lunedì 10 febbraio 2020

San Francesco d'Assisi

Oggi, popolo tutto, non un rimprovero voglio darvi, ma un consiglio. Una preghiera, rivolta a Dio e un consiglio per voi, che da Dio sembrate fuggire. Sì, popolo di Dio: sembrate prede, inseguite da un predatore, pecore inseguite da lupi. Ma avete sbagliato - sbagliato, uomini e donne di questo tempo - avete sbagliato il lupo, il predatore: perché fuggite da Dio. E Dio è il Pastore del gregge: non il lupo che lo assale, il predatore che lo insegue. No, fratelli e sorelle, Dio è pace e bontà infinita. E per il suo popolo, vuole il meglio: vuole la pace, l’amore, la convivenza tra fratello e fratello e l’amore per il prossimo, senza nessuna violenza e forma di discriminazione. Dio è bontà e misericordia infinita. Voi popolo, fuggite da Dio e andate incontro al vero nemico, al vero predatore: a colui che vi vuole prendere, nella vita, con finte promesse e illusioni, per poi straziarvi l’anima all’infinito, per l’eternità. Il vero nemico dell’uomo e del mondo intero: il demonio. E se credete che non esista, siete degli ingenui, fratelli miei: ingenui! E se lo fate per vostra comodità, siete degli ingenui ipocriti: e questo, certo, a Dio non piace. Io sono Francesco d’Assisi, servo indegno di Dio. E vi vedo, dall’alto del suo regno, nel regno dei Santi. Sì, vi vedo: perché non dimentico la mia vita terrena, gli errori fatti in gioventù. E l’espiazione dei miei peccati fatti: che da Dio è stata gradita, onorandomi di servirlo per l’eternità. Permettetemi di dirvi che state sbagliando: vi state allontanando sempre più da Dio. Allontanate i vostri figli da Dio, dalla preghiera, che anche voi genitori non conoscete o vi siete dimenticati. Certo, dedicare un po’ di tempo a Dio, in un giorno, vi provoca disguidi: vero? Vi chiedo: quali disguidi, se Dio vi protegge, se Dio vi aiuta, se Dio è colui che tutto può? L’unico disguido è il vostro pensiero, che sta distruggendo il mondo. Guardate che figli avete cresciuto: spaventati davanti alla vita, che usano qualsiasi cosa che gli dia un po’ di coraggio, per affrontare la loro vita: il branco di lupi, che ci sono fuori di casa. Non hanno più dialogo con voi, genitori, non hanno più sicurezze: se non guadagnare soldi, per stare bene o cercare di vivere. E se hanno bisogno di aiuto e di un consiglio, non hanno più un Pastore a cui rivolgersi. A Dio: a cui chiedere un consiglio. E genitori saggi, che ascoltano Dio e che pregano, per dargli la giusta via. No, voi fuggite Dio, fuggite dalla Chiesa: giudicando il Pastore, a volte. Ma non vi siete mai messi - voi genitori - in giudizio: una bella autoanalisi. No, non lo fate! E se lo fate, siete falsi: vedendo nel vostro benessere, nel vostro corpo - finto e palestrato - qualcosa di bello. Un bello esteriore, una bellezza che non serve: se non a fare piacere a voi, e a chi come voi la pensa. Sbrancati e persi: io, Francesco, così vi definisco. Prede di un branco, che vi inghiotte e vi fagocita, conformandovi a un'era ove Dio è messo da parte: lì, seduto sul bordo della strada della vostra vita, che corre veloce. E che quasi sempre, se vi fermate a pensare, non la capirete: perché non siete voi i registi della vostra vita, ma gli altri. Che come voi, seguono il loro piacere, la loro bellezza estetica, il loro essere diversi per essere qualcuno. Il loro IO NON CREDO: perché Dio non serve, e la religione è una favola per bambini. E questo vale per tutti voi, fratelli e sorelle: per tutti. Che siate genitori o che siate singoli: guardate cosa state facendo, guardate cosa avete creato. Guardatevi! Il vostro mondo, il vostro pianeta sta collassando. La vostra imposizione, sulla vita e le sue leggi, la stanno distruggendo. E vi assicuro che questo non è ancora nulla: perché ancora non conoscete l’ira di Dio. Quando il suo braccio destro si abbatterà sul vostro mondo, allora conoscerete l’amore di Dio per il suo creato. E l’ira di Dio sugli uomini cattivi, malvagi, servi di satana, e che infliggono pene e dolore ai più deboli. Per tutti coloro che pensano che questi messaggi siano tristi e troppo disfattisti, io, Francesco, vi dico: aspettate e vedrete, aprite gli occhi e già ora ve ne accorgerete. Prostrato a terra, davanti alla croce di Gesù, nostro salvatore, vi benedico: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. E vi auguro di uscire dalla vostra ottusità e dalla nebbia: che non vi permette di vedere la realtà, e di riprendere il vostro cammino di cristiani cattolici: chiedendo scusa a Dio, pentendovi di tutto il male che state facendo. Che Dio abbia misericordia di voi! Signore, ascolta la mia supplica. Umilmente ai tuoi piedi, io, Francesco, tuo umile servo, ti chiedo: salva l’uomo. Salvalo, perché non sa ciò che fa. Dio, potente ed eterno: salva i tuoi figli, accecati dal maligno e caccia satana, dal mondo e dalla loro vita. Perché possano tornare a te, pentiti, tornando al Padre - il Padre che li ha creati - riconoscendo in te, mio Dio, il vero Salvatore. Unico e vero Dio: Trino e onnipotente ed eterno.

martedì 24 dicembre 2019

Maria Santissima e Gabriele Arcangelo 22 Dicembre 2019

Ciò che vado a scrivere, si è svolto ieri - sabato 21 Dicembre - nella terra di Scascoli. Ma per me, che scrivo, viene reso noto solo oggi, domenica. Davanti a me, sono presenti Maria santissima e Gabriele arcangelo, messaggero di Dio. La milizia di Michele arcangelo, scende sulla terra di Scascoli, con Michele a capo. Formano un cerchio, che prende tutta la zona della chiesina e il prato davanti a lei, fino alla croce giù in fondo, che ne delimita la zona. Michele si mette in mezzo a questo cerchio: in piedi, fiero, con la spada punta al suolo. Osserva, mentre i suoi angeli cacciano qualche intruso, non gradito. Michele alza lo sguardo, e due luci - forti ed abbaglianti - si avvicinano, scendendo dal cielo. Ora le distinguo: sono, in ordine, Maria Santissima e l’arcangelo Gabriele, messaggero di Dio. Nel frattempo, si sta celebrando la santa messa: con un pugno di gente ignara, che non si accorgono di nulla. A pochi centimetri dal suolo - o almeno così mi sembra - il primo a prendere la parola è Gabriele, rivolgendosi alla sempre vergine Maria: Ave, stella del cielo, ave donna senza macchia e senza peccato, ave o regina degli angeli. Io, Gabriele, ti saluto e ti porto il messaggio di Dio, Padre onnipotente. O madre del Re dei re, che per volere di Dio è cresciuto nel tuo grembo, è nato in povertà e umiltà - riconosciuto dalla gente e temuto dai potenti -: Dio Padre, ti chiede di obbedire a lui, ancora una volta. E ancora una volta, donargli il tuo sì: pieno di amore e di fede. Santa Madre di Dio, davanti a te l’uomo è un nulla. Ma tu - da madre premurosa e di dolcezza infinita - ascolti ogni gemito, ogni lamento dei tuoi figli, ed ogni loro richiesta. Questi figli, questi uomini e donne: che sulla terra, sembrano avere dimenticato chi sei tu - o Maria - cosa sia il regno di Dio e chi sia Dio: l’onnipotente Dio, e suo Figlio, Gesù. Uomini e donne, riempiono le loro case di cibo, di addobbi, regali e tesori. E non riempiono il loro cuore, di amore per Dio e per quel bambino che nasce: l’Emmanuele. Che già il suo nome, Gesù, dovrebbe piegare le ginocchia e far meditare in silenziosa preghiera. Fuggono il vivere il Natale da cattolici: perché ormai, di cattolici ce n’è sempre meno. Sopratutto di veri cattolici. Eccoci, Maria, in questa terra: luogo ove tu sei apparsa - e ancora apparirai - a chi ti cerca, a chi ti prega e prega Dio. Queste terre hanno visto tanta sofferenza e dolore, queste terre sono ancora in mano al potere dell’uomo: che in balia del suo ottuso credo, non riconosce questa terra come terra di tua apparizione, bloccando così la crescita spirituale di un'intera città e regione. Santa Madre: Dio ti chiede - nonostante la disobbedienza dell’uomo al suo volere - di continuare ad apparire e a scendere su questa terra, in protezione di queste zone, di questa città e regione: così debole e in mano al demonio. Ti porto questo messaggio, Maria: questa terra vivrà di nuove conversioni, di una rinnovata fede. Questa terra di Scascoli ti vedrà sua regina, e di grazie sarà piena. Ma solo se tu, Maria, vorrai: perché Dio conosce il tuo sacrificio, ad apparire in questo posto - non riconosciuto dalla Chiesa e di facile preda del demonio -: solo se tu vorrai, o dolce Madre di Dio. Maria, dopo avere ascoltato in silenzio, guardandosi attorno - con sguardo un po’ triste e desolato - risponde a Gabriele: Messaggero di Dio, tu che mi hai portato l’annuncio della mia maternità: salve a te, Gabriele! Ho ascoltato le tue parole, e ho ascoltato ciò che Dio mi chiede. E non posso che rispondere: sia fatta la sua volontà, su di me! Umile e povera, mi ha trovata: ero ricca solo della mia fede in lui. E questa fede, questo mio amore per Dio e il suo regno, mi ha fatto concepire - per opera del Santo Spirito di Dio - suo Figlio, Gesù. Mai onore, mai gratificazione, mai madre ha provato l’amore che io ho provato per questo bambino! Purtroppo, con un futuro assai doloroso, davanti a lui. Come ho detto allora, non posso che dire: Eccomi, mio Signore, mio Dio! E si compia, in me, la tua volontà. Nel guardare intorno, vedo gli angeli inginocchiarsi - compresi Michele e Gabriele. Il silenzio scende, e sembra scendere sul mondo intero, davanti all’umile e obbediente risposta di Maria. Se posso permettermi, mio Dio - e mi rivolgo a te, fedele Gabriele -: come potrò, io, Maria, riportare la fede in questi posti, così aridi, così avari di fede e di amore per Dio? Come farò a fare trionfare l’amore per Dio: e non per l’orgoglio, per il denaro, per il potere? Come farò? Gabriele: Dolce vergine Maria, Madre delle madri: tu, con il tuo sì, lo hai già fatto. E se l’uomo non sentirà la tua presenza, vorrà dire che quest'uomo sarà per sempre perduto, e su di lui trionferà l’orgoglio e satana. Ma se ti sentirà, Maria: l’uomo sarà salvo. Dio, spera e si augura che - chi scrive - venga presto riconosciuto. E aiutato nel suo difficile compito e nella sua difficile vita: di dolore e fatica. Ma se questo non accadrà, il suo giudizio sarà duro e la sua mano pesante: su quest'uomo, sulla sua terra e su tutta la terra. Preghiamo, Maria, che Dio abbia pietà di lui! Detto questo, si sono alzati in cielo, insieme a Michele - che, con la sua spada, ha tracciato un cerchio luminoso, intorno alla zona. Spariti loro dalla mia vista, si sono alzati - uno ad uno - gli angeli della milizia. E il silenzio è tornato a regnare.

martedì 10 dicembre 2019

Maria Santissima da Scascoli

Figli miei, scendo oggi in questo luogo di Scascoli: non riconosciuto dalla Chiesa, ma luogo di mia presenza. E luogo ove Dio mi ha permesso di apparire a voi, uomini e donne, e di ascoltare le vostre preghiere e le vostre richieste di aiuto. Io sono Maria, madre di Gesù, Figlio di Dio, Padre onnipotente: colui che tutto può. In ginocchio, popolo di Dio, in ginocchio: quando pronunciate il nome di Dio, vostro Padre! Che come padre, vi ascolta e vi protegge da ogni male: se solo, voi, lo lasciate entrare nel vostro cuore, nella vostra vita. Senza cercare di mediare, tra voi e lui: ma lasciando che sia lui a guidarvi, che sia lui a decidere, quando dovete prendere decisioni importanti. Una preghiera, prima, un po’ di ascolto: e se non lo sentite, osservate attentamente quello che attorno a voi succede, e troverete la risposta. Chiedete a un vostro fratello, una vostra sorella. Chiedete aiuto: e in loro troverete Gesù, Dio, con il suo volere e il suo aiuto. Figli miei, confidate in Gesù, confidate in Dio. Chiedete a me, Maria, di intercedere per voi. E io lo farò. Ma dovete credere, e non mediare: o credere solo in quello che vi fa comodo. La fede non accetta compromessi. Dovete credere, e non scendere a compromessi con Dio e la vostra volontà. E ascoltare - sì, ascoltare! - il prossimo: perché nel prossimo, a volte, c’è Gesù, mio figlio e vostro fratello. Dovete avere fede. E non una fede umorale, una fede labile. Ma una fede, senza né ma e né se: una fede tanto forte, da vincere la cattiveria del mondo intero. Una fede che vince il dolore, una fede forte oltre lo strapotere del demonio e di chi lo serve. Fede in Dio, senza compromessi. E senza seguire il fiume malvagio, del popolo del demonio, che cercherà in ogni modo e mezzo di fermarvi. Figli miei: pregate e fate pregare. Ritornate a Dio, che vi aspetta come un padre aspetta i suoi figli. Pregate per il mondo, pregate per voi, per i vostri figli. Pregate per i vostri fratelli, le vostre sorelle. Pregate ... perché l’uomo - in tutto il pianeta - torni a Dio, e abbandoni sé stesso e il proprio volere. Siate caritatevoli, siate umili, siate obbedienti a Dio. E fate del Natale una festa di pace, di carità e di aiuto verso chi ha bisogno. Restate con me, Maria. Restate con Dio, sempre. E pregate che Dio faccia finire l’urlo del demonio, che strazia l’uomo che in Dio crede, e colpisce chi in Dio non crede: rendendolo suo servo. Pregate Dio, che lo faccia smettere. O lo incateni all’inferno, dove deve stare. Figli miei, pregate che Dio vi doni una fede senza paura e senza dubbi: una fede, un amore per lui, senza compromessi di sorta. Ora il mio tempo, qui a Scascoli, è terminato: risalgo nel regno di Dio. E sempre, da lì, vi proteggo e vi ascolto. Visitate questo luogo, e venite a pregare: io, Maria, vi aspetto. Vi benedico e vi saluto, augurandovi un felice Natale: di fede, amore e condivisione. E soprattutto umiltà e obbedienza a Dio. Vi benedico: in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. E così sia. Amen!

lunedì 2 dicembre 2019

Parola di Gesù

Salve a te, che mi vedi e che scrivi la mia parola, messo di Dio! Salve a voi, uomini e donne, che la leggerete. Mi presento, a voi tutti: io sono Gesù, Figlio di Dio e di Maria santissima. E sono la Guida, il Maestro, di chi vi sta scrivendo in questo momento: uomo che mi fa lavorare molto, per tenerlo sulla retta via. Ma vista la sua conversione, non facile e il dolore che lo affligge, senza tregua - insieme alla croce, che ha deciso di portare per il mondo intero - direi che è giusto il suo cammino, ora. Ed è giusto il mio impegno, nel cercare di farne un buon discepolo. Scusate questa piccola prefazione. Oggi vi parlo delle prossime festività, che i cristiani cattolici si preparano a vivere e a festeggiare. Popolo di Dio, io vi metto in allerta: vi metto a conoscenza del fatto che, il demonio certo non dormirà, nell’avvicinarsi di queste festività. Ma farà di tutto, pur di rovinarle, a chi in Dio crede. Ma anche a chi non crede in Dio. Per lui, satana, ha poca importanza quale uomo, donna, famiglia o singoli colpire: per lui è importante infliggere dolore e sofferenza, infliggere tristezza e depressione, colpire con malattia e morte: per non fare vivere, all’uomo, la magica atmosfera del Natale o di altre festività. Io, Gesù, mi raccomando a voi, popolo di Dio: aumentate la preghiera, fate crescere la vostra vicinanza con Dio. Mettete il cuore, l’amore per Dio nelle vostre preghiere, e camminate in pace. Cercate Dio, nelle vostre preghiere e meditazioni, e cercatemi nei vostri fratelli e nelle vostre sorelle. Cessate ogni cattiveria e ostilità, nei confronti del prossimo, e camminate sulla retta via: la via che Dio vi dona, con l’ascolto del suo Santo Spirito. Pregate il vostro Angelo custode, che vi protegga dagli attacchi di satana. E pregatelo anche per i vostri figli, i vostri cari. Pregate per chi non prega, e per chi vive una vita senza Dio: facili bersagli del demonio e facili suoi complici, nei gesti, nelle azioni. E che con le loro parole possono offendervi e ferirvi. Ma ricordate: ogni insulto, che riceverete in mio nome, sarà come se insultassero me. E con me se la vedranno, alla fine della loro vita: quando li giudicherò per il loro operato. Popolo di Dio, cattolici: mi raccomando a voi, per fermare o attenuare l’azione del malvagio. E per cercare di fare vivere, al mondo, delle tranquille e serene festività. Purtroppo, chi prega è sempre in minor numero: calano le vocazioni e cala l’amore e la fede per Dio. In tutto il mondo i cristiani sono perseguitati: ma questo non vi spaventi, un martire per Dio sarà con Dio nel suo regno. Io, Gesù, vostro fratello, vi chiedo: ascoltatemi. E non fate cadere queste parole nel vuoto, come tante altre che vi ho donato e che il regno di Dio vi ha donato. Rimettevi in cammino, sul sentiero della fede e dell’abbandono a lui. Il tempo stringe, fratelli e sorelle. E ricordatevi che i vostri beni materiali ed economici, davanti a Dio, non sono nulla: mentre una vostra preghiera, brilla come il diamante più raro, davanti ai suoi occhi. Siate buoni, caritatevoli, obbedienti. E imparate l’umiltà, nella vostra vita: perché queste, insieme alla preghiera e all’amore per Dio, sono le uniche armi che avete: per tentare di attenuare la forza straripante del maligno, che ormai ha il mondo in mano. E ha illuso e soggiogato tanti uomini, donne, ragazzi: che vivere senza Dio è meglio. E che ciò che conta, è solo la loro felicità sintetica e il loro denaro. E poco importa se, in un attimo, verranno portati via da questa vita: andando davanti a un giudizio, che certo non sarà tanto misericordioso. Pregate e fate pregare. Riunitevi nelle chiese, nelle case, e pregate insieme le preghiere che conoscete. Condividete la vostra vita, e fatevi aiutare: lo fanno i più umili, i più poveri. Ma lo potete, dovete, fare anche voi: per essere sicuri che ogni vostra decisione, azione e pensiero, nella vita, non sia soggiogato dal vostro nemico. Che, con molta facilità, entra nelle vostre menti e vi fa vedere un'illusione di vita, che non esiste: perché la vera vita, è la vita eterna. E satana, questa non ve la può dare. Popolo di Dio, cristiani cattolici - e anche a tutti voi, che in Dio non credete -: auguro un felice Natale, di pace e conversione. E sempre sia fatta la volontà di Dio, Padre onnipotente.

martedì 12 novembre 2019

Maria al mondo

A te, che hai il dono di ascoltare la mia voce, a te dico: Ascolta le mie parole e donale al mondo, perché l'uomo di questo tempo possa contemplarle e redimersi, se lo vorrà.
Popolo di Dio, uomini, donne di questo mondo, di questa terra così sofferente, così tribolata - segnata da ogni parte dal dolore, dalla fame, dalla miseria, dalla violenza e, ancor di più e ancora peggio, segnata dalla indifferenza – guardatevi: guardatevi uomini, donne, che vivete nell'agio, nel benessere. Guardatevi: la vostra mente, il vostro cuore è arido, come la sabbia nel deserto. Il consumismo, il denaro, il desiderio di successo, la fanno da padroni nella vostra vita. Non credete più a nulla: se non in voi stessi, nella vostra ricchezza, nei vostri denari. E poco vi importa se, vicino o lontano da voi, ci sono fratelli e sorelle, uomini, donne, bambini, che non hanno nulla: che muoiono di fame, di stenti o perché colpiti dalla malvagità di pochi potenti, che per la fame di potere non perdono tempo a farsi la guerra: distruggendo così vite umane, vittime innocenti. Questo, figli miei: questo è il demonio. Il demonio che cammina tra di voi, su questa terra: un demonio che voi stessi avete fatto entrare, e al quale avete dato - e state continuando a dare - un potere assoluto.
Vi siete allontanati pericolosamente da Dio. Ah, sì, è vero: per molti di voi Dio non esiste. E neppure il demonio esiste: vero? Stolti! Quando aprirete i vostri occhi accecati, quando - ditemi! - comprenderete che, così, non avete futuro? Cos'altro deve fare, Dio, per cercare di farvi ritornare a lui? Tanti sono stati i messaggi, le parole di richiamo, che Dio, attraverso i suoi messaggeri, ha cercato e sta cercando di donarvi. Ma voi siete sordi e ciechi: anche davanti ad un mondo, ad una terra, che vi sta dando segnali allarmanti: di quanto sia satura del vostro sfruttamento.
Figli miei: mai avrei pensato di parlarvi con parole così dure. Ma non avete più altro tempo. Tornate a Dio, ora che potete ancora farlo: pregate, per placare l'ira divina. Pregate per fermare l'inarrestabile ondata di male, che sta imperversando. Tornate al Padre: che aspetta ancora, con amore, ogni suo figlio, ogni sua creatura. Ma fatelo ora, fatelo subito! O il mondo vedrà un'era buia.
Dio vuole che tutte le sue creature siano salve. E non permetterà mai al Male di avere la meglio, sulla creatura che lui ha creato: ma ha bisogno delle vostre preghiere, del vostro credo. Tornate ad amare Dio, come Dio vi ama: solo così potrete salvarvi. Ma guai a colui che persevererà sulla via del peccato: perché, per quell'uomo, non ci sarà misericordia né perdono.
Figli miei, io sono con voi, prego per voi. E costantemente chiedo, a Dio, di placare la sua ira e di non abbandonarvi. Pregate insieme a me, chiedendo perdono: perché questa terra - la vostra terra - possa vedere un'era di gioia e di pace, e non di dolore e distruzione.
Che Dio vi protegga! E possa aprire i vostri cuori, alla luce di una ritrovata fede.
                     Ricevuto da  M.P.

mercoledì 16 ottobre 2019

Maria per noi.

Il mondo, la Terra tutta e i suoi abitanti, stanno implodendo, avvinti dalle spire del serpente: Il serpente del Male, che sta stritolando, sempre più forte, le sue ignare vittime. Guerre vi sono in atto, e altre guerre stanno per esplodere: guerre che porteranno dolore, morte, distruzione. Popolo di Dio, cristiani tutti: dove siete? Possibile che il vostro cuore sia così duro davanti a tanto scempio, davanti a tante sofferenze? Uomini e donne tutti: ritornate a pregare! Non voltate le spalle al vostro prossimo, non lasciate che il Male vinca: perché Dio non lo permetterà mai. Il mondo vedrà un periodo buio. E solo chi rimarrà saldo nella fede potrà resistere, davanti all'incombere di tanto dolore. Abitanti tutti della terra, vi chiedo di cuore: tornate a Dio! Tornare a pregare Dio. Aiutatemi ad implorare la misericordia di Dio, per salvare tante anime innocenti, per salvare il salvabile. Fatelo ora, o sarà troppo tardi.

domenica 22 settembre 2019

Maria Santissima

In un manto, azzurro chiaro e un velo bianco, in capo, Maria santissima scende dal cielo: scortata dall’Arcangelo Michele e due angeli della sua milizia. Scende su una terra a me conosciuta: è la Terra di Scascoli, ove già in passato è scesa ed ha parlato. Si avvicina al suolo, ed entra, dopo essersi inginocchiata davanti alla croce: una croce di luce intensa, posta forse come cancello di entrata su questa Terra Santa. Qualche passo verso il centro del prato, e lì si ferma. Alza le mani al cielo e inizia a parlare: Gesù, figlio mio, Signore dell’universo: io, Maria, tua madre, ti imploro e ti prego di avere pazienza con l’uomo, con la donna, che non ascolta ciò che tu gli dici - ciò che Dio gli dice e gli ha detto, in passato, tramite il suo Santo Spirito. Ti prego, figlio mio. E prego Dio, Padre onnipotente, di fermare la sua ira, contro l’uomo e contro tutto ciò che l’uomo sta facendo, per distruggere il suo creato. Gesù, figlio mio, ascolta tua madre: sii misericordioso verso chi non ti ascolta, non ti segue - o addirittura bestemmia - e si concede ai vizi e alle tentazioni: quando loro, al termine della loro vita, saranno davanti a te per essere giudicati. L’uomo, da sempre, è alleato con il demonio: per comodità o per voglia di successo e denaro. Da sempre ha calpestato i poveri e servito i ricchi: che, da sempre, hanno ridotto l’uomo in una sorte di schiavitù morale e fisica, togliendogli anche la voglia di pregare e di lodare Dio, e facendo credere all’uomo che loro erano la soluzione a tutti i suoi problemi. Se solo l’uomo vedesse, quanti di questi potenti e di questi uomini, ora gridano dagli inferi! Se solo l’uomo capisse che così, senza Dio, non va da nessuna parte! Io, Maria, prego Dio che apra gli occhi all’uomo, e lo tolga da questa cecità e sordità, che gli fa servire satana: come tanti soldati pronti al sacrificio. Con la differenza che non stanno combattendo una guerra, non stanno combattendo per il Bene, il giusto, per una vita migliore: ma stanno combattendo per il Male, il dolore, per le malattie. Per la loro fine: una fine che ormai non è più lontana, ma assai vicina. Una fine che condannerà quest'uomo al mondo di satana. Ove sarà, per satana, strumento di piacere: nel sentirlo urlare e lamentare. Questa Terra, ove io sono ora, dovrebbe essere Terra di salvezza e di preghiera. Ma l’uomo ostacola questo riconoscimento: per il suo volere, per la sua presunta sapienza. E la terra, le terre attorno, le città, le vocazioni, ne subiranno l’amara conseguenza: per colpa dell’uomo, che non ascolta Dio. Ti prego, Figlio: ascolta la supplica di una madre, che non vuole che tante madri piangano i loro figli. Ti prego, Gesù: abbi pietà di loro! Detto questo - mentre, attorno a lei, si stava scatenando di tutto - Maria, seguita dalla sua scorta angelica, risale in cielo e scompare.