha trasmesso. Sono a voi, per la grazia infinita di Dio, per donare la mia umile parola. Per favore, ascoltatemi. Il vostro mondo - il mondo che Dio Padre, nella sua grande grazia, ha creato per voi così perfetto, così immensamente perfetto, mondo ove non mancava nulla: dove ogni creatura aveva la sua collocazione, dove ogni creatura, uomini e animali, potevano trovare di che vivere - il vostro mondo si sta rovinando. E siete voi, uomini, donne, abitanti tutti di questo pianeta, che lo state rovinando. Quello che voi chiamate progresso, quello che voi chiamate tecnologia, quello che voi chiamate benessere: non sono altro che armi distruttive, che vi stanno portando lontano da Dio e sempre più tra le braccia del Male. La follia del successo, dell’avidità - anche quando è superfluo per voi - vi ha portato sempre più a voltare le spalle a Dio. E insieme a lui, a voltare le spalle al povero, al bisognoso, all'affamato: a chi non ha di che vestirsi, a chi non ha di che curarsi. E vedete: è proprio in queste persone - i poveri, i bisognosi, gli afflitti - che è presente Gesù. Ed ogni volta che voltate le spalle ad uno di questi piccoli, ad uno di questi vostri fratelli e sorelle – ebbene - voltate le spalle a Gesù, voltate le spalle al vostro creatore. Sapete - voi che adesso vi sentite onnipotenti, voi che adesso vivete nelle vostre case calde e piene di agi - sapete: un domani potreste essere voi a trovarvi nelle condizioni di chi adesso disprezzate, di chi adesso voltate le spalle con disgusto, come fosse un essere aberrante: neanche degno di essere chiamato uomo. Allora, io vi chiedo: Cosa farete a quel punto – ditemi -: bestemmierete, insultando Dio, incolpandolo dei vostri fallimenti, della vostra rovina? O ritornerete a ricordarvi di lui? Lui che ancora aspetta - nella sua infinita bontà - che ognuno di voi figli possa ritornare ad amarlo, possa ritornare a chiamarlo Padre, possa ritornare a ricordarsi di lui. Lui vi ama, sapete? Vi ama di un amore infinito. Vi ama al tal punto, che ancora spera che voi possiate ritornare a credere in lui. Vi ama nonostante voi - piccoli, miseri uomini - lo abbiate abbandonato. Gli avete girato le spalle: facendo dei vostri idoli il denaro, il successo, il potere. Uomini, donne di questa terra: nella grande misericordia di Dio anch'io, misera sua serva, sono qui a chiedervi di cambiare la vostra vita. Cambiate, figli di Dio: cambiate il vostro modo di vivere, cambiate il vostro modo di pensare. Siate misericordiosi e amorevoli, verso il vostro prossimo: condividendo il pane con chi non ha pane, le vesti con chi è nudo. Scacciate con tutta la vostra forza il maligno. Mettete da parte ogni egoismo: amate, condividete - prima che sia tardi - cambiate il vostro modo di vivere, cambiate la vostra vita: prima che sia tardi. Il mondo vedrà un era di grandi sofferenze, che solo la forza della preghiera potrà fare qualcosa per mitigare. Vi invito dunque - prima che sia tardi, prima che l’Onnipotente faccia scendere su tutti voi il suo giudizio - vi invito a cambiare. Non è mai troppo tardi per convertirsi, non è mai troppo tardi per ritornare a pregare, non è mai troppo tardi per cambiare. Salvate questo mondo, salvate i vostri figli, le nuove generazioni: così in pericolo, ora più che mai. I vostri figli - e i figli dei vostri figli - stanno crescendo pensando che tutto gli sia dovuto, pensando che con le tecnologie tutto si possa risolvere. E anche loro, ignari del pericolo, si stanno allontanando pericolosamente da Dio: l’unico che può salvarli, l’unico che può davvero tutto. Vi rinnovo la mia richiesta: tornate indietro, abbandonate la strada che avete intrapreso. O per molti di voi, non ci sarà un domani. Che il Signore possa entrare nei vostri cuori. E con lo Spirito Santo illuminarvi il cammino, ora e sempre.

Scritto da M.P

domenica 28 ottobre 2018

Maria Santissima (da Scascoli)

27 Ottobre 2018

 Figli miei, mi presento a voi come madre, come sorella, come l’amica più cara che avete, se preferite.Mi presento a voi: io sono Maria santissima. E vi parlo da questo piccolo, dimenticato posto, in provincia di Bologna: vi parlo da Scascoli, tramite il Messo che Dio ha voluto, per farvi avere le parole del suo Regno. Questa mattina, in questa piccola chiesina, si è celebrata la santa messa: con pochi presenti e con alcuni distratti dalle moderne tecnologie. A voi che mettete le tecnologie davanti a Dio, a Gesù, voglio dire: Ma neanche il tempo per una messa - la preghiera più potente che ci sia - riuscite a stare senza le vostre tecnologie distruttive? Ma non sono qui per voi. Ma per tutti voi, figli e figlie, che cercate di seguire Dio in questo momento difficile: per i cattolici in generale. Voi, che siete l’ancora di salvezza di questo mondo e del Popolo di Dio. Voi che rappresentate un numero sempre calante, di popolo che segue Dio - o almeno ci prova a seguire Dio - in un mondo che gli ha voltato le spalle: parlo a voi, alle vostre famiglie, ai vostri figli. E vi dico: Grazie! Grazie - da parte mia e di tutto il Regno - per essere costanti nello scoraggiamento, e fedeli nella persecuzione che ogni giorno il demonio cerca di mettere in atto, nei vostri confronti: facendovi lottare con voi stessi e con gli altri uomini e donne, che come pecore nere seguono la via della perdizione. Grazie per questa vostra forza d’amore - e di fede in Dio e per Dio - che ci mettete. E grazie di essere venuti qui, al mio cospetto, a pregare Dio di ascoltarvi: per i vostri problemi, i vostri dolori. Ma anche per ringraziarlo, per ciò che ogni giorno vi dona. Mi auguro che questo piccolo santuario sia riconosciuto: e che si possa pregare e dire messe da questo posto, ove io, Maria, sono apparsa. Mi auguro che questa chiesina venga aggiustata, e resa degna di ospitare Gesù, mio figlio. Ma se tutto questo non ci sarà, la cosa che mi auguro di più - e che vi auguro con tutto il cuore - è che voi, ed altri continuino a venire qui a Scascoli a pregare, come da tempo fate. E che la Chiesa riconosca e lasci libero questo posto: per tornare ad avere più uomini e donne consacrati a Dio, per potere riaprire le chiese e non chiuderle, come sta facendo ora. Vi prego: ascoltatemi e pregate. Pregate Gesù, pregate Dio, che rimetta l’amore nel cuore dell’uomo e della donna. Che il progresso si fermi, e fermi l’impazzimento che sta creando nella mente dell’uomo. E l’uomo torni ad essere pecora e non più lupo: confidando e pregando Dio, insieme ai suoi Pastori saggi e puri - che fuggono satana - per tornare così ad essere il popolo di Dio, il vero popolo di Dio. Vi benedico, figli miei. E sempre sia fatta la volontà di Dio.

giovedì 4 ottobre 2018

Padre PIo

Signore perdona loro, perché non sanno cosa stanno facendo! Signore mio, perdona il tuo popolo, che si sta sempre più frazionando e disgregando, seguendo correnti cattoliche, che di fatto tali non sono: ma che sono opera di satana. Che mette zizzania nel popolo - nel tuo popolo, Signore - e lo tenta con una fede irosa, e non di amore per Dio e per i propri fratelli e sorelle. Signore Dio, Gesù, ti prego: perdona chi dice di essere un tuo consacrato e invece, in fatti e parole, è solo un burocrate: e va contro agli insegnamenti del Santo padre Francesco. Dio ascolta la mia supplica: fammi tornare in mezzo a questo popolo, a tirare ceffoni e ammonizioni a chi pensa di essere tanto cattolico e invece serve satana!
Salve a tutti voi, fratelli e sorelle: io sono Pio o se preferite, Padre Pio. Ho vissuto in mezzo a voi qualche tempo fa, ma non poi così lontano da voi. La lontananza l’avete creata voi, uomini e donne di questi ultimi tempi: voi che dal seguire Dio - andare a pregare in santuari o luoghi di culto e fare pellegrinaggi, per chiedere perdono e grazie - voi, che ora credete in voi stessi, avete vuotato le chiese. Avete lasciato soli i Pastori, avete - con il vostro modo di fare - detto a Dio che non avete più bisogno di pastori, perché non avete bisogno di Dio. Siete diventati bravi: ora sapete vivere da soli, non avete bisogno di Dio. Figuriamoci! Andare in chiesa è tempo perso: meglio far fare sport ai bambini o andare a fare spesa nei negozi. Oppure lasciare i bambini ovunque, e fare gli affari vostri: vero?! E voi vi chiamate genitori e dite di volere bene ai vostri figli: che scempiaggine, se non li proteggete dal vero ed unico nemico - crudele e feroce - il demonio! Cosa? Il demonio non esiste? Certo, vi fa comodo pensarlo. Ma se vi guardate attorno: fuori dalla vostra vita agiata, dalla vostra casa, dalla vostra auto, vedrete all’angolo della strada, uno come voi - sì, proprio come voi! - colpito dal demonio, e che ora vi chiede soldi o ciò che potete donargli per vivere. E voi dite ai vostri figli: Quello è uno che non ha voglia di fare nulla, e non bisogna dargli nulla: è pericoloso, persona da evitare. Ma che ne sapete, voi adulti: cadete forse nel giudicare? Ah, già: voi avete abbandonato Dio e quindi giudicate e sparlate, come il demonio insegna. E questo insegnate ai vostri figli.
Queste generazioni di adulti - queste ultime generazioni di genitori - sono la rovina del mondo, dell’umanità. Voi non conoscete Dio, che vi ha creato. O se lo avete conosciuto, ora lo evitate. Voi genitori - e ragazzi e ragazze di questo tempo - non conoscete l’umiltà, il perdono, l’amare il prossimo. Amate solo voi stessi: se state bene voi, il mondo può crollare. Ed è quello che succederà. Con la differenza che sarà l’uomo, la donna a sparire: non il mondo. Non il povero, non chi mendica, non chi chiede giustizia - per la cattiveria di altri - non chi ignorate e criticate. Ma l’uomo, la donna come voi: al di sopra di tutto e di tutti, che credono in sé stessi e di avere una risposta, una soluzione a tutto.
Meno sacerdoti, meno Pastori, perché non ne avete bisogno: tanto non li ascoltate! Meno chiese, meno messe: tanto non ci andate! Meno preghiera e richiesta di perdono a Dio: tanto Dio non esiste! Che miseria, fratelli miei! Che miseria di fede e di cultura. Credo che, da ora in poi, si toccherà il minimo di moralità, di umiltà e di carità. Si toccherà con mano la distruzione dell’uomo, della donna che hanno lasciato Dio, in mezzo alle cose futili della vita.
Sono veramente dispiaciuto per voi, e anche per tutti coloro che in Dio credono: e cercano con la loro vita, le loro famiglie, di servirlo. Perché saranno perseguitati, dal progresso e da voi, popolo senza Credo. Mi dispiace per i vostri figli, e mi auguro che loro - le nuove generazioni - siano capaci di riconoscere che senza Dio non si vive: perché, se no, scenderanno le tenebre sull’uomo: e sarà la fine dei malvagi e di chi serve satana.
Io, Pio, vi chiedo umilmente di redimervi. E tornare ad essere il Popolo di Dio, e non di satana.