lunedì 29 maggio 2017

Gesù. (breve ma intenso)

Vi ho detto: ho sete. E non mi avete dato da bere. Ho detto: ho fame. E non mi avete nutrito. Vi ho detto: ho freddo. E non mi avete vestito né dato un tetto ove ripararmi. Vi ho detto: amatevi gli uni gli altri, come io amo voi. E voi, ogni giorno, alzate il pugno contro vostro fratello o sorella. Vi ho detto: vivete in pace, in amore e fratellanza, perché siete tutti uguali. E voi non fate altro che fare guerre e sterminare innocenti, deboli, donne e bambini. Vi ho detto: pregate e predicate, portate l’amore di Dio a chi non lo conosce. E voi? Voi non lo conoscete neanche: tanto che voi stessi vi siete dimenticati di Dio. Vi ho detto, ma nulla o quasi di ciò che ho detto è stato fatto o fate: perché è più facile servire il demonio che Dio. E' più semplice percorrere la via del denaro, del piacere, della potenza e del terrore, piuttosto di dare pace e amore a chi non ha nemmeno di che nutrirsi.
Io sono Gesù, Figlio di Dio. E voi, popolo degenere - servo di satana - non avete ascoltato la mia parola, che fin dalla mia venuta di uomo sulla terra è stata chiara, e senza dubbi di sorta nella sua interpretazione. Pace, amore, fratellanza e fede: parole che suonano dentro di voi come qualcosa di assurdo e stonato, per la vostra vita. E dire che, per ciò che fate e per ciò che dite, pensate, sarete giudicati.
In nome di Dio, redimetevi e cercate pace! In nome di Dio, fate cessare le guerre, le ostilità, le atrocità. In nome di Dio e per la sua gloria, pregate. E pregate che abbia misericordia di voi e del mondo intero. Tornate alla croce, portate la croce, amate la croce e sarete salvi. Solo la croce, la mia croce - sulla quale mi avete inchiodato, come ultimo degli ultimi - solo quella è la strada per salvare voi, popolo degenere e pieno di odio. Redimetevi, con cuore contrito o perirete per sempre!

lunedì 15 maggio 2017

Maria Santissima

13/05/2017

L’uomo vaga nella sua vita buia e senza luce. Bisognoso di quella luce, la cerca in ogni cosa materiale e a volte immorale. Oppure futile e sterile di sentimenti e azioni, che darebbero un po’ di quella luce che lui, l’uomo, va cercando: l’amore per il fratello, la sorella, per il prossimo - come dice Gesù: amatevi gli uni gli altri, come io vi amo - l’amore per la vita, per ciò che Dio ha creato per voi. Ed ecco il grande, vero sentimento che manca all’uomo oggi: l’amare Dio. Colui che vi ha creato e tutto ha creato. E che differentemente da voi, uomini e donne senza futuro, lui vi ama.
Io che vi parlo sono Maria. E vi dico, con la dolcezza - ma anche con l’apprensione di una madre che vede il figlio sbagliare e sbagliare, e continuare su una strada a dir poco senza via di uscita - che se non cambiate modo di vivere, di fare, di amare: ben presto vi accorgerete che tutto il vostro mondo, basato sul denaro e non sull’amore ... tutto finirà, ancora prima che possiate dire: Dio perdonami!
Certo, non credete alle mie parole. No, non voi: così superbi e fieri del vostro vivere. E non guardate, che tutto ciò che avete creato intorno a voi - dall’aria che respirate in poi - vi sta lentamente avvelenando. Pensate di avere le cure per le malattie, per i virus i batteri, che sempre più affiggeranno il vostro tempo: pensate di avere la scienza per curare e fare tutto. Ma io, Maria, vi dico: non c’è nulla che l’uomo può fare contro il demonio. E voi, ora, state lavorando per lui: e questo è quello che sta succedendo a vostra insaputa: perché non volete vedere, sentire e credere. Questo è il suo conto, il conto da pagare, che vi presenterà nell’andare avanti negli anni.
Non c’è intelligenza, né scienza, né medicina contro il demonio, figli miei. Ma una grande e sola parola: umiltà. L’umiltà di tornare al Padre, con la testa china, il cuore contrito e chiedergli perdono. Perché solo la fede in Dio, il Credo in Dio: solo la fede - e l’amore che essa comporta - ferma e ricaccia il demonio agli inferi. Tutto il resto, per lui, sono sciocchezze: che fanno dell’uomo una facile preda.
Ringraziate - voi che siete perversi e degeneri - chi prega per voi e per questo mondo. E sperate che la fede, l’amore nei cuori di chi prega Dio, non si spenga mai. Perché quella luce che è dentro al loro cuore, quell'amore che è dentro al cuore di chi ama Dio, è diventato come la fiamma di una candela che si consuma. Perché chi crede in Dio sta diventando quasi come una rara pietra preziosa, in mezzo a tanto nero carbone dell’umanità. Vi dico: convertitevi, pentitevi e offrite sacrifici a Dio. Rinnegate voi stessi, il vostro io, il vostro avere, il vostro credo materiale. Digiunate, e offrite il vostro cibo a chi non ne ha: conoscete la grande gioia della carità e cercate il perdono di Dio, perché solo così - obbedendo a Dio - potrete salvare voi stessi e i vostri figli, se insegnate loro ad amare Dio.
Figli miei: pregate e fate pregare le vostre famiglie, i vostri figli, i vostri amici. E parlate di Dio a chi incontrate, perché voi avete bisogno di Dio: il mondo intero ha bisogno di Dio, per poter vivere e non morire. Per poter vincere il Male: il maligno, che ora devasta il mondo intero.

lunedì 8 maggio 2017

Gabriele Arcangelo


Un angelo bianco scende dal cielo, dentro a un tunnel di luce bianca, impenetrabile. Mi si avvicina, in modo che io lo possa sentire. Mi guarda con aria abbastanza seria - forse perché è qualche giorno che lo faccio attendere – poi, senza esitare, inizia il suo discorso. 

Salve messo e salve a voi, uomini e donne, figli di Dio. Mi presento: sono l’Angelo di Dio, e porto a voi la sua parola. 

Grande, uomo, è la sua misericordia: grande è la misericordia di Dio e grande è la sua bontà, la sua giustizia, la sua umiltà. Tanto che Colui che tutto può non infrange mai il patto di libertà fatto con te, uomo: lasciandoti libero di fare e pensare, libero di agire anche in modo cattivo e malvagio. Ma mai Dio romperà il suo patto. Dio - l’unico e vero Dio - tanto potente e tanto umile da lasciare che l’uomo faccia della sua vita ciò che vuole, lasciandolo libero di scegliere tra il bene e il male: scegliere Dio o il demonio, che ora è il principe del mondo. Il Padre eterno guarda i suoi figli andare verso il baratro, e cerca - con le parole di Maria e del Regno tutto - di riportarli verso la salvezza, verso la fede. Ma non può costringere l’uomo a obbedirgli. E cosi l’uomo sceglie sempre ciò che al momento gli è più comodo e che gli fa più comodo. E poco importa se un domani il suo fare - il fare dell’uomo stolto, cieco e sordo - lo porterà alla fine eterna: sì, poco importa all’uomo di oggi conoscere Dio. Ma domani, un domani certo se ne pentirà, quando sarà davanti a Dio e dovrà rendere conto della sua vita malvagia. Servo di quel principe con il quale passerà l’eternità, nel dolore straziante della carne e dello spirito, per non avere ascoltato Dio. Uomini e donne, ecco la parola di Dio, ciò che Dio vi manda a dire: pentitevi e pregate. 

Pentitevi con il cuore, perdonate e fatevi perdonare. Pentitevi e cambiate vita: lasciate il malvagio e tornate a Dio, vostro padre. Pentitevi e sarete salvi. Credete in Dio, ascoltate le sue parole: ascoltate chi vi parla di pace e amore fraterno. Seguite Gesù e imitatelo nel portare la croce. E non caricate ancora di più la sua croce: la croce del Cristo, che ha portato i peccati dell’uomo. No, non caricatela. Ma aiutate a portare la croce, senza appesantirla. 

La vita nel benessere, nell’oro, nelle comodità, nello sperpero di tutto, è una vita falsa e ingannatrice - come chi vi invita a farla - e ben presto si tramuterà in una vita di dolore e di stenti: quando chi seguite, chi adorate, vi chiederà il conto. 

Dio vi invita a tornare a lui con cuore puro e pentimento sincero, prima che sul mondo intero scenda il suo giusto giudizio. Voi sapete che il tempo sta per finire: la sabbia della vita dell’uomo scorre, ormai da un po’, dentro la clessidra del tempo. Se continuate così, di voi - uomini malvagi, guerrafondai, perfidi e avari - non rimarrà nemmeno il ricordo. E vedrete trionfare il giusto, l’umile e l’obbediente alle leggi di Dio, che voi oggi calpestate. 

Pentiti, uomo e sarai salvato. Prega e chiedi a Dio perdono. E chiedi che sia fatta la volontà di Dio e mai quella dell’uomo: solo così riuscirai a salvarti. Dio ama tutti i suoi figli, ma i figli devono dimostrare di amare il Padre. 

Che Dio vi benedica.

lunedì 27 febbraio 2017

Gesù

Vi ho dato un comandamento nuovo: amate i vostri fratelli, le vostre sorelle, il vostro prossimo, come io amo voi. E voi, invece, vivete ognuno per sé: ognuno badando a sé stesso, ognuno guardando solo e curando solo i propri affetti. Incuranti, ciechi e sordi, di tutto ciò che intorno a voi succede. Non vedete, non sentite, le grida del dolore di chi viene colpito, perseguitato, tribolato da tribolazioni che neanche potete immaginare: inflitte dal vostro comune nemico. Che mi verrebbe da dire: voi stessi. Ma dietro tutto c’è il demonio: parola che voi sembrate non conoscere, nemico che voi non temete. Perché forse credete sia una leggenda? O forse immaginazione? O peggio, qualcosa di messo lì dalla Chiesa - casa di Dio - per spaventare il popolo. Increduli, ciechi e sordi, consapevoli e complici di questo grande distruttore e portatore di morte e sofferenza - potenti nel vostro mondo - egoisti e ipocriti, io vi dico: Sarete meno di un nulla davanti a Dio! E se pensate che Dio sia una leggenda: Bene! Perché questa leggenda vi giudicherà, alla fine del vostro cammino terreno.
Non mi sono presentato, ma credo si capisca: io sono Gesù, Figlio di Dio e di Maria santissima, mia madre: la più vicina a voi, uomini e donne, con i sui messaggi, le sue apparizioni. E là dove Dio vuole, le guarigioni, i miracoli, che lei dona.
È strano pensare che con tutti i messaggi che ricevete, ove vi si invita a pregare, a riavvicinarvi a Dio, a riconoscerlo come vostro padre, voi uomini e donne continuate - come pecore dentro al mattatoio - a seguire un'unica e distruttiva strada: quella che vi porta alla fine eterna. Non vi bastano guerre, malattie, che ogni giorno uccidono, straziano, distruggono voi e i vostri fratelli. Non basta vedere il Male colpire, distruggere, uccidere - ogni giorno, in ogni momento - i vostri fratelli, le vostre sorelle o bambini innocenti. Non vi basta. Voi continuate sul vostro cammino, come animali con il paraocchi: sempre avanti, sempre dritti verso la distruzione. Dove la massa va, voi andate: il resto non conta, non serve. Non serve a voi forse: perché non vedete oltre al vostro naso, e siete talmente convinti di vedere bene che non vedete il nero, il buio, la falsità che il demonio vi fa vedere. Solo la falsità e inganno che lui vuole che vediate: sulla vostra vita, sul vostro futuro. Vostro e dei vostri figli: succubi della vostra ignoranza e mancanza di fede, e impauriti dalla vita e da tutto ciò che li circonda, tanto da ricorrere a paradisi artificiali ove nascondersi.
Non si vive così: che crediate in Dio o meno, una moralità dovreste averla. Non potete essere come mercanti, che tutto comprano per tutto vendere: la vita è preziosa! E non bastano dottori, luminari della medicina e della scienza, per salvarvi dalla furia del vostro nemico-amico: che alla fine vi chiederà il conto, un conto assai salato.
Voi, uomini, donne, fratelli e sorelle, che vivete per distruggere e demolire tutto ciò che Dio fa, io vi dico: Quando chi seguite sarà rimesso in catene, voi, con lui, terminerete la vostra opera. E dal giudizio di Dio sarete colpiti. Giusto - è vero! - voi non ci credete in Dio. Io allora vi dico: Ditelo a lui, quando sarete al suo cospetto e invocherete la sua misericordia.

martedì 21 febbraio 2017

Il Misterioso

Il personaggio misterioso è presente già da qualche giorno, ma per ragioni chiamiamole personali ho atteso fino ad ora per poterlo ascoltare. Immediato il suo rimprovero: sul suo trono, con il suo librone e la sua voce imponente, che mi richiama al mio compito e ad essere più attento e veloce nel ricevere e scrivere le parole di chi Dio mi manda.
Passata la parte dei rimproveri, apre il suo librone, fa scorrere le grandi pagine e si ferma su quella di suo e nostro interesse, e incomincia a leggerla:
Eccomi uomo, un'altra volta a te. Eccomi a leggerti la parola di Dio, ciò che Dio ha già scritto su di te prima che tu, uomo, fossi creato per sua grande e giusta volontà.
Questo è il tempo della discordia, uomo, discordia su ogni cosa: incredulità, incoscienza, mancanza di Credo o di ricerca di cose che non hanno nulla a che vedere con il regno di Dio - il mio regno, uomo! - per sentirsi forti, diversi. Per dire: Io sì, che so come vivere e come gestire la mia vita, non quelli là. Già, quelli là.
E quelli là, sono il mio popolo: i pochi cristiani cattolici che seguono il vangelo, che seguono mio Figlio, Gesù e sua madre, Maria, e me suo Padre, Dio, l’Onnipotente.
Voi siete quelli là: per il popolo che pensa di sapere tutto, e che si sazia nutrendosi di libri e di culture diverse da quella che io ho insegnato e che i profeti, gli scribi, nei tempi hanno scritto, narrando la storia del popolo di Dio: pronto al sacrificio e alla morte pur di seguire Dio e suo Figlio Gesù.
Di cosa vi state riempiendo le meningi, di cosa vi state innamorando, per potervi sentire dei potenti e camminare come vincitori su questa terra: di cosa e di chi vi fidate, e in chi e cosa credete? Vi paragono ad animali: animali sbrancati, pieni di istinti ma non di intelligenza, che vi portano a credere di potere essere migliori di Dio. E vi trasformate in persecutori dei cattolici e della Chiesa, perché la loro morale - il loro modo di vivere, facendo del bene e seguendo Dio - vi da fastidio. La vostra solitudine - popolo ateo - il vostro essere e sentirvi soli, vi fa sbandare e divenire facili prede del vostro peggiore nemico, che conosce tutti i modi per potervi condurre a lui: facendovi avere denaro, potere, illudendovi che se colpite vostro fratello e sorella sarete ricompensati con un posto migliore nella società, e facendovi cadere nell’illusione di falsi Credi, che ogni giorno crescono. Credi che non conducono ad altro che a portarvi fuori dalla strada giusta: la strada che io, Dio, vostro padre, ho tracciato per voi. È triste vedervi cercare spiriti, angeli, forze energetiche e pensare che ancora si possa uccidere in nome di Dio. E' triste che ancora oggi, in certi luoghi, sia legale uccidere un altro uomo con la pena di morte, e addirittura torturarlo e seviziarlo. E' triste che mari, fiumi, sorgenti, aria, si stanno tutti inquinando per i veleni che voi - uomini tanto sapienti - mettete in essi. Per non parlare del cibo, che per vostra avidità e per la grande richiesta state rendendo finto, velenoso e mortale. È triste! Per non dire demoniaco: perché dietro ogni frode c’è potere o ricchezza, e sono armi del demonio. E se la vostra grande cultura, che cercate sui vostri libri, non vi fa capire che così non và: allora vuole dire che state leggendo ignoranza, come stolti. E come stolti seguite la vita, senza esserne protagonisti, se non della vostra e di quella di altri fine.
Quanta discordia! Anche la mia Casa è in discordia: il serpente viscido si annida nei luoghi oscuri della Chiesa, e lavora per fare sì che crolli l’immagine di fede, di speranza, di umiltà e di misericordia, che questa - la mia Casa - deve dare. Vescovi, sacerdoti, consacrati che si innalzano contro il santo Padre: giudicandolo, offendendo la sua fede, il suo Credo in Dio. E tutto perché loro, questi vescovi, non ascoltano lo Spirito Santo di Dio - cosa che Francesco fa - ma leggono i loro libri, scritti da altri uomini, credendo di essere dei luminari della fede. E così, di amare Dio. Io vi chiedo - a voi che criticate -: dov’è la vostra preghiera, che da tempo non sento? Dov’è la vostra fede: tutta nei libri forse?
I tempi cambiano, i giovani se ne vanno dalla mia Casa: perché voi li cacciate con regole del tutto imperative, e che non lasciano spazio alla interpretazione umana, misericordiosa e santa, dell’ascolto dello Spirito Santo: il mio spirito! Date fiducia al vostro Pontefice e non soffermatevi sulle parole scritte, ma imparate ad ascoltare la mia parola: o saranno veramente guai. Francesco ascolta la mia parola. E cerca di portare la casa di Dio agli uomini, alle donne, che non credono più in essa. Se questo è un peccato, allora lui è colpevole. Ma per voi - uomini che giudicaste mio Figlio e lo metteste in croce - non certo per me, Dio, che lo giudico un mio servo leale.
Il tempo scorre e la tua vita, uomo, passa sempre più velocemente: tra malattie, povertà e mancanza di tutto ciò che ti serve per vivere. Alla fine, chi stai seguendo ti chiederà il conto e te lo chiede sempre prima, da quanto vedo. Tanti giovani, bambini innocenti, muoiono e tanti altri giovani stanno prendendo strade che li condurranno a una fine prematura. L’unico modo per vivere, e sopravvivere anche dopo la morte, è seguire la mia parola: la strada che io ho tracciato per te, uomo o donna. Non ce né un'altra. Un'unica e sola possibilità di salvezza: fare del bene, amare il prossimo, aiutare i tribolati, assistere gli infermi. Onorare, ascoltare, il padre o la madre. Pregare in umiltà e obbedienza, ascoltando la mia parola e leggendo il Vangelo. Un'unica via di salvezza. E non importa essere dei luminari, ma importa essere buoni, con un cuore grande: capaci di amare e di farsi amare, di aiutare ed essere aiutati. E di pregare Dio che questo conto alla rovescia si fermi, e l’uomo possa salvarsi dall’inferno eterno.

mercoledì 28 dicembre 2016

Maria Santissima

Vi annuncio una lieta e soave notizia: Gesù, Figlio di Dio - mio figlio - ha compiuto gli anni. Nato in povertà, umiltà, nato ove e come nessun bimbo dovrebbe nascere: cioè con nulla che serve per farlo vivere, né calore né comodità né un fuoco con cui scaldarsi o un alloggio ove ripararsi. Lì, in una culla, in una mangiatoia, è nato Dio: il Re del mondo intero. Dio dei poveri, dei ricchi, Dio di chi lo cerca e lo invoca. Dio misericordioso e umile verso l’uomo: un uomo, sua creatura, che a lui sta voltando le spalle. Nasce Gesù e io, Maria, sua madre, ne do testimonianza. Nasce Gesù e il mondo, l’intero Credo dell’uomo - pur rimanendo fedele alle leggi di Dio, suo padre - il Credo cambia e diventa un Credo di umiltà, di povertà, di fratellanza e pace ad ogni costo. Perché Gesù dice: siamo tutti fratelli e sorelle. Perché Gesù dice che credere vuole dire amare: vi ricordate? Vi do un comandamento nuovo: amatevi come io vi amo. Che bella frase: non trovate? Piena d’amore e di attenzione per ogni uomo e donna di questo mondo. La fede di Gesù ha salvato uomini e donne dalla malattia, ha resuscitato i morti, ha fatto grandi cose: convertendo a lui e a Dio, suo Padre, milioni di persone. Sembra che, con Gesù, anche Dio parli di un modo nuovo di vivere. E che è ora di smettere di uccidere, straziare, torturare in nome di Dio: perché solo satana fa queste cose.
Certo avete capito che chi vi parla è Maria. Sì, sono Maria, madre di Gesù, mio figlio: portato nel mio grembo, destinato ad essere un grande nella sua umiltà. E lui, Gesù, non ha avuto nulla: se non il mio amore, l’amore di Giuseppe e l’amore di suo Padre, Dio, l’Onnipotente. Non ha avuto altro. E ha portato su di lui, con lui, la grande potenza di Dio, suo Padre, vincendo l’invincibile: cioè la morte e il peccato. Dall’umile mangiatoia, al freddo, ad essere un uomo saggio e potente - tanto da guarire le malattie dell’uomo - alla condanna dei sacerdoti, alla morte in croce, all’ingiustizia che suo Padre ha sanato: facendolo resuscitare e portandolo alla sua destra, nel regno dei cieli, per giudicare chi a sua volta lo ha giudicato. Pensate ai saggi, ai sacerdoti ebrei, che in quel periodo pensavano di sapere ogni cosa: pensate quando si sono trovati, al momento della loro morte, davanti al giudizio di chi hanno ucciso. Quale sarà stato il loro stupore!? Ma ormai solo la misericordia di Dio li poteva salvare.
Sapete, sono passati tanti e tanti anni - più di duemila! - per voi sulla terra, da quando questo uomo, di nome Gesù, è nato. E la tristezza è che di quello che lui ha insegnato, predicando agli uomini, è rimasto poco. Ed è rimasto poco di questo anche dentro la casa di Dio, la Chiesa. Ciò di cui il mondo vive è la superbia, l’ira, la prepotenza, la dominazione - perché più forti, in grado di colpire e mettere paura a chi è più debole - è rimasta la schiavitù, sotto tutti i suoi aspetti: non solo i tipici schiavi, ma quella da droghe, da alcool, da denaro. La schiavitù del sesso, che in alcuni parti è pure un turismo. E mi chiedo - io, Maria, mi chiedo -: chi mai avrà pietà di un uomo o una donna che fa del male a un bambino o una bambina?
Nel vostro mondo ci si uccide per le stesse cose di duemila anni fa. Si muore di malattie, che solo Dio e la fede in lui possono curare. Si fanno guerre in nome di dii che non esistono, perché nessun Dio vuole la morte delle persone, ma la loro conversione. E se ci pensate: è sicuramente meglio avere gente che prega, che gente morta, di cui non si può più fare nulla. I cristiani continuano a morire, in ogni parte del mondo, per la loro fede di pace e amore: martiri di satana. Ma i loro aguzzini renderanno conto a Dio. E di certo conosceranno satana e ciò che lui intende come suo regno. Siete un popolo stolto e sordo, cieco davanti alla vostra distruzione, che ogni giorno avviene. L’uomo viene colpito da altri uomini. E questa è una catena che solo voi potete fermare, con l’aiuto di Dio: con ciò che Dio e suo Figlio, Gesù, hanno insegnato.
Un nuovo anno è alle porte, per voi. E senza troppi giri di parole - come una madre parla a un figlio - vi dico: siete veramente in bilico, tra il continuare a vivere o l’inizio dell’apocalisse, che vi porta allo sterminio di massa. Apocalisse che si abbatterà su tutti i perfidi, malvagi e potenti, che ordinano stragi invece di parlare di pace e di fratellanza. E la classe politica che ora comanda le grandi nazioni, le più potenti, è diretta da satana: il principe di questo mondo. Il prossimo sarà un anno duro, dove solo chi prega e seguirà la parola degli umili e dei profeti potrà sperare nella sua salvezza. Le forze del Male si scateneranno. E c’è una sola cosa che le può fermare: il Credo in Dio. L’unico e vero Dio, l’Onnipotente ed eterno. I vostri figli, cresciuti nel benessere del soldo, alleato di satana, conosceranno la mancanza di Dio e del non avere mai avuto dei genitori. Avete un'unica arma: la preghiera. Un unico scudo: la fede e l’amore in Dio e per suo Figlio, Gesù. Un unico fratello saggio, Gesù e un unico padre misericordioso e giusto, che aspetta il figlio che torna. Ma a lui dovete tornare, perché se no ne pagherete le conseguenze.

Dio, giusto saggio e onnipotente

nella tua grande misericordia,

salva - ti prego - questo tuo figlio,

questa tua creatura,

l’uomo:

così fragile, così debole, senza il tuo aiuto.

Gesù, mio Signore, unito a Dio e

unica cosa con Dio, nella Trinità,

tramite la tua parola, sana i loro cuori

e conduci tutti gli uomini,

donne e bambini alla vita eterna.

E la benedizione del Signore, Dio,

scenda su di voi e con voi rimanga sempre.

Amen.


Io, Maria, vi saluto. E vi chiedo umilmente - e lo chiedo anche alla casa di Dio, ove so che ci sono sacerdoti che in me non credono e che fanno della Chiesa una casa di regole dure, di imposizioni, di forme, di pizzi e merletti, di potenza economica, chiusa ai giovani - io, Maria, vi chiedo: convertitevi. E il vangelo sia la vostra parola, e lo Spirito Santo la vostra guida.

lunedì 28 novembre 2016

San Francesco

Sia lode al Signore, Dio nostro e dell’intero mondo.

Sia lode a Dio, per la sua grande onnipotenza e così giusta misericordia e giustizia.

Sia lode a te, o Vergine Maria, madre del nostro Signore Gesù.

Davanti a lui ogni ginocchio si piega e ogni popolo perde ira, odio, superbia.

Perché lui è il Re dei re, mandato da Dio - suo Padre e padre nostro - a salvare l’intero mondo.

Splende nel cielo - come luce vera e pura, di amore vero e puro - anche l’incomparabile Giuseppe, che ha salvato e condotto la sua famiglia là dove Dio ha voluto.

Perdonami, Signore e perdonatemi santi tutti che servite Dio, perché io, umile frate Francesco, non son degno di essere al vostro cospetto e con il mio dire lodarvi. Ma grazie a Dio, ora sono con voi e ho la più grande delle gioie: il potere amare e contemplare Dio da vicino e da suo, ancora per l’eternità, servitore.
Ditemi, uomini e donne di questa terra, che Dio vi ha donato: ditemi. Dite a me, Francesco: dov’è la vostra preghiera, dove è la vostra lode a Dio e per Dio, dov'è la vostra fede? Voi siete come ciarlatani ubriachi, in preda alla vostra molesta ira e con la mente annebbiata dal demonio, che con voi gioca la più subdola e feroce della partite contro Dio: usando voi, uomini e donne tutte e i vostri figli, per combattere tutto ciò che di giusto e di buono Dio ha creato, per poi distruggere voi tutti ed avere così il dominio sul mondo intero. Signore, perdonami se ho pronunciato codeste parole: perdonami se la mia bocca ha detto che il demonio dominerà il mondo, perché io so che l’infernale bestia mai vincerà la battaglia tra il Bene il Male. E sarà il Bene, la bontà, la pace, l’uno e uno solo Credo in Dio a dominare su ciò che Dio ha creato.
Si salveranno i giusti e i buoni di cuore, si salveranno coloro che sapranno essere come bambini e pregare Dio con cuore puro. Si salverà il saggio, il profeta, il pastore, se sapranno veramente servire Dio. Si salverà la terra e l’uomo che non ha mai alzato mano contro suo fratello, sua sorella. Si salveranno tutti coloro che in Dio credono. Mentre gli empi, i malvagi, i cattivi di cuore, chi dona morte e chi non rispetta il povero e l’umile sarà condannato.
Ti prego, Dio onnipotente ed eterno. Io, piccolo e umile frate, ti prego: ascolta la mia preghiera. L’uomo non capisce ciò che tu gli hai donato, l’uomo non apprezza la vita che tu gli hai dato. L’uomo non conosce la saggezza, ma agita la sua mente, per avere sempre più potere su chi è più povero e umile di lui. Per questo e per chi uccide suo fratello, io, mio Dio, ti prego: abbi pietà di loro! Che la tua misericordia divina scenda su ogni uomo, donna, bambino e il tuo Santo Spirito scenda su ciò che rimane della tua magnifica creatura, e faccia di lui un figlio pentito che torna al padre. E mio Dio, ti prego: accetta loro e perdonali, perché hanno vissuto senza sapere cosa stavano facendo, vivendo da lupi in mezzo alle pecore.

Lode a te, mio Signore, per il mondo tutto, che tu hai creato e per ogni creatura che tu hai creato.
Lode a te, per ogni giorno in cui il sole sale alto nel cielo.

Lode a te per le nuvole, che con la loro acqua portano la vita.

Lode a te, mio Dio, per il deserto arido e privo di vita.

Lode a te, che guidi i passi dell’uomo che lo attraversa e lo percorre.

Lode a te, mio Signore, per la tua grande potenza e misericordia.

E in questo deserto di fede, sempre sia fatta la tua volontà!