lunedì 27 febbraio 2017

Gesù

Vi ho dato un comandamento nuovo: amate i vostri fratelli, le vostre sorelle, il vostro prossimo, come io amo voi. E voi, invece, vivete ognuno per sé: ognuno badando a sé stesso, ognuno guardando solo e curando solo i propri affetti. Incuranti, ciechi e sordi, di tutto ciò che intorno a voi succede. Non vedete, non sentite, le grida del dolore di chi viene colpito, perseguitato, tribolato da tribolazioni che neanche potete immaginare: inflitte dal vostro comune nemico. Che mi verrebbe da dire: voi stessi. Ma dietro tutto c’è il demonio: parola che voi sembrate non conoscere, nemico che voi non temete. Perché forse credete sia una leggenda? O forse immaginazione? O peggio, qualcosa di messo lì dalla Chiesa - casa di Dio - per spaventare il popolo. Increduli, ciechi e sordi, consapevoli e complici di questo grande distruttore e portatore di morte e sofferenza - potenti nel vostro mondo - egoisti e ipocriti, io vi dico: Sarete meno di un nulla davanti a Dio! E se pensate che Dio sia una leggenda: Bene! Perché questa leggenda vi giudicherà, alla fine del vostro cammino terreno.
Non mi sono presentato, ma credo si capisca: io sono Gesù, Figlio di Dio e di Maria santissima, mia madre: la più vicina a voi, uomini e donne, con i sui messaggi, le sue apparizioni. E là dove Dio vuole, le guarigioni, i miracoli, che lei dona.
È strano pensare che con tutti i messaggi che ricevete, ove vi si invita a pregare, a riavvicinarvi a Dio, a riconoscerlo come vostro padre, voi uomini e donne continuate - come pecore dentro al mattatoio - a seguire un'unica e distruttiva strada: quella che vi porta alla fine eterna. Non vi bastano guerre, malattie, che ogni giorno uccidono, straziano, distruggono voi e i vostri fratelli. Non basta vedere il Male colpire, distruggere, uccidere - ogni giorno, in ogni momento - i vostri fratelli, le vostre sorelle o bambini innocenti. Non vi basta. Voi continuate sul vostro cammino, come animali con il paraocchi: sempre avanti, sempre dritti verso la distruzione. Dove la massa va, voi andate: il resto non conta, non serve. Non serve a voi forse: perché non vedete oltre al vostro naso, e siete talmente convinti di vedere bene che non vedete il nero, il buio, la falsità che il demonio vi fa vedere. Solo la falsità e inganno che lui vuole che vediate: sulla vostra vita, sul vostro futuro. Vostro e dei vostri figli: succubi della vostra ignoranza e mancanza di fede, e impauriti dalla vita e da tutto ciò che li circonda, tanto da ricorrere a paradisi artificiali ove nascondersi.
Non si vive così: che crediate in Dio o meno, una moralità dovreste averla. Non potete essere come mercanti, che tutto comprano per tutto vendere: la vita è preziosa! E non bastano dottori, luminari della medicina e della scienza, per salvarvi dalla furia del vostro nemico-amico: che alla fine vi chiederà il conto, un conto assai salato.
Voi, uomini, donne, fratelli e sorelle, che vivete per distruggere e demolire tutto ciò che Dio fa, io vi dico: Quando chi seguite sarà rimesso in catene, voi, con lui, terminerete la vostra opera. E dal giudizio di Dio sarete colpiti. Giusto - è vero! - voi non ci credete in Dio. Io allora vi dico: Ditelo a lui, quando sarete al suo cospetto e invocherete la sua misericordia.

martedì 21 febbraio 2017

Il Misterioso

Il personaggio misterioso è presente già da qualche giorno, ma per ragioni chiamiamole personali ho atteso fino ad ora per poterlo ascoltare. Immediato il suo rimprovero: sul suo trono, con il suo librone e la sua voce imponente, che mi richiama al mio compito e ad essere più attento e veloce nel ricevere e scrivere le parole di chi Dio mi manda.
Passata la parte dei rimproveri, apre il suo librone, fa scorrere le grandi pagine e si ferma su quella di suo e nostro interesse, e incomincia a leggerla:
Eccomi uomo, un'altra volta a te. Eccomi a leggerti la parola di Dio, ciò che Dio ha già scritto su di te prima che tu, uomo, fossi creato per sua grande e giusta volontà.
Questo è il tempo della discordia, uomo, discordia su ogni cosa: incredulità, incoscienza, mancanza di Credo o di ricerca di cose che non hanno nulla a che vedere con il regno di Dio - il mio regno, uomo! - per sentirsi forti, diversi. Per dire: Io sì, che so come vivere e come gestire la mia vita, non quelli là. Già, quelli là.
E quelli là, sono il mio popolo: i pochi cristiani cattolici che seguono il vangelo, che seguono mio Figlio, Gesù e sua madre, Maria, e me suo Padre, Dio, l’Onnipotente.
Voi siete quelli là: per il popolo che pensa di sapere tutto, e che si sazia nutrendosi di libri e di culture diverse da quella che io ho insegnato e che i profeti, gli scribi, nei tempi hanno scritto, narrando la storia del popolo di Dio: pronto al sacrificio e alla morte pur di seguire Dio e suo Figlio Gesù.
Di cosa vi state riempiendo le meningi, di cosa vi state innamorando, per potervi sentire dei potenti e camminare come vincitori su questa terra: di cosa e di chi vi fidate, e in chi e cosa credete? Vi paragono ad animali: animali sbrancati, pieni di istinti ma non di intelligenza, che vi portano a credere di potere essere migliori di Dio. E vi trasformate in persecutori dei cattolici e della Chiesa, perché la loro morale - il loro modo di vivere, facendo del bene e seguendo Dio - vi da fastidio. La vostra solitudine - popolo ateo - il vostro essere e sentirvi soli, vi fa sbandare e divenire facili prede del vostro peggiore nemico, che conosce tutti i modi per potervi condurre a lui: facendovi avere denaro, potere, illudendovi che se colpite vostro fratello e sorella sarete ricompensati con un posto migliore nella società, e facendovi cadere nell’illusione di falsi Credi, che ogni giorno crescono. Credi che non conducono ad altro che a portarvi fuori dalla strada giusta: la strada che io, Dio, vostro padre, ho tracciato per voi. È triste vedervi cercare spiriti, angeli, forze energetiche e pensare che ancora si possa uccidere in nome di Dio. E' triste che ancora oggi, in certi luoghi, sia legale uccidere un altro uomo con la pena di morte, e addirittura torturarlo e seviziarlo. E' triste che mari, fiumi, sorgenti, aria, si stanno tutti inquinando per i veleni che voi - uomini tanto sapienti - mettete in essi. Per non parlare del cibo, che per vostra avidità e per la grande richiesta state rendendo finto, velenoso e mortale. È triste! Per non dire demoniaco: perché dietro ogni frode c’è potere o ricchezza, e sono armi del demonio. E se la vostra grande cultura, che cercate sui vostri libri, non vi fa capire che così non và: allora vuole dire che state leggendo ignoranza, come stolti. E come stolti seguite la vita, senza esserne protagonisti, se non della vostra e di quella di altri fine.
Quanta discordia! Anche la mia Casa è in discordia: il serpente viscido si annida nei luoghi oscuri della Chiesa, e lavora per fare sì che crolli l’immagine di fede, di speranza, di umiltà e di misericordia, che questa - la mia Casa - deve dare. Vescovi, sacerdoti, consacrati che si innalzano contro il santo Padre: giudicandolo, offendendo la sua fede, il suo Credo in Dio. E tutto perché loro, questi vescovi, non ascoltano lo Spirito Santo di Dio - cosa che Francesco fa - ma leggono i loro libri, scritti da altri uomini, credendo di essere dei luminari della fede. E così, di amare Dio. Io vi chiedo - a voi che criticate -: dov’è la vostra preghiera, che da tempo non sento? Dov’è la vostra fede: tutta nei libri forse?
I tempi cambiano, i giovani se ne vanno dalla mia Casa: perché voi li cacciate con regole del tutto imperative, e che non lasciano spazio alla interpretazione umana, misericordiosa e santa, dell’ascolto dello Spirito Santo: il mio spirito! Date fiducia al vostro Pontefice e non soffermatevi sulle parole scritte, ma imparate ad ascoltare la mia parola: o saranno veramente guai. Francesco ascolta la mia parola. E cerca di portare la casa di Dio agli uomini, alle donne, che non credono più in essa. Se questo è un peccato, allora lui è colpevole. Ma per voi - uomini che giudicaste mio Figlio e lo metteste in croce - non certo per me, Dio, che lo giudico un mio servo leale.
Il tempo scorre e la tua vita, uomo, passa sempre più velocemente: tra malattie, povertà e mancanza di tutto ciò che ti serve per vivere. Alla fine, chi stai seguendo ti chiederà il conto e te lo chiede sempre prima, da quanto vedo. Tanti giovani, bambini innocenti, muoiono e tanti altri giovani stanno prendendo strade che li condurranno a una fine prematura. L’unico modo per vivere, e sopravvivere anche dopo la morte, è seguire la mia parola: la strada che io ho tracciato per te, uomo o donna. Non ce né un'altra. Un'unica e sola possibilità di salvezza: fare del bene, amare il prossimo, aiutare i tribolati, assistere gli infermi. Onorare, ascoltare, il padre o la madre. Pregare in umiltà e obbedienza, ascoltando la mia parola e leggendo il Vangelo. Un'unica via di salvezza. E non importa essere dei luminari, ma importa essere buoni, con un cuore grande: capaci di amare e di farsi amare, di aiutare ed essere aiutati. E di pregare Dio che questo conto alla rovescia si fermi, e l’uomo possa salvarsi dall’inferno eterno.

mercoledì 28 dicembre 2016

Maria Santissima

Vi annuncio una lieta e soave notizia: Gesù, Figlio di Dio - mio figlio - ha compiuto gli anni. Nato in povertà, umiltà, nato ove e come nessun bimbo dovrebbe nascere: cioè con nulla che serve per farlo vivere, né calore né comodità né un fuoco con cui scaldarsi o un alloggio ove ripararsi. Lì, in una culla, in una mangiatoia, è nato Dio: il Re del mondo intero. Dio dei poveri, dei ricchi, Dio di chi lo cerca e lo invoca. Dio misericordioso e umile verso l’uomo: un uomo, sua creatura, che a lui sta voltando le spalle. Nasce Gesù e io, Maria, sua madre, ne do testimonianza. Nasce Gesù e il mondo, l’intero Credo dell’uomo - pur rimanendo fedele alle leggi di Dio, suo padre - il Credo cambia e diventa un Credo di umiltà, di povertà, di fratellanza e pace ad ogni costo. Perché Gesù dice: siamo tutti fratelli e sorelle. Perché Gesù dice che credere vuole dire amare: vi ricordate? Vi do un comandamento nuovo: amatevi come io vi amo. Che bella frase: non trovate? Piena d’amore e di attenzione per ogni uomo e donna di questo mondo. La fede di Gesù ha salvato uomini e donne dalla malattia, ha resuscitato i morti, ha fatto grandi cose: convertendo a lui e a Dio, suo Padre, milioni di persone. Sembra che, con Gesù, anche Dio parli di un modo nuovo di vivere. E che è ora di smettere di uccidere, straziare, torturare in nome di Dio: perché solo satana fa queste cose.
Certo avete capito che chi vi parla è Maria. Sì, sono Maria, madre di Gesù, mio figlio: portato nel mio grembo, destinato ad essere un grande nella sua umiltà. E lui, Gesù, non ha avuto nulla: se non il mio amore, l’amore di Giuseppe e l’amore di suo Padre, Dio, l’Onnipotente. Non ha avuto altro. E ha portato su di lui, con lui, la grande potenza di Dio, suo Padre, vincendo l’invincibile: cioè la morte e il peccato. Dall’umile mangiatoia, al freddo, ad essere un uomo saggio e potente - tanto da guarire le malattie dell’uomo - alla condanna dei sacerdoti, alla morte in croce, all’ingiustizia che suo Padre ha sanato: facendolo resuscitare e portandolo alla sua destra, nel regno dei cieli, per giudicare chi a sua volta lo ha giudicato. Pensate ai saggi, ai sacerdoti ebrei, che in quel periodo pensavano di sapere ogni cosa: pensate quando si sono trovati, al momento della loro morte, davanti al giudizio di chi hanno ucciso. Quale sarà stato il loro stupore!? Ma ormai solo la misericordia di Dio li poteva salvare.
Sapete, sono passati tanti e tanti anni - più di duemila! - per voi sulla terra, da quando questo uomo, di nome Gesù, è nato. E la tristezza è che di quello che lui ha insegnato, predicando agli uomini, è rimasto poco. Ed è rimasto poco di questo anche dentro la casa di Dio, la Chiesa. Ciò di cui il mondo vive è la superbia, l’ira, la prepotenza, la dominazione - perché più forti, in grado di colpire e mettere paura a chi è più debole - è rimasta la schiavitù, sotto tutti i suoi aspetti: non solo i tipici schiavi, ma quella da droghe, da alcool, da denaro. La schiavitù del sesso, che in alcuni parti è pure un turismo. E mi chiedo - io, Maria, mi chiedo -: chi mai avrà pietà di un uomo o una donna che fa del male a un bambino o una bambina?
Nel vostro mondo ci si uccide per le stesse cose di duemila anni fa. Si muore di malattie, che solo Dio e la fede in lui possono curare. Si fanno guerre in nome di dii che non esistono, perché nessun Dio vuole la morte delle persone, ma la loro conversione. E se ci pensate: è sicuramente meglio avere gente che prega, che gente morta, di cui non si può più fare nulla. I cristiani continuano a morire, in ogni parte del mondo, per la loro fede di pace e amore: martiri di satana. Ma i loro aguzzini renderanno conto a Dio. E di certo conosceranno satana e ciò che lui intende come suo regno. Siete un popolo stolto e sordo, cieco davanti alla vostra distruzione, che ogni giorno avviene. L’uomo viene colpito da altri uomini. E questa è una catena che solo voi potete fermare, con l’aiuto di Dio: con ciò che Dio e suo Figlio, Gesù, hanno insegnato.
Un nuovo anno è alle porte, per voi. E senza troppi giri di parole - come una madre parla a un figlio - vi dico: siete veramente in bilico, tra il continuare a vivere o l’inizio dell’apocalisse, che vi porta allo sterminio di massa. Apocalisse che si abbatterà su tutti i perfidi, malvagi e potenti, che ordinano stragi invece di parlare di pace e di fratellanza. E la classe politica che ora comanda le grandi nazioni, le più potenti, è diretta da satana: il principe di questo mondo. Il prossimo sarà un anno duro, dove solo chi prega e seguirà la parola degli umili e dei profeti potrà sperare nella sua salvezza. Le forze del Male si scateneranno. E c’è una sola cosa che le può fermare: il Credo in Dio. L’unico e vero Dio, l’Onnipotente ed eterno. I vostri figli, cresciuti nel benessere del soldo, alleato di satana, conosceranno la mancanza di Dio e del non avere mai avuto dei genitori. Avete un'unica arma: la preghiera. Un unico scudo: la fede e l’amore in Dio e per suo Figlio, Gesù. Un unico fratello saggio, Gesù e un unico padre misericordioso e giusto, che aspetta il figlio che torna. Ma a lui dovete tornare, perché se no ne pagherete le conseguenze.

Dio, giusto saggio e onnipotente

nella tua grande misericordia,

salva - ti prego - questo tuo figlio,

questa tua creatura,

l’uomo:

così fragile, così debole, senza il tuo aiuto.

Gesù, mio Signore, unito a Dio e

unica cosa con Dio, nella Trinità,

tramite la tua parola, sana i loro cuori

e conduci tutti gli uomini,

donne e bambini alla vita eterna.

E la benedizione del Signore, Dio,

scenda su di voi e con voi rimanga sempre.

Amen.


Io, Maria, vi saluto. E vi chiedo umilmente - e lo chiedo anche alla casa di Dio, ove so che ci sono sacerdoti che in me non credono e che fanno della Chiesa una casa di regole dure, di imposizioni, di forme, di pizzi e merletti, di potenza economica, chiusa ai giovani - io, Maria, vi chiedo: convertitevi. E il vangelo sia la vostra parola, e lo Spirito Santo la vostra guida.

lunedì 28 novembre 2016

San Francesco

Sia lode al Signore, Dio nostro e dell’intero mondo.

Sia lode a Dio, per la sua grande onnipotenza e così giusta misericordia e giustizia.

Sia lode a te, o Vergine Maria, madre del nostro Signore Gesù.

Davanti a lui ogni ginocchio si piega e ogni popolo perde ira, odio, superbia.

Perché lui è il Re dei re, mandato da Dio - suo Padre e padre nostro - a salvare l’intero mondo.

Splende nel cielo - come luce vera e pura, di amore vero e puro - anche l’incomparabile Giuseppe, che ha salvato e condotto la sua famiglia là dove Dio ha voluto.

Perdonami, Signore e perdonatemi santi tutti che servite Dio, perché io, umile frate Francesco, non son degno di essere al vostro cospetto e con il mio dire lodarvi. Ma grazie a Dio, ora sono con voi e ho la più grande delle gioie: il potere amare e contemplare Dio da vicino e da suo, ancora per l’eternità, servitore.
Ditemi, uomini e donne di questa terra, che Dio vi ha donato: ditemi. Dite a me, Francesco: dov’è la vostra preghiera, dove è la vostra lode a Dio e per Dio, dov'è la vostra fede? Voi siete come ciarlatani ubriachi, in preda alla vostra molesta ira e con la mente annebbiata dal demonio, che con voi gioca la più subdola e feroce della partite contro Dio: usando voi, uomini e donne tutte e i vostri figli, per combattere tutto ciò che di giusto e di buono Dio ha creato, per poi distruggere voi tutti ed avere così il dominio sul mondo intero. Signore, perdonami se ho pronunciato codeste parole: perdonami se la mia bocca ha detto che il demonio dominerà il mondo, perché io so che l’infernale bestia mai vincerà la battaglia tra il Bene il Male. E sarà il Bene, la bontà, la pace, l’uno e uno solo Credo in Dio a dominare su ciò che Dio ha creato.
Si salveranno i giusti e i buoni di cuore, si salveranno coloro che sapranno essere come bambini e pregare Dio con cuore puro. Si salverà il saggio, il profeta, il pastore, se sapranno veramente servire Dio. Si salverà la terra e l’uomo che non ha mai alzato mano contro suo fratello, sua sorella. Si salveranno tutti coloro che in Dio credono. Mentre gli empi, i malvagi, i cattivi di cuore, chi dona morte e chi non rispetta il povero e l’umile sarà condannato.
Ti prego, Dio onnipotente ed eterno. Io, piccolo e umile frate, ti prego: ascolta la mia preghiera. L’uomo non capisce ciò che tu gli hai donato, l’uomo non apprezza la vita che tu gli hai dato. L’uomo non conosce la saggezza, ma agita la sua mente, per avere sempre più potere su chi è più povero e umile di lui. Per questo e per chi uccide suo fratello, io, mio Dio, ti prego: abbi pietà di loro! Che la tua misericordia divina scenda su ogni uomo, donna, bambino e il tuo Santo Spirito scenda su ciò che rimane della tua magnifica creatura, e faccia di lui un figlio pentito che torna al padre. E mio Dio, ti prego: accetta loro e perdonali, perché hanno vissuto senza sapere cosa stavano facendo, vivendo da lupi in mezzo alle pecore.

Lode a te, mio Signore, per il mondo tutto, che tu hai creato e per ogni creatura che tu hai creato.
Lode a te, per ogni giorno in cui il sole sale alto nel cielo.

Lode a te per le nuvole, che con la loro acqua portano la vita.

Lode a te, mio Dio, per il deserto arido e privo di vita.

Lode a te, che guidi i passi dell’uomo che lo attraversa e lo percorre.

Lode a te, mio Signore, per la tua grande potenza e misericordia.

E in questo deserto di fede, sempre sia fatta la tua volontà!

domenica 13 novembre 2016

Padre Pio

La mia prima parola è per te che scrivi, fratello. Ti sembra che per dolore o malattia tu ti debba allontanare dal tuo percorso: il percorso, il volere di Dio su di te? Lo posso capire, ma non accettare, perché Dio si serve sempre e comunque. Nel dolore, nella gioia, nella malattia, nella salute: sempre, qualsiasi cosa succeda nella vita. Anche se so che per l’uomo è veramente difficile fare ciò che Dio vuole, e seguire la volontà di Dio e non la sua. Ti chiedo, fratello, di non allontanarti dal tuo cammino. Dio dona la sua parola attraverso te all'uomo: parola che tu ricevi da noi santi, o da chi lui vuole che ti si presenti. Ma se ti perdi nella tua vita, nel tuo dolore, nei tuoi pensieri, allora tutto si ferma. Forza, fratello e avanti!
Per voi che non mi vedete, come invece ha come dono questo vostro fratello, mi presento: sono Pio, se preferite Padre Pio. La mia lotta contro il demonio, contro la malattia e una salute precaria è stata tanta nella mia vita, come lo è stato il dolore che ogni notte mi infliggeva il nostro comune nemico. Ho affrontato la vita con fede e amore per Dio, anche quando sembrava che io fossi fuori strada e la stessa madre Chiesa mi aveva abbandonato. Non ho mai dubitato di Dio. Dell’uomo forse qualche volta, ma di Dio mai. E alla fine della mia vita la vittoria è stata completa: naturalmente grazie e solo per il volere di Dio, che nella sua grande misericordia mi ha voluto con lui in paradiso, nella vita eterna.
Io mi chiedo: cosa ne sarà di voi? Cosa succederà a voi, popolo: simili agli abitanti delle città dei popoli che Dio ha sterminato, per la loro crudeltà e pazzia di vita? Pazzia forse non è il termine giusto: il termine giusto è indecenza, immoralità. Conducete una vita immonda e senza freni né limiti, se non quelli del vostro non poter fare per mancanza di quello che è il servo del demonio, cioè il denaro. Contro natura, contro l’umanità, contro ciò che Dio ha creato e da voi voleva, contro tutto ciò che è sano e giusto: ecco come vivete. E i giovani crescono con ciò che voi gli insegnate. E mi viene da dire: Dio abbia pietà di voi e di loro!
Ma forse sto esagerando. Sì, perché voi uomini e donne di questo tempo, avete una giustificazione per tutto e su tutto. La vostra sapienza è tanta, siete davvero bravi! Peccato che i vostri libri, ciò che leggete, ciò che credete saggio e giusto, la maggior parte delle volte vi narrano menzogne scritte da altri uomini: alla caccia, come voi, di un sapere superiore, per sottomettere gli altri suoi fratelli. O per vivere una vita senza né regole né moralità o per sentirsi potenti, con le armi che costruiscono. O onnipotenti come Dio, capaci di dare la vita. Ma soprattutto - e di questo vi dovete rendere conto - siete capaci di dare la morte. Perché nonostante il vostro fare, il vostro sapere - cari saggi uomini - la vita finisce: la morte arriva, le malattie crescono, sempre più imbattibili e incurabili. E se non ve ne siete accorti, negli ultimi tempi la vita dell’uomo si è accorciata: come sarà?
Voi sapete tutto, sconvolgete tutto, aggiustate e guarite tutto: ma la vita dell’uomo si accorcia. I vostri nonni, che magari avevano fede, che andavano avanti con moralità e un alto senso della vita, loro sì vivono molto: ma voi? La verità è che senza Dio non c’è sapienza, non c’è vita, non c’è pace, non c’è nulla. Ed è verso quel nulla che voi state andando: conducendo i vostri figli, i vostri cari con voi. È triste per chi vi vede finire in questo malo modo. E' veramente triste, ed è diabolico, il fatto che non ascoltate ciò che da tempo ormai vi viene detto, e continuate imperterriti sulla strada della vostra fine: ormai talmente inquinati, contaminati dal Male, che solo Dio può mettere fine a questa devastazione. Ma se fossi in voi, prima che la giustizia divina arrivi - come un ladro nella notte, all'improvviso - cercherei di porvi un rimedio. Per vedere se Dio ancora ha voglia di ascoltare voi, figli, che ve ne siete andati da lui: lasciando il padre per andare con il vostro ingenuo e diabolico credo e pensiero di vita. Sì, potete fare tanto se volete, e cercare di salvare voi e i vostri figli. Ma lo dovete volere: dovete pentirvi di ciò che siete, cambiare vita e vivere secondo le leggi di Dio. E amare Dio con il cuore, con la preghiera e con il vostro pensiero, senza mai dimenticarsi di lui - il nostro Creatore - che per noi vuole solo il bene. Mentre chi ascoltate ora, per voi, vuole solo il male e condurvi là dove Dio non vuole.

domenica 28 agosto 2016

il MIsterioso

Il personaggio misterioso, questo vescovo - sul suo trono in oro e velluto rosso, il pastorale e questo grande libro - mi appare e si avvicina, tanto che io riesco a percepire ciò che dice. Apre il librone della vita dell’uomo e sceglie la pagina giusta, ma prima si presenta a tutti noi.

Eccomi di nuovo a voi: per volere di Dio vi leggo ciò che Dio, Padre onnipotente, vuole che io vi legga da questo libro, scritto da lui. Quindi figli di Dio, eccovi la sua giusta, saggia e misericordiosa parola, per tutti voi, uomini e donne del suo creato.

Eccoti, uomo, mia creatura. Eccoti! Arrivato a un punto del tuo cammino, della tua vita, a dir poco pericoloso per te, figlio mio e per le generazioni che a te seguiranno. Figlio: sempre più ateo, sempre meno credente in me, Dio e sempre più perso in altri credi - devastanti e pericolosi - che parlano di morte, violenza e distruzione. Che parlano di odio, di ira, di guerra santa e giusta. Mentre io ti parlo di amore e pace, io ti parlo di umiltà e obbedienza alle mie leggi. Ma tu, figlio mio, queste leggi le ritieni fuori moda, fuori periodo. E allora fai di me, tuo Padre, un vecchio malato e fuori moda: non consideri la mia saggezza, ma mi ritieni ignorante e fuori tempo. E ascolti te stesso, anzi peggio: ascolti chi ti sta dicendo di distruggere te stesso e il mondo intero, allontanandoti da me: dal cammino che io, tramite Abramo, ti ho tracciato e tramite mio Figlio, Gesù, ti ho insegnato.
Quanto, in questi anni, attraverso la parola dei miei messaggeri ho cercato di farti cambiare strada: attraverso Maria, madre di Gesù, quante raccomandazioni per farti tornare alla preghiera, alla vita mite e umile dell’uomo saggio! Quante occasioni hai, figlio, di vedere davanti a te il mio operato, il mio creato. Ma tu vedi solo il male, perché il Male stesso ti ha accecato: al punto di farti volere la morte, la distruzione, la pena per ogni tuo fratello o sorella che ti ostacola la strada, per arrivare alla conquista del potere o ad avere tanto denaro che ti permetta una vita agiata e sopra ad ogni altro, su questo pianeta che io ho creato per te.
Bene! Io, figlio, ti dico: Nonostante tutto, io credo ancora in te. E finché uno solo di voi tutti crederà in me, altri saranno salvati. Questa bilancia, però, si sta velocemente spostando verso la carenza di fede, sempre più pesante e feroce. E la vera fede in me, Dio onnipotente, sempre più rara e difficile da trovare. La sabbia, dentro la clessidra del tuo tempo, uomo, scorre veloce verso quella che è la tua fine. Sì, figlio, la tua fine: la fine dell’uomo malvagio e vinto dal demonio, che lo ha reso suo servo. La fine di tutto ciò che il demonio ama e di tutto ciò che tu, uomo - che chiamo figlio - hai creato e innalzato contro tuo padre: per distruggere la saggezza, l’amore, la misericordia. E sopprimere il povero, invece di aiutarlo a rialzarsi.
Bene, ti dico: Nei poveri, nell’uomo umile, nell’uomo saggio e obbediente alle mie leggi: là potrai ritrovarmi, quando vorrai. E se vorrai, potrai ancora salvare te stesso e i tuoi cari, con la tua preghiera e la tua fede. Prima che la mia ira si abbatta sulla tua vita, sul tuo mondo: e di ciò che tu ami non rimanga nulla.
Detto questo: chiuso il librone, alzatosi dal trono, preso il pastorale si è allontanato, finché non l’ho più visto.

lunedì 8 agosto 2016

Maria Santissima

Veste bianca e velo azzurro, bordi dorati della veste. Un viso dolce, espressione gentile e serena: così mi appare Maria santissima.
Si avvicina, tanto che io la posso udire. E con voce calma e tranquilla mi inizia a parlare.
Eccomi a te, messo del regno di Dio, eccomi. Io, Maria, madre di Gesù, Figlio di Dio, ho una parola da dirti per i tuoi fratelli, le tue sorelle di questa terra.
Figli miei, non vi accorgete del pericolo in cui siete? Non vi accorgete della tremenda pestilenza che sta colpendo il mondo intero? Non vi accorgete del fatto che voi, uomini e donne che vivete su questa terra, non fate niente per fermarla? Forse pensate - con la vostra scienza, con le vostre armi, con le vostre medicine, o la paura, il terrore che incutete ai vostri fratelli più deboli di voi - di fermare questa catastrofe, che definirei imminente ? Sapete quale è questa tremenda malattia, questo cancro che vi divorerà, senza darvi tregua né scampo: lo sapete? No, non lo capite e non lo vedete. Perché siete stolti e ciechi, e le vostre orecchie non odono più il lamento del debole, dell’umile caduto in disgrazia, molte volte per colpa vostra. Questa tremenda pena, che sia abbatterà sul mondo intero, si chiama assenza di Dio.
Dio, che voi avete abbandonato e buttato fuori dalla vostra vita. Perché è scomodo seguire le sue leggi, e allora è diventato come un qualcosa di avverso a voi, che è meglio pensare non essere mai esistito o che non esiste: perché se pensate il contrario la paura della verità, la paura di incontrarlo, la paura di dovergli rendere conto, vi potrebbe spaventare tanto da uccidervi. Meglio pensare che non esista. E che la Chiesa non serva a nulla, se non a fare cose sbagliate e senza senso o che sia un giro di persone poco affidabili e serie. Peccato che la Chiesa sia la casa di Dio, e che la Chiesa anche se dentro di lei ha uomini e donne che possono sbagliare, fa tanto bene nel mondo che nessun altra istituzione - se così la volete chiamare - fa!
Bello criticare, facile sparlare di altri. Ma io, Maria, mi rivolgo a voi: alla maggioranza della popolazione che non crede in nulla, se non in sé stessi e nel potere del denaro. Mi rivolgo a voi e vi dico: Le vostre radici ormai si stanno seccando, e la carie è entrata nelle vostre ossa. E vi divorerà, come divorerà i vostri figli, perchè voi servite il demonio. E il demonio chiede il conto: non fa nulla per nulla - proprio come voi - e il suo conto è dolore e male: tanto, tanto male.
Le chiese si vuotano, i sacerdoti sono sempre meno. I cattolici sono vecchi e anziani, che ormai hanno percorso la loro vita, e la loro preghiera è stanca: contro un nemico che li ha messi sempre a dura prova. Voi giovani invece dovreste essere la forza, l’energia nuova, il nuovo e crescente amore per Dio. E invece ve lo siete dimenticato. Io, figli miei, vi dico che ben presto lo invocherete tra urla e lamenti: un urlo, un lamento che già si sente se ascoltate in quanti di voi escono da questa vita, per gli eccessi del loro modo di essere.
L’uomo che è con Dio, servo di Dio, non teme nulla e di nulla deve temere. Ma chi Dio non vuole e ripudia o ingiuria, allora anche di un semplice granello di sabbia deve temere: perché potrebbe diventare tempesta, in un attimo e spazzarlo via. Se credete che le mie parole siano drammatiche o dette per spaventarvi, continuate così: Dio dona libertà di pensiero e di azione. Ma davanti al suo giudizio vi troverete nudi e allora pagherete.
Io Maria tante volte vi ho invitato alla preghiera e alla conversione. Non esistono altri dìi o dèi al di fuori di Dio Padre, colui che tutto può. Anche oggi vi invito a tornare al Padre, come il figlio che si è perso, prima che le vostre città siano colpite come Sodoma e Gomorra. Convertitevi, pentitevi e pregate Dio che usi misericordia su di voi e sul mondo intero, perché questa è l’unica salvezza, questa è l’unica speranza per salvare voi e il mondo intero.