domenica 15 novembre 2020

Padre Pio

Oggi parlo a voi, popolo di Dio - e anche a voi, che in Dio non credete - per riportarvi alla ragione: per riportavi alle origini della vostra vita, del vostro Credo, della vostra storia. Io sono Padre Pio: e sono certo che molti di voi, fedeli o non fedeli a Dio, mi conoscono. Se non per altro, per il mio nome. E per essere sempre stato vicino a chi soffre: agli ammalati e alle famiglie in difficoltà, ai bisognosi tutti. Uomini, donne e bambini, di cui, il tempo in cui vivete ora - e chi vi comanda - si è dimenticato. Di loro e di tanti altri sofferenti, e di tante altre cose che per voi, uomini e donne, sono altamente dannose. La Chiesa - la casa di Dio - certo, nella storia non ha brillato di luce, come Gesù avrebbe voluto. Uomini di Chiesa - seguiti da politici poco affidabili, quasi malvagi - hanno portato il popolo, in era passata, a temere il potere della Chiesa. E poi, lentamente ma inesorabilmente, al suo fallimento: come casa di Dio, come missione tra il popolo, come conversione e lettura al popolo del Vangelo, e dal Vangelo a Dio, fratelli e sorelle. E ora, la casa di Dio si ritrova in mezzo a liti interne, si ritrova a dovere fare i conti con carenza di consacrati a Dio, si trova a dovere fronteggiare voi: che siete un popolo sempre più colto, ma ignorante e tristemente pieni di voi. L’uomo - pieno e fiero di se stesso, del suo fare, del suo pensare - rifiuta il Padre, che gli ha insegnato a vivere nel modo giusto. Rifiuta gli insegnamenti morali e di vita, che il Padre gli ha lasciato scritto, su libri vecchi centinaia di anni, se non migliaia addirittura. Ma voi, uomini e donne, Dio non lo ascoltate più: non lo pregate più e, per molti di voi, non esiste più. Io tremo a pronunciare queste parole: Dio non esiste più, per voi uomini. E di conseguenza, non gli chiedete aiuto. Ma quando pensate a Dio, pensate solo agli errori, che la Chiesa e i suoi pastori - alcuni pastori - hanno fatto. Certo sono uomini - e il demonio attacca tutti - ma non vi soffermate, neanche un attimo, a pensare quanto bene, i pastori giusti hanno fatto all’uomo, nei secoli addietro. E quanto, ancora, ne fanno! Aiuto ai poveri, ascolto dell’umile e del sofferente, conforto agli ammalati e ai moribondi: per molti, che abbandonano la vita, il loro è l’ultimo saluto. E l’aiuto per salire in cielo, magari dopo una vita lontana da Dio. Certo, c’è chi sbaglia. Ma anche in mezzo a voi, uomini e donne - sul lavoro, sulla famiglia, sulla vita di tutti i giorni - c’è chi sbaglia: nessuno è perfetto, siamo tutti dei peccatori. Ma abbiamo, tutti, la possibilità di redimerci e di cambiare vita: riprendere quella vita che Dio vi ha dato. Quella vita che sarebbe sana, di sani ideali e di sani valori: come la famiglia, l’aiuto reciproco, il supporto a chi è meno fortunato nella vita. E rischia di fare entrare il demonio, nella sua mente, facendo cose brutte e poco raccomandabili: per provare a vivere, in questo mondo difficile. O per cercare di togliersi dalla mente la sua situazione di inferiorità, che voi - fieri di voi stessi - gli fate sentire. E molte volte, il risultato è la droga: che porta alla morte o al suicidio, che porta sempre alla morte. Oppure, uccidere fratelli e sorelle, per il proprio piacere o per rapina. Ma tutto, infine, porta alla morte: porta là ove satana vuole portarvi. Sì, uomini e donne, portarvi. Perché anche voi, ora state bene: vivete nel lusso, oppure come formiche, rintanati nel vostro piccolo e fragile benessere. Ma siete deboli, e ostentate una sicurezza che non avete, e che non avrete mai: se non tornate a credere, ad appoggiare la vostra testa sulle ginocchia del Padre e sul grembo di Maria santissima, la madre di ogni madre. Dio Padre, ha mandato suo figlio, Gesù, sulla terra: per convertire il popolo, per aiutare i poveri, gli ammalati e i sofferenti. Ma voi? Voi, che seguite la massa, senza chiedervi ove state andando: dove avete messo Gesù? Dove lo avete lasciato? Dove sono gli insegnamenti, che lui vi ha lasciato e - se lo ascoltaste, tramite il Santo Spirito - vi donerebbe ancora? Io, Pio, vi ho conosciuto di persona, ancora quando non tutto era perduto. Ma ora vi dico - sentendo i vostri pensieri e il vostro modo di vivere -: credo che siete veramente vicino a perdere tutto. Dalla vostra vita, alle vostre basi di storia e di popolo forte e tenace, alla vostra libertà: che dite avere ora, ma che in realtà non esiste, perché vincolata al denaro. E quindi, in mano a chi vi vuole portare al baratro, alla sofferenza e alla fine di tutto ciò che avete fatto, per cercare di vivere come Dio non vuole. Sono perplesso, fratelli e sorelle, nel vedere - da parte vostra - tanta stupidità e poca fede. Ancora oggi, mentre detto le mie parole a chi scrive, state distruggendo la vita, la vostra vita. E non ascoltate Dio, che è vostra guida e conforto, nella sofferenza. Siete colpiti duramente, da quella che chiamate pandemia. E se vi fermate un solo momento: questo virus vi sta dimostrando quanta è la vostra debolezza, e quanto è limitata la vostra vita. Basta un niente, che voi non conoscete, e vi uccide o vi fa tribolare e penare. Ma ancora non pensate che, chi tutto può, potrebbe liberarvi da questo male: creato dall’uomo, per uccidere l’uomo e sfuggito al controllo dell’uomo, che crede di potere fare e sapere tutto. Io, Padre Pio, vi invito a tornare a pregare: a recitare il rosario in famiglia, a pregare durante il giorno. E di andare in chiesa, a salutare Gesù, Maria e i Santi. E a chiedere, a Dio Padre, di salvare il suo popolo, colpito dal demonio. Io spero e mi auguro, che in ogni casa, in ogni famiglia cristiana cattolica, brilli la luce della fede e quindi, della speranza e della carità. Che in ogni famiglia, i bambini, crescano amando Dio: come se fosse un loro genitore, o un loro compagno di giochi. Invito i Pastori a una catechesi semplice, giusta nell’insegnamento delle preghiere. Ma anche molto fondata sulla parola del Pastore saggio, che guida il suo gregge, con Dio nel cuore: pronto ad aiutare e sorreggere chi cade e, nel bisogno, chiede aiuto. Io vi benedico, fratelli e sorelle. E vi auguro - mi auguro - che vi convertiate a Dio: vivendo felici, tra le sue braccia onnipotenti.

lunedì 12 ottobre 2020

Gesù ( ai Sacerdoti che creano zizzania)

Questa mia parola, oggi, è dedicata ai miei Pastori: ai Sacerdoti, ai Vescovi, ai Cardinali, e a tutti gli uomini e donne che reggono la Chiesa, casa di Dio. Casa di Dio: la capite questa parola? Voi che reggete, governate e servite, nella casa di Dio: avete capito cosa state facendo e chi state servendo, con la vostra consacrazione a Dio? Perché mi sembra che, molti di voi, siano nella casa di Dio per creare zizzania. E questo, a me, Gesù, non sta bene. Ci sono vere e proprie sette sataniche, in mezzo a chi serve o dice di servire la Chiesa: uomini che, consacrati a Dio, portano satana nelle fondamenta della Chiesa. Ma saranno duramente puniti, e pagheranno per il male che stanno facendo: molte volte, approfittandosi della debolezza di chi a loro chiede aiuto. Ricordatevi: la giustizia di Dio vi colpirà. E saranno lacrime e dolore eterno, per voi. E così sarà, per chi serve i vizi più brutti e peccaminosi dell’uomo: chi si approfitta di bambini e bambine. Per loro non ci sarà perdono, se non si redimeranno in fretta: chiedendo perdono e facendo penitenza continua, in miseria e povertà. Non accetto che, chi si consacra a Dio, commetta questi crimini: contro chi dovrebbero difendere ed aiutare. Non accetto la ribellione, nei confronti del santo Padre. E mi e vi chiedo: chi siete voi per giudicare? Anzi, vi chiedo: Giudicate? Se giudicate, non osservate la legge, e non siete degni di stare nella mia casa e di servirmi. Io, Gesù, Dio, vi dico: smettetela! O per questo sarete giudicati e condannati. Se tutti voi, che giudicate Francesco, aveste la metà della sua fede: la Chiesa andrebbe molto meglio. Siete dei mormoratori, dei cospiratori, delle serpi, che mordono la mano che le nutre: siete uno scandalo, non un esempio da seguire, ma persone dalle quali fuggire. Criticate tutto e tutti, contro tutto e tutti. Voi che dovreste essere uomini di pace e di fede, invece create zizzania, create rivolta, create smarrimento nei fedeli. Ma vi rendete conto, di chi state servendo? Io, vi dico: Invece di perdere tempo, in questi assurdi pensieri, pregate di più e meglio: perché io, Gesù, la vostra preghiera non la sento. E questo è grave. Io sento la preghiera degli umili, dei poveri, dei sofferenti, dei miti. E non sento la vostra, miei consacrati: e questo è un problema. Certo non per voi, fieri delle vostre idee, ma del mondo intero: che invece segue Dio, segue il santo Padre - che ha tolto tanto marcio, dalla casa di Dio e tanto altro sarebbe da togliere - e per chi crede nei Pastori, che guidano il gregge con saggezza: quella saggezza che voi, da perfetti ignoranti, non avete. Io, Gesù, vostro Dio, vi dico: Smettetela! E seguite le leggi della Chiesa, del santo Padre, e dello stato in cui vivete. O uno ad uno, finirete malamente la vostra vita terrena, e tarderete a vedere il paradiso e la vita eterna: perché prima purgherete i vostri peccati, contro Dio e contro i vostri fratelli e sorelle, del popolo. Sono stanco di vedervi separati, di sentirvi andare contro tutti e tutto, di non vedervi miti e obbedienti. Forse avete sbagliato Credo? Perché qui si crede in Dio: il Dio dei poveri, dei miti e degli umili, non in un Dio rivoluzionario.

giovedì 27 agosto 2020

26 Agosto 2020_Gesù alla Chiesa .

Salve, fratelli e sorelle! Salve a voi tutti, popolo di Dio e non. Io sono Gesù, Figlio di Dio e di Maria santissima. E oggi parlo a voi di un problema grave, serio - e che non viene capito e preso in considerazione - tanto che sono costretto ad intervenire, con la mia parola. Oggi mi rivolgo a te, casa di Dio: mi rivolgo a te casa e rifugio dei poveri, degli umili e dei saggi. Mi rivolgo a voi, che reggete e governate la casa di Dio sulla terra: voi, eredi di Pietro. A voi che dovreste vivere, insegnare e mettere in pratica il vangelo: a voi consacrati a Dio, servi di Dio. Ascoltate bene questa parola, servi di Dio - non servi del demonio o di voi stessi - voi Sacerdoti, Vescovi, Cardinali e luminari della Chiesa. Che luminari non siete: perché la state portando al baratro, alla distruzione, allontanando il popolo. Avete formato una gerarchia inutile, per governare la casa di Dio: una sorte di graduatoria, di crescita al potere personale, basata sulla volontà dell’uomo. E non su quella di Dio, e non su ciò che io, Gesù, dico: e cioè, che gli uomini sono tutti uguali, fratelli e sorelle. Per voi, burocrati della religione, non è così: voi volete potere, e volete comandare gli uni su gli altri. E cosa molto grave, non ascoltate il popolo: i vostri fratelli, le vostre sorelle, che sono in difficoltà di vita e di fede. Perché, grazie al vostro fare - e mi rivolgo a voi, che dirigete la casa di Dio - grazie al vostro fare, avete disperso il gregge di Dio. Che ora, non sa più cosa deve fare, dove trovare Dio: visto che dalla sua casa, la Chiesa, è stato cacciato. Fate spostamenti di sacerdoti e di uomini, a vostro piacimento. Ma non vi chiedete: Cosa ne pensa il popolo? Chiudete chiese: e il popolo, dove va a pregare? Lamentate che non ci sono sacerdoti: ma in verità, ne avete abbastanza per tenere in piedi tutto e aperte tutte le chiese. Se solo toglieste i contabili e i burocrati, e gli uomini consacrati a Dio - di ogni ordine e grado, di ogni provincia, regione, nazione - si aiutassero tra di loro: senza pensare a governare la ricchezza della Chiesa, il capitale della Chiesa. Che ricca non deve essere e che, in quanto casa di Dio, deve donare e non arricchirsi. È triste vedere, sentire, che molti consacrati non ascoltano lo Spirito Santo: ma addirittura si interessano di politica e denaro, servo del demonio. È triste vedere come il demonio è riuscito a fare breccia dentro la casa di Dio. E che sarebbe ora di cacciare i mercanti dal tempio, come una volta ho fatto. E' triste vedere la Chiesa perdere fede, perdere amore per Dio, perdere il popolo, i giovani. E no, non è colpa dei giovani: ma di un modo di parlare loro, antico e dittatoriale, che in questo tempo non può essere. Io parlavo alle folle, giovani e anziani indistintamente, e mi capivano tutti. Ma voi, consacrati a Dio, avete perso il lume. E avete paura di perdere il vostro potere: e il potere è di satana, non di Gesù, ricordatevelo! O voi e la vostra Chiesa, finirete in un baratro talmente profondo, dal quale non riuscirete ad emergere più.

domenica 2 agosto 2020

Arcangelo Gabriele

Cari fratelli, care sorelle: Vi rendete conto di dove state andando? Vi rendete conto di quale strada avete preso? E cosa ancora più grave, voi – sì, voi tutti uomini e donne, che popolate la terra che Dio vi ha dato - sapete cosa state facendo? Io credo che non riusciate a rispondere a una sola, di queste tre semplici domande. O se rispondete, lo fate istintivamente: e non con l’uso della ragione, con l’uso dell’intelligenza, che Dio vi ha donato. Sapete: da quassù, dal Paradiso che Dio mi ha donato, si vedono e sentono tante cose. Si vedono e sentono i vostri pensieri, il vostro fare, le vostre azioni e il vostro modo di pensare. E vi assicuro che ciò che vediamo e sentiamo, noi Santi del Paradiso, è veramente triste. Io sono Gabriele: l’Arcangelo Gabriele, se preferite. Sono colui che ha annunciato, a Maria santissima, la santa gravidanza del nostro Signore, Gesù. Oggi sono qui, per annunciare a voi - uomini e donne di questo mondo - che state sbagliando tutto. State sbagliando modo di fare, di agire, di pensare e di amare: perché voi amate voi stessi e il denaro. Perché voi fate e agite, solo per il vostro bene, per la vostra - chiamiamola - fortuna materiale. Ma in realtà, si chiama egoismo. Sì, siete egoisti, in tutto e per tutto ciò che vi riguarda. E pretendete sempre di più, per voi, sempre il meglio: sempre più ricchezza e denaro. E vi siete dimenticati di Dio. E questo lo annuncio anche a voi, Pastori, Vescovi: luminari e dotti della Chiesa Cattolica. Dio vi chiede: dove lo avete messo? E dove avete messo Gesù, suo Figlio? E a sua volta, Dio e l’ascolto dello Spirito Santo? Già, dove avete messo l’ascolto dello Spirito di Dio: che dovrebbe consigliarvi, e farvi prendere decisioni sagge - invece di sbagliare ogni cosa, che pensate e fate. E da voi, Vescovi, Cardinali della Chiesa Cattolica - Casa di Dio - Dio non se l'aspettava. Lo sapeva, ma sperava che - in fede e amore per lui - vi riportaste sulla giusta via. Ma così non è. E la Casa di Dio, per colpa di uomini, si sta sgretolando: allontanandosi dal popolo, dimenticandosi del vangelo, e di consultare chi - nei momenti difficili - ascolta Dio. Lasciatemi dire – anzi, Dio dice -: Che tristezza! Neanche voi, che siete a me consacrati, mi ascoltate. E' veramente triste e seria, la cosa. State distruggendo la Chiesa e, invece di aumentare chiese e sante messe, le diminuite e le chiudete. E' una vera tristezza! E davanti a Dio, ne renderete conto. Voi, uomini e donne, guardate il declino della vostra vita senza fare nulla, senza reagire. E se reagite, reagite in modo sbagliato. Avete perso la luce, il faro. Dio dice: Mi avete perso, per seguire chissà quale teoria: sulla vita e sul come si vive. I risultati sono davanti ai vostri occhi: il pianeta sta implodendo, la natura si sta ribellando all’uomo, che non rispetta più nessuna legge. E conosce solo una legge, la sua: quella del suo piacere, della sua avarizia. Leggi che stanno portando alla desertificazione della terra, e al deserto dentro di voi: uomini e donne, privi di fede e di amore per Dio. Il Padre, vi chiede: Quando pensate di tornare a lui, pentiti? Quando la vostra intelligenza vi farà capire che la scienza, la medicina, la vita, non è nulla senza Dio? Quando vi comporterete da figli, di Dio Padre - colui che vi ha creato - invece di andare a cercare soluzioni contro natura: giustificandole con il nome di libertà e progresso? La vera libertà, è amare Dio. Che in cambio, non chiede nulla: solo amore. Per donare, ai suoi figli, tutto l’amore di cui è capace, nella sua onnipotenza. Il vero progresso, per voi, uomini e donne, è ascoltare Dio - quando dovete lavorare, studiare, progettare o semplicemente vivere - perché è l’unico modo per non sbagliare. Dio dice: Ascoltate la mia parola, e non fallirete. Mentre ora state distruggendo tutto - compresa la vostra vita - ascoltando parole di uomini, che con Dio non hanno nulla a che fare. Ma che hanno solo lo scopo di aumentare il loro guadagno, la loro fama, il loro potere. Agiscono talmente bene, che ancora - nella vostra era - si muore di fame e di violenza. Si muore per motivi che, se vi fermate a pensarci, vi fanno solo vergognare. Ma questo non succederà: voi, la vostra macchina del progresso e del far soldi, non si fermerà. Ma vi porto un annuncio: Sarà Dio a fermarvi. Perché così - distruggendo il pianeta, calpestando i poveri e gli umili, e senza ascoltare i profeti del vostro tempo - non potete più continuare. Troppa è la violenza e troppe le malattie, che voi, uomini, avete creato. Troppo è il non riguardo verso i poveri, che muoiono di fame, in silenzio: come se, ormai, fosse cosa giusta e normale. Vostro Padre vi avverte, figli e figlie. Vi avverte! Invertite la devastazione, la desolazione, l’ingiustizia - anche quella genetica - che state portando avanti. Fate rifiorire la fede e l’amore, che c’è dentro di voi, per Dio, vostro Padre. O vostro Padre, da padre saggio e giusto qual'è, interverrà. E questo non sarà tra secoli, ma tra qualche anno. Perché, ormai, Dio è stanco dei suoi figli. E non può lasciare che il Male trionfi sul Bene: che il giusto sia calpestato e il povero lasciato morire, di fame e di stenti. Convertitevi! Il tempo è poco. Convertitevi! E tornate al Padre misericordioso, onnipotente e giusto.

sabato 4 luglio 2020

Maria Santissima e L'Arcangelo Gabriele

 Messa celeste, inchinati al cospetto della gran Madre di Dio, la santissima Vergine Maria. Permettimi, messaggera di Dio, di presentarmi a te. Io sono l'arcangelo Gabriele: colui che, per volere di Dio, Padre onnipotente, portò l'annuncio a Maria vergine: dandole lieta notizia che, presto, avrebbe concepito senza peccato e che avrebbe portato, nel grembo, il Figlio di Dio. Sono qui - messaggera - insieme alla Madre di Dio, per donare all'uomo di quest'epoca, le parole che Dio vuole offrire. Per donare all'uomo un consiglio, un aiuto: perché quest'uomo si redima dai suoi peccati. Perché torni a Dio, l'Onnipotente: colui che tutto è, e che tutto può. Sono qui e, con onore, accompagno la Vergine - la seguo, la proteggo - affinché, anch'essa, possa donare a te, e a tutti gli uomini, la sua santa parola. Ascolta, sorella, la Madre del nostro Signore, madre di tutti: Madre dell'umanità e Regina del cielo. Ascolta, e prega che anche gli uomini - questi uomini, che più non credono in Dio - possano ascoltare e capire, quanto importanti sono le parole del Regno. Ed ecco, messaggera, le parole di Maria Santissima: sii pronta a riceverle, con tutto il rispetto e l'onore, a lei dovuto. Eccomi a te, figlia. Ed eccomi a voi tutti, figli di Dio, Popolo di Dio: se ancora posso chiamarvi tali! Figli miei, sono qui anche oggi, per donarvi la mia parola. Un aiuto, se volete: perché, da madre vostra, ho il dovere di aiutarvi. E di impedirvi di arrivare alla vostra autodistruzione, e alla distruzione della terra intera. Avete passato - e ancora state passando - un momento terribile: un periodo, che vi ha visto lottare contro un qualcosa di invisibile. Ma per quanto fosse invisibile, per quanto era mortale. Avete visto e udito migliaia di uomini, donne, a volte bambini, morire per questo male. Ma voi - voi uomini, creature di Dio, figli di Dio - invece di affidarvi a Dio, che tutto può e che, certo, avrebbe potuto aiutarvi ancora di più: vi siete affidati solo al vostro sapere, solo alla vostra intelligenza - sentendovi eroi: credendo di poter avere il comando su tutto, anche su ciò che voi stessi avete creato, e che vi è fuggito di mano, e vi si sta ritorcendo contro - abbandonando così la fede, la preghiera: abbandonando Dio. Lo avete messo da parte, come si fa con qualcosa che non serve più. Lo avete abbandonato, affidandovi solo a voi e al vostro sapere. Ingenui! Cosa pensate di poter fare, senza l'aiuto di Dio? Ditemi: dove pensate di arrivare? Figli miei, io vi dico: se non ritornerete a Dio, se non ritornerete a pregare il Padre, e a chiedere a lui aiuto e misericordia: da qui a breve, la vostra terra rivedrà il ravviarsi della pandemia. E sarà ancora dolore e tribolazione, per il mondo intero. E dopo questa, altre sciagure vi saranno. Io vi chiedo - vi prego, figli! -: non abbandonate il vostro creatore. Ma ritornate a lui: pregatelo, credete in lui. E Dio vi aiuterà. Dio aspetta il vostro ritorno, aspetta ognuno di voi: ritornate al Padre, con tutto il cuore e tutto l'amore che si merita. E che lui vi ha donato e che, ancora, continua a donarvi. Non lasciatelo fuori dalla porta. Apritegli la porta del vostro cuore, e fatelo entrare: perché lui è la speranza, lui è la vita, lui è l'amore. E senza di lui non vi è alcun bene, senza di lui non può esistere la vita. Figli, ascoltatemi, ascoltate vostra madre: non sottovalutate le mie parole! Che la luce del Signore possa accompagnarvi. E ricondurvi, al più presto, sulla retta via. Vi benedico, figli miei: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Ricevuto da M.P.

venerdì 8 maggio 2020

Il Misterioso

Mi appare il Vescovo misterioso, seduto sul suo trono, color oro e velluto rosso, con il pastorale in una mano. E l’altra mano libera, per potere girare la pagina del librone, che ha davanti a lui - leggermente decentrato, rispetto alla sua figura -: per poterlo leggere e girare le pagine facilmente. Uno sguardo rivolto verso di me - devo dire piuttosto serio! - e prima di iniziare a leggere, ecco le sue prime parole:

 Salve, Messo celeste! Salve a te, Messo del regno di Dio e di Dio: non ci vediamo da tempo, direi!? Questo però non ti ha impedito di farmi aspettare, prima di poterti dare la parola, che Dio vuole che ti legga: dal libro sulla vita dell’uomo, che lui ha scritto. Fratello: il tuo nome ormai echeggia nei Cieli, come uno dei più indisciplinati, tra i toccati dalla mano di Dio. Tu dovresti scrivere, senza esitazione, ciò che ti viene detto di scrivere. E invece lasci passare giorni, a volte settimane, prima di ascoltare chi ti deve parlare. Con te, fratello, ci vuole una pazienza divina. Ma in tua discolpa, almeno parziale, c’è il dolore: un dolore forte, oserei dire feroce e cattivo, che non ti da pace. E che tu, nella meditazione e preghiera, offri a Dio ogni giorno, mentre vedi la tua vita andare in frantumi. Pochi come te, fratello, nel tuo mondo, resisterebbero con una croce così pesante. Ma tu, scelto da Dio, vai avanti: non senza cadere - segno di umiltà e debolezza umana - ma vai avanti.

 Ora ascoltami. Il Misterioso, gira la pagina e si mette a leggere:

 Scrivo a te, uomo, che nonostante i miei richiami - nonostante le parole dei santi, di Maria santissima e di mio Figlio, Gesù -: hai perseverato nell'affondare la tua ferocia, la tua cattiveria, la tua brama di potere e di gloria, nella Terra che io ti ho donato. Nonostante tu, uomo, ti sei accorto che stai distruggendo il mondo intero, per il tuo piacere, per il tuo volere: stai andando avanti, a fare razzia di ogni buon intento e sentimento, distruggendo l’umile e colpendo il povero.

 Ciò che ti dico, porta la data dell’anno 2020: per te, uomo. Un anno che ti farà fermare, e che ti farà cercare quelle tante cose che avevi perso. O almeno, dovrebbe farti fare queste cose: dovrebbe darti da riflettere sulla tua debolezza, e sull’importanza dei valori che hai perso, uomo. Ma purtroppo, se non cambierai - se non aprirai la tua mente, uomo sordo e cieco - tu non cambierai, e andrai così verso la tua estinzione.

 Sì, certo, nella tua sapienza, uomo: tu pensi che queste siano parole al vento, o date per provocare timore e paura. Perché tu pensi di sapere tutto, vero? Anche prima di questa malattia, che ti ha messo alle strette, pensavi di sapere tutto. Ma un semplice virus ti ha dimostrato che, davanti a lui, tu sei nulla: e che, se ti contagia, rischi grosso. No, uomo, mia creatura: io non ti minaccio, anzi! Ho tentato, insieme ai Santi, a donarti parole di rettitudine: parole per riportarti al giusto cammino, parole di fede. Quella fede che tu, uomo, hai perso: per lasciare spazio a teorie e credi, a dir poco, favoleschi e infondati, fondati sul nulla. Stai dando spazio, uomo, a tutto ciò che non è naturale: dalla vita, alla natura, agli animali. Stai manipolando ogni forma di vita, di creazione, a tuo piacere: provocando ferite incolmabili, nell’intero universo. Non ancora per molto, figlio mio, non ancora per molto.

 In questo anno, se non cambierai, conoscerai l’ira di tuo Padre: che come un padre giusto e severo, deve richiamare e punire il figlio, se il figlio non lo ascolta. Certo, non con un virus o una malattia - questa non è cosa mia -: ma riconoscerai la mia ira, quando vedrai crollare la tua vita, tutto ciò che hai costruito. E ti accorgerai che, con il tuo denaro, non potrai comprare nulla di ciò che ti serve per vivere. In questo riconoscerai la mia mano, la mano di Dio: che come un maglio si abbatterà sulla tua vita, distruggendo ogni tua sicurezza. Ma questo sarà solo l’inizio, sarà solo un assaggio di ciò a cui andrai incontro: se, negli anni a venire, continuerai a comportarti come ora ti comporti.

 Stento a riconoscervi, uomini e donne: non vi riconosco più. E come Padre eterno, questo non va bene. Senza Dio, voi siete foglie al vento, senza protezione. Senza protezione vi muovete, come si muove la massa: seguite le correnti, non pensate che al vostro guadagno, e siete sempre più soli. Vi dono questa mia pagina, scritta prima della venuta dell’uomo sulla Terra, sul pianeta che IO vi ho donato. Ve la dono, con amore di Padre, perché possiate cambiare e ritornare a me: Dio, Padre onnipotente ed eterno. 

Detto questo, il Vescovo - o chi per lui - chiude il librone. E con sguardo severo, se ne va.

domenica 12 aprile 2020

Maria Santissima da Scascoli

Eccomi a voi, figli miei, da questa Terra: dimenticata da tanti di voi, uomini e donne, di questa zona. Ma soprattutto, non riconosciuta come luogo di mia apparizione. Io sono Maria, madre di Gesù, serva di Dio: e vi parlo da questa Terra di Scascoli. Mi chiedo perché, l’uomo è così fiero, è così orgoglioso di se stesso: tanto da dimenticarsi di Dio, suo Padre e Padre del mondo intero. Nonostante l’uomo abbia portato il pianeta al collasso, ancora non si rende conto che: l’unica sua salvezza è tornare a Dio, tornare al Padre. E tornare a vivere in modo semplice: con fede e amore, per Dio e per il suo creato. E invece, nel momento del bisogno - come in questo periodo, di morte e sofferenza - l’uomo fa affidamento su di sé, e non chiede a Dio di aiutarlo: l’uomo si fida della sua scienza, della sua medicina. E vi chiedo, in tutto questo: Dove avete messo la vostra fede? Dove avete messo le vostre tradizioni cattoliche? Dove avete lasciato Dio, l’onnipotente Padre, che tutto può? Dio è scienza, Dio è medicina, Dio salva le anime: quelle anime, che la vostra scienza e la vostra medicina non salva. Quelle anime - lasciatemi dire, figli miei - che abbandonano la vita terrena, in anticipo, per colpa delle malattie: che i vostri scienziati o che un altro popolo, per volere di potere, di conquista o per denaro, creano. Per creare paura, morte, disagio: cercando il panico tra le persone, e facendo in modo che l’uomo si senta solo, senza neanche il conforto dei suoi cari. Secondo voi, di chi è la colpa? Ho sentito che, chi non crede in Dio, ora incolpa Dio. E chi crede in Dio - non da vero cattolico - lo accusa, per avere abbandonato i suoi figli. No, figli, non è così: morte, dolore e sofferenza, non sono opera sua, ma di satana. E dell’uomo, che serve satana. Ormai, devo dirvi che siete sempre più servi di satana, e sempre meno servi di Dio. E' triste - sì, è triste! - vedere i propri figli autodistruggersi, per la loro poca umiltà e obbedienza a Dio: è veramente triste. Io, Maria, da questo luogo di mia apparizione: verso lacrime di dolore, per voi, figli - e per ogni uomo, donna, bambino: strappato alla vita, dal Male. Io, vi chiedo di tornare al Padre. Io, Maria santissima, vi chiedo: pregate e fate pregare - adesso più che mai! - nelle vostre case, da soli o ancor meglio con tutta la famiglia. Pregate, figli miei, che Dio vi aiuti: contro l’uomo malvagio, che si nutre di odio e terrore. E che, per il suo potere, non esita a uccidere e distruggere le vite di altri, suoi fratelli e sorelle. Pregate! E appena potete, venitemi a trovare in questa Terra di Scascoli: così isolata ed abbandonata e, purtroppo, non riconosciuta dalla Chiesa. Mi chiedo quando, voi, servi della casa di Dio: vi renderete conto di essere servi, e non padroni della casa di Dio. Mi chiedo: cosa aspettate a riconoscere questo posto, come luogo di mia apparizione? E ricordate bene: è un'apparizione che avviene - per volere di Dio - in una terra in cui Dio, è sempre stato lasciato fuori dalla vostra vita, uomini e donne. E dove si crede nell’uomo, e non in Dio. Mi chiedo: quanto tempo ancora, volete andare contro il volere di Dio - voi sacerdoti, vescovi e cardinali - pensando, che il vostro giudizio sia verità? Se poteste vedermi, come mi vede chi scrive: vi assicuro che cambiereste opinione, molto in fretta. Questo luogo, così povero e nascosto - abbandonato da tanti, ma non da tutti! - protegge voi, uomini di Chiesa e la vostra città, la vostra regione e gli uomini tutti. Questo luogo, è luogo di preghiera e di grazia. Per volere di Dio, è un luogo ove, io, Maria, appaio: è un posto ove, io, Maria, ascolto i miei figli e li consolo, nei loro dolori. Spero che presto, questa Terra di Scascoli, diventi un mio santuario: in modo che, chi vuole venire a pregare e a chiedere grazie, si trovi in luogo giusto - senza restrizioni e, magari, con il benestare della Chiesa - e io, Maria, possa operare in pace: contro satana e il suo dominio. Figli, venite a me. E io, Maria, vi ricondurrò al Padre: che, con amore, vi sta aspettando.