mi scuso con tutti voi che mi leggete solitamnete, da un bel pò di tempo non pubblico post per ragioni di tempo e di ritiro spirituale.
Alla famiglia dedico il tempo che mi rimane libero dividendolo con la preghiera e l'adorazione, continuo a ricevere messaggi che scrivo puntualmente sulle ormai 170 pagine di scritti ricevuti dal Regno di Dio.
Chiedo scusa a tutti voi e spero di tornare presto a pubblicare i miei post per poterli condividere con tutti voi.
domenica 18 ottobre 2009
domenica 9 agosto 2009
saluti
Cari amici, dopo l'ultimo post che ho pubblicato, inferno, purgatorio e paradiso, per un pò non ci sarò, è giunta l'ora di un periodo di riposo, che sarà si di riposo ma anche di riflessione.
Se tutto andrà bene e se Dio vorrà ci risentiamo dal 23/08 in poi, a tutti voi un caloroso abbraccio di pace, fraterno e sincero, a risentirci.
Dardo
Se tutto andrà bene e se Dio vorrà ci risentiamo dal 23/08 in poi, a tutti voi un caloroso abbraccio di pace, fraterno e sincero, a risentirci.
Dardo
domenica 2 agosto 2009
Maria Santissima per tutti noi
Caro messo ascolta ciò che devo dirti, libera la tua mente e seguimi in ciò che devo mostrarti, non temermi io sono Maria Madre di Gesù a te e a tutti i fedeli voglio dire, cari figli, cercate Cristo nei vostri cuori e nei vostri gesti, date a lui la possibilità di amarvi con le vostre odi e le vostre preghiere e voi amate Lui e amate Me, cercate l'amore che il Dio può darvi, che io posso darvi, non c'è amore più puro e disinteressato, si , l'amore di Dio, di Gesù, il Mio, è paragonabile all' amore tra una madre e il proprio figlio appena nato, amore puro e incontaminato . Io sono Maria Madre di Gesù, (con le immagini mi ha mostrato la natività e mi ha mostrato lei con il figlio in fasce facendomi rivivere in un attimo la vita di suo figlio Gesù fino alla passione e alla crocefissione)il vostro salvatore siede alla destra di Dio Padre Onnipotente e vi giudicherà cari figli, davanti a lui solo la vostra vita sarà il vostro racconto, e solo la vostra vita vi preserverà dall'inferno e dalle fiamme eterne. (poi ho rivissuto la salita al cielo alla destra di Dio Padre Onnipotente, ho visto un luogo incantato e incantevole,meraviglioso, splendente di luce e in fondo a questo posto che a me è parso come sospeso, due troni dorati. Lentamente le immagini si sono avvicinate,nel trono centrale una grande luce bianca, nessuna figura, alla destra Gesù, ora il posto assomiglia ad un aula di un tribunale, si, una specie di corte celeste, ai lati e dietro ai troni Angeli ed Arcangeli e Maria, che prende posto al fianco di Gesù. Poi ho visto entrare un uomo e dietro di lui come su un enorme specchio la sua vita passata riflessa in modo che anche lui la potesse vedere. Ecco il giudizio ecco l'estrema corte, vita eterna o fiamme infernali.)
Vivete in nome di Dio, cercatemi nel momento del bisogno, io ci sarò, sarò pronta a sostenervi nelle vostre cadute, se necessario vi prenderò in braccio come la madre più affettuosa e con il mio amore guarirò le vostre ferite fisiche e spirituali.(l'immagine della madre con il bambino ritorna, poi Maria posa il bimbo e si alza in cielo, apre le sue mani in segno di protezione e quel bambino diventa milioni di persone, poiché lei, Maria, è madre di tutti noi.)
Io ringrazio voi tutti del vostro amore e vi benedico, nel tempo in cui tutto sembra perso, il buono e il giusto resterà e i figli di Dio varcheranno il tempo, (con le immagini ora mi porta al deserto, in questo deserto un immensità di persone sono in marcia, posso vedere i loro volti e sono sereni, felici, con i loro bambini camminano ,verso un mondo di pace e fraternità, verso un mondo che ora non c'è ma che è un progetto di Dio e sarà il mondo del suo popolo) nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo che Gesù riscaldi di amore e di fede i vostri cuori.
Vivete in nome di Dio, cercatemi nel momento del bisogno, io ci sarò, sarò pronta a sostenervi nelle vostre cadute, se necessario vi prenderò in braccio come la madre più affettuosa e con il mio amore guarirò le vostre ferite fisiche e spirituali.(l'immagine della madre con il bambino ritorna, poi Maria posa il bimbo e si alza in cielo, apre le sue mani in segno di protezione e quel bambino diventa milioni di persone, poiché lei, Maria, è madre di tutti noi.)
Io ringrazio voi tutti del vostro amore e vi benedico, nel tempo in cui tutto sembra perso, il buono e il giusto resterà e i figli di Dio varcheranno il tempo, (con le immagini ora mi porta al deserto, in questo deserto un immensità di persone sono in marcia, posso vedere i loro volti e sono sereni, felici, con i loro bambini camminano ,verso un mondo di pace e fraternità, verso un mondo che ora non c'è ma che è un progetto di Dio e sarà il mondo del suo popolo) nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo che Gesù riscaldi di amore e di fede i vostri cuori.
mercoledì 22 luglio 2009
messaggio di Gesù
Gesù dal cielo appare all'interno di una grande luce di mille riflessi che sembra fargli da strada per scendere dal cielo a noi. Lentamente si avvicina e dietro a lui vedo tre figure angeliche che lo seguono, ora li riconosco sono tre Arcangeli, Michele, Raffaele e Gabriele.
Davanti a loro come al solito incredulo e nello stesso tempo stupito ci sono io, uomo nella mia miseria e nel mio nulla e come sempre non so cosa fare e cosa dire se non pregare. Una voce come un tuono rompe il silenzio. L'Arcangelo Michele si porta più avanti di Gesù e osserva i dintorni, poi si sposta a lato e pronuncia “ascolta ora, ascolta il figlio di Dio, ascolta”. Gesù dolcissimo e amatissimo mi allunga la mano e quasi mi sembra di toccarlo veramente e con grazia e dolcezza la sua voce:
“Salve a voi uomini figli di Dio e miei fratelli, salve a te incredulo messaggero, è passato del tempo da quando mi hai conosciuto, ciò nonostante ancora oggi ti mostri incredulo davanti a me e anche diffidente, vero? È questo che sento giusto? Lo sai a me nulla si può nascondere, con me non si bara, ma tu anche quando in me non credevi non hai mai barato, eri sincero nei tuoi ideali, e ora lo sei nei tuoi nuovi ideali e nella tua fede ritrovata, e anche in questa non bari sei Paolo ma sei il più leale dei discepoli e il Dio lo sa. Trovo giusta la tua diffidenza poiché come tu sai il mio antagonista,Lucifero, ci prova sempre e tu che sei spesso attaccato lo sai bene, ma io sono Gesù figlio di Dio e di Maria, ricorda queste semplici parole che io ho pronunciato poiché il demonio non riuscirebbe mai a pronunciarle senza emettere gemiti di dolore e senza contorcersi. Bene ora che sento la fiducia in te e vedo le tue lacrime di commozione scendere dai tuoi occhi ti chiedo di ascoltarmi. Per te e i tuoi fratelli e sorelle cristiane di tutto il mondo il momento non è dei migliori, siete calpestati e derisi a volte dall'ignoranza di coloro che non sanno e dalla cattiveria di coloro che non accettano che ci sia qualcosa e qualcuno al di sopra di loro. Il qualcosa fratelli si chiama Regno di Dio e quel qualcuno è Dio Padre onnipotente creatore del mondo intero. La superbia e l'odio nei cuori di queste persone li porterebbero a fare come Giuda, tradirmi per denaro, e mi condurrebbero alla croce ancora una volta per dimostrare che il figlio di Dio viene ucciso dall'uomo e che l'uomo può vivere senza Dio.
Cari fratelli e sorelle per voi che credete in Dio e nel suo regno io sarei pronto a scendere sulla terra e a rinforzare la fede in Dio, creando nuovi apostoli e discepoli, in grado di guidare il popolo di Dio attraverso il deserto arido di fede di questa era. Io Gesù sarei anche disposto a subire il martirio e la crocefissione ancora per potere salvare il popolo dal peccato, ma il Padre non vuole, dice che non è tempo.
Questo è il tempo dell'unione è il tempo in cui il Dio vede chi a lui è più fedele è il tempo senza tempo, e nulla rimarrà dell'uomo che in Dio non crede, solo il nulla dell'ateismo sarà la fine dell'uomo che ora perseguita le leggi di Dio e il suo popolo. lealtà, amore verso Dio ed il suo regno, umiltà e preghiera ecco cosa rimarrà dalla fine dell'uomo ateo che dice di potere vivere senza Dio, ecco cosa nascerà dalle macerie della disobbedienza alla Chiesa e al Signore Dio vostro, nascerà il popolo di Dio e i suoi templi si innalzeranno al cielo dominando sopra ai potenti e alle loro armi.
Cari fratelli e sorelle voi che amate e adorate il Padre non temete, io Gesù figlio di Dio vi chiedo di restare uniti nella vostra fede, educate i vostri figli i vostri amici e tutti coloro che potete e se non vogliono con dolcezza cercate di convincerli e ricordate che ogni persona che si redime è gioia del Cielo.
Io Gesù per ora non posso tornare fra la gente, ma il progetto di Dio è di investire altre persone come colui che ora scrive, di progetti particolari in modo che chi ha bisogno ascolti le sue e le nostre parole.
Fratelli carissimi ora vi saluto, state uniti e pregate e ricordate che voi siete il popolo di Dio e il resto è nulla.
Vi benedico in nome di Dio, di Gesù e di Maria e che l'amore per Dio colmi i vostri cuori e scacci i vostri dolori.
Dopo aver fatto cenno di saluto e data la sua benedizione ha ripreso il suo cammino verso il cielo e dietro di lui gli Arcangeli, per ultimo Michele sempre in guardia e attento.
Davanti a loro come al solito incredulo e nello stesso tempo stupito ci sono io, uomo nella mia miseria e nel mio nulla e come sempre non so cosa fare e cosa dire se non pregare. Una voce come un tuono rompe il silenzio. L'Arcangelo Michele si porta più avanti di Gesù e osserva i dintorni, poi si sposta a lato e pronuncia “ascolta ora, ascolta il figlio di Dio, ascolta”. Gesù dolcissimo e amatissimo mi allunga la mano e quasi mi sembra di toccarlo veramente e con grazia e dolcezza la sua voce:
“Salve a voi uomini figli di Dio e miei fratelli, salve a te incredulo messaggero, è passato del tempo da quando mi hai conosciuto, ciò nonostante ancora oggi ti mostri incredulo davanti a me e anche diffidente, vero? È questo che sento giusto? Lo sai a me nulla si può nascondere, con me non si bara, ma tu anche quando in me non credevi non hai mai barato, eri sincero nei tuoi ideali, e ora lo sei nei tuoi nuovi ideali e nella tua fede ritrovata, e anche in questa non bari sei Paolo ma sei il più leale dei discepoli e il Dio lo sa. Trovo giusta la tua diffidenza poiché come tu sai il mio antagonista,Lucifero, ci prova sempre e tu che sei spesso attaccato lo sai bene, ma io sono Gesù figlio di Dio e di Maria, ricorda queste semplici parole che io ho pronunciato poiché il demonio non riuscirebbe mai a pronunciarle senza emettere gemiti di dolore e senza contorcersi. Bene ora che sento la fiducia in te e vedo le tue lacrime di commozione scendere dai tuoi occhi ti chiedo di ascoltarmi. Per te e i tuoi fratelli e sorelle cristiane di tutto il mondo il momento non è dei migliori, siete calpestati e derisi a volte dall'ignoranza di coloro che non sanno e dalla cattiveria di coloro che non accettano che ci sia qualcosa e qualcuno al di sopra di loro. Il qualcosa fratelli si chiama Regno di Dio e quel qualcuno è Dio Padre onnipotente creatore del mondo intero. La superbia e l'odio nei cuori di queste persone li porterebbero a fare come Giuda, tradirmi per denaro, e mi condurrebbero alla croce ancora una volta per dimostrare che il figlio di Dio viene ucciso dall'uomo e che l'uomo può vivere senza Dio.
Cari fratelli e sorelle per voi che credete in Dio e nel suo regno io sarei pronto a scendere sulla terra e a rinforzare la fede in Dio, creando nuovi apostoli e discepoli, in grado di guidare il popolo di Dio attraverso il deserto arido di fede di questa era. Io Gesù sarei anche disposto a subire il martirio e la crocefissione ancora per potere salvare il popolo dal peccato, ma il Padre non vuole, dice che non è tempo.
Questo è il tempo dell'unione è il tempo in cui il Dio vede chi a lui è più fedele è il tempo senza tempo, e nulla rimarrà dell'uomo che in Dio non crede, solo il nulla dell'ateismo sarà la fine dell'uomo che ora perseguita le leggi di Dio e il suo popolo. lealtà, amore verso Dio ed il suo regno, umiltà e preghiera ecco cosa rimarrà dalla fine dell'uomo ateo che dice di potere vivere senza Dio, ecco cosa nascerà dalle macerie della disobbedienza alla Chiesa e al Signore Dio vostro, nascerà il popolo di Dio e i suoi templi si innalzeranno al cielo dominando sopra ai potenti e alle loro armi.
Cari fratelli e sorelle voi che amate e adorate il Padre non temete, io Gesù figlio di Dio vi chiedo di restare uniti nella vostra fede, educate i vostri figli i vostri amici e tutti coloro che potete e se non vogliono con dolcezza cercate di convincerli e ricordate che ogni persona che si redime è gioia del Cielo.
Io Gesù per ora non posso tornare fra la gente, ma il progetto di Dio è di investire altre persone come colui che ora scrive, di progetti particolari in modo che chi ha bisogno ascolti le sue e le nostre parole.
Fratelli carissimi ora vi saluto, state uniti e pregate e ricordate che voi siete il popolo di Dio e il resto è nulla.
Vi benedico in nome di Dio, di Gesù e di Maria e che l'amore per Dio colmi i vostri cuori e scacci i vostri dolori.
Dopo aver fatto cenno di saluto e data la sua benedizione ha ripreso il suo cammino verso il cielo e dietro di lui gli Arcangeli, per ultimo Michele sempre in guardia e attento.
martedì 21 luglio 2009
messaggio di Maria Santissima
14-07-2009
cari figli, sono Vostra Madre, vi prego ascoltatemi, io sono Maria madre di Gesù. Figli miei amatissimi voglio tranquillizzarvi dicendovi che Dio è sempre con voi come padre premuroso e attento e sempre vi osserva nel bene e nel male. Date fiducia a Dio e lasciate che dolcemente entri nei vostri cuori e li riscaldi con il suo amore eterno di padre e pastore del suo gregge. Reagite figli di Dio e fermate chi tenta di distruggere ciò che il Dio ha creato, reagite con la vostra preghiera, con la vostra persona, distinguetevi per il vostro amore fraterno e uniti cercate Dio ogni momento che potete dando così grande forza all'amore e alla pace, e ricordate che Dio e il suo regno sono con voi. Io Maria sempre al vostro fianco per proteggervi dal malvagio, per aiutarvi a sopportare le vostre sofferenze facendole mie, e per guidarvi nella vita, vi chiedo solo di affidarvi e di non temere perché non sarete mai soli. Il male non trionferà sul bene, anche se la vostra era sembra un era in mano all'angelo ribelle, credete non è così, è solo un illusione dei forti e dei potenti, dei malvagi e dei disonesti, del superfluo e del lusso, l'uomo come un figlio ribelle e dispettoso gioca con la pazienza di suo Padre spingendosi a volte verso il punto di non ritorno, ma è solo illusione, è solo un gioco che il Padre fermerà e punirà. Questa libertà che Dio ha dato all'uomo, ha reso l'uomo irriconoscente nei confronti di Dio, di Gesù, e anche nei miei.
Pregate, pregate e pregate fatelo con il cuore mi raccomando, aprite il vostro cuore all'amore puro ed eterno e fate della vostra vita un ode al Signore Dio nostro.
Io Maria Santissima vi benedico tutti e che su tutti voi scenda la mia protezione, così sia.
cari figli, sono Vostra Madre, vi prego ascoltatemi, io sono Maria madre di Gesù. Figli miei amatissimi voglio tranquillizzarvi dicendovi che Dio è sempre con voi come padre premuroso e attento e sempre vi osserva nel bene e nel male. Date fiducia a Dio e lasciate che dolcemente entri nei vostri cuori e li riscaldi con il suo amore eterno di padre e pastore del suo gregge. Reagite figli di Dio e fermate chi tenta di distruggere ciò che il Dio ha creato, reagite con la vostra preghiera, con la vostra persona, distinguetevi per il vostro amore fraterno e uniti cercate Dio ogni momento che potete dando così grande forza all'amore e alla pace, e ricordate che Dio e il suo regno sono con voi. Io Maria sempre al vostro fianco per proteggervi dal malvagio, per aiutarvi a sopportare le vostre sofferenze facendole mie, e per guidarvi nella vita, vi chiedo solo di affidarvi e di non temere perché non sarete mai soli. Il male non trionferà sul bene, anche se la vostra era sembra un era in mano all'angelo ribelle, credete non è così, è solo un illusione dei forti e dei potenti, dei malvagi e dei disonesti, del superfluo e del lusso, l'uomo come un figlio ribelle e dispettoso gioca con la pazienza di suo Padre spingendosi a volte verso il punto di non ritorno, ma è solo illusione, è solo un gioco che il Padre fermerà e punirà. Questa libertà che Dio ha dato all'uomo, ha reso l'uomo irriconoscente nei confronti di Dio, di Gesù, e anche nei miei.
Pregate, pregate e pregate fatelo con il cuore mi raccomando, aprite il vostro cuore all'amore puro ed eterno e fate della vostra vita un ode al Signore Dio nostro.
Io Maria Santissima vi benedico tutti e che su tutti voi scenda la mia protezione, così sia.
mercoledì 15 luglio 2009
pellegrinaggio da San Pio
grazie a te sacerdote che hai permesso il pellegrinaggio grazie, grazie di cuore.
Nella chiesa vecchia la gente sciamava lentamente per andare a vedere il corpo di colui che è stato un grande uomo, grande in tutto ciò che ha fatto e talmente grande nella sua umiltà che l ' ha condotto al regno di Dio.
Vorrei farvi partecipi di ciò che ho sentito e provato cercherò di scrivere il mio incontro con Padre Pio.
Padre Pio già da un po' mi chiamava al suo cospetto e dopo un po' di tempo e con l'aiuto di un sacerdote sono riuscito con la mia famiglia a recarmi in pellegrinaggio da lui. Nel scendere le scale che portano alla sua cripta ho sentito la sua voce che diceva “forza vieni avanti” mi sono immediatamente commosso al punto che ho incominciato a piangere e dai miei occhi scendevano lacrime che non riuscivo a fermare e neanche il pensiero di essere in mezzo ad altre persone che mi potevano prendere per pazzo mi faceva smettere di piangere. Arrivato nella sala della cripta l'ho visto, si l'ho visto, ho visto il suo corpo giacere nella cripta ma ho visto padre Pio che benediva tutti coloro che erano alla sua presenza, sì ancora oggi è ligio ai suoi doveri al punto di benedire centinaia di persone al giorno, così, senza che nessuno si accorga della sua umile e devota presenza. Poi si è rivolto a me con queste parole: “Caro fedele anche tu sei qui a visitare ciò che in vita era il mio corpo, grazie, a te che puoi vedere e sentire do il mio messaggio, portalo tu ai tuoi fratelli. Come umile servo compio il mio dovere per il Signore Dio nostro, mai mi stancherò di adorarlo e glorificare Lui e il regno tutto, sarei contento se uno su 10 di coloro che passano da questo posto lo facesse per fede e non per curiosità, tu piangi perché senti la sofferenza di chi è passato, ma senti anche l'indifferenza di chi passa e ciò è peggio. Io sarò contendo quando vedrò passare in paradiso tutte le anime che vedo passarmi davanti e alle quali io impartisco la benedizione. Devoto a Dio e obbediente alle sue leggi, ecco cosa deve essere l'uomo, e non bandiera al vento che gira a secondo delle correnti. Non merito questa grande riconoscenza che il Signore ha voluto per me, ma obbedisco al suo volere e alle leggi di nostra Madre Chiesa. Tieni le tue lacrime per curare e usa le tue mani per guarire chi il Signore vuole, obbedisci, sii obbediente ricorda, il Signore ha calmato anime più irrequiete della tua e anche su di te ha già fatto molto. Che il Dio misericordioso abbia pietà di tutti noi e che la nostra devozione lo renda orgoglioso dei suoi figli, il demone sconfitto rimarrà incatenato nelle tenebre e il santo rosario è la catena che lo tiene legato, recitatelo e di lui vi libererete. Arrivederci messo di Dio arrivederci e a risentirci, che la tua strada sia la fede e la tua arma la preghiera”.
Nella chiesa vecchia la gente sciamava lentamente per andare a vedere il corpo di colui che è stato un grande uomo, grande in tutto ciò che ha fatto e talmente grande nella sua umiltà che l ' ha condotto al regno di Dio.
Vorrei farvi partecipi di ciò che ho sentito e provato cercherò di scrivere il mio incontro con Padre Pio.
Padre Pio già da un po' mi chiamava al suo cospetto e dopo un po' di tempo e con l'aiuto di un sacerdote sono riuscito con la mia famiglia a recarmi in pellegrinaggio da lui. Nel scendere le scale che portano alla sua cripta ho sentito la sua voce che diceva “forza vieni avanti” mi sono immediatamente commosso al punto che ho incominciato a piangere e dai miei occhi scendevano lacrime che non riuscivo a fermare e neanche il pensiero di essere in mezzo ad altre persone che mi potevano prendere per pazzo mi faceva smettere di piangere. Arrivato nella sala della cripta l'ho visto, si l'ho visto, ho visto il suo corpo giacere nella cripta ma ho visto padre Pio che benediva tutti coloro che erano alla sua presenza, sì ancora oggi è ligio ai suoi doveri al punto di benedire centinaia di persone al giorno, così, senza che nessuno si accorga della sua umile e devota presenza. Poi si è rivolto a me con queste parole: “Caro fedele anche tu sei qui a visitare ciò che in vita era il mio corpo, grazie, a te che puoi vedere e sentire do il mio messaggio, portalo tu ai tuoi fratelli. Come umile servo compio il mio dovere per il Signore Dio nostro, mai mi stancherò di adorarlo e glorificare Lui e il regno tutto, sarei contento se uno su 10 di coloro che passano da questo posto lo facesse per fede e non per curiosità, tu piangi perché senti la sofferenza di chi è passato, ma senti anche l'indifferenza di chi passa e ciò è peggio. Io sarò contendo quando vedrò passare in paradiso tutte le anime che vedo passarmi davanti e alle quali io impartisco la benedizione. Devoto a Dio e obbediente alle sue leggi, ecco cosa deve essere l'uomo, e non bandiera al vento che gira a secondo delle correnti. Non merito questa grande riconoscenza che il Signore ha voluto per me, ma obbedisco al suo volere e alle leggi di nostra Madre Chiesa. Tieni le tue lacrime per curare e usa le tue mani per guarire chi il Signore vuole, obbedisci, sii obbediente ricorda, il Signore ha calmato anime più irrequiete della tua e anche su di te ha già fatto molto. Che il Dio misericordioso abbia pietà di tutti noi e che la nostra devozione lo renda orgoglioso dei suoi figli, il demone sconfitto rimarrà incatenato nelle tenebre e il santo rosario è la catena che lo tiene legato, recitatelo e di lui vi libererete. Arrivederci messo di Dio arrivederci e a risentirci, che la tua strada sia la fede e la tua arma la preghiera”.
sabato 27 giugno 2009
messaggio di San Francesco
Caro messo eccomi a te, il mio Signore ha comandato ed io umilmente obbedisco, mi riconosci? Sono Francesco servo di Dio e della Chiesa.
Sono a portarti e a portare a tutti voi fratelli e sorelle il mio messaggio.
Il mio messaggio parla di obbedienza, umiltà, e liberazione dai peccati capitali, nei quali ora buona parte di voi figli di Dio vivete.
Io, cari fratelli vi chiedo di rinnovare con forza e fede la vostra obbedienza a Dio, a Gesù, a Maria Vergine, a tutto il Regno e alla Santa Madre Chiesa. Vi prego, non soffermatevi sugli errori e sugli sbagli che un uomo può commettere, anche un uomo di Dio può sbagliare. È pur sempre un uomo, ma la Chiesa, l'istituzione, è la casa di Dio nella quale tutti voi potete trovare ristoro per la vostra fede che si sente magari stanca e provata da questa era arida di fede e di speranza. Andate in Chiesa e rigenerate e rinforzate volta per volta la vostra fede. Rivolgetevi sempre con fiducia al vostro pastore, non giudicate i suoi sbagli, solo Dio è in grado di giudicare, ma imparate a conoscere e ad avvicinarvi al regno di Dio con le sue parole.
L'umiltà è un dono, non crediate che sia cosa da uomini deboli o arrendevoli, no, l'umiltà è dell'uomo saggio e la sua umiltà lo porterà ad avvicinarsi sempre di più a nostro Signore. Se ricordate la vita di Gesù è stata una vita umile e dolorosa, nello stesso tempo saggia e con gesti incredibili per noi uomini, si, quelli che chiamate miracoli, alla fine lui ottenne la più grande delle ricompense, salire in Cielo alla destra del Dio Padre, ecco cari fratelli, care sorelle, ecco cosa è l'umiltà, è la strada che porta, insieme all'obbedienza, alla vita eterna nel regno dei cieli. Ricordate: è più difficile perdonare che attaccare o rispondere con la violenza. Dire “Io ti Perdono”, è parola semplice, ma difficile, che se tutti imparassimo a dire farebbe cessare le guerre e le violenze in tutto il mondo e porterebbe tanta pace e tanto amore nei nostri cuori.
Cari fratelli e sorelle, obbedienza e umiltà, queste due parole hanno segnato tutta la mia vita e se ora fossero seguite da coloro che vivono la vita - come loro definiscono - alla moda o da sballo, se fossero seguite li aiuterebbero a redimersi e a venire fuori da tutti i peccati mortali che stanno commettendo. Invece purtroppo, sordi e ciechi al richiamo della vita eterna e dell'amore per Dio e per il prossimo, basano la loro vita fantastica sull'infrangere le regole e le leggi che Dio sulle tavole dettò, usando la violenza come prova di forza e virilità, combattendo contro tutto ciò che è giusto e buono, eliminando i rivali e chi li porterebbe alla ragione se fosse ascoltato. È più facile imporsi con la forza che ascoltare parole che parlano d'amore e di fratellanza.
Questi lupi sbrancati che vivono nella disobbedienza più totale e nell'egoismo, per loro, per il loro corpo, invidiosi sempre di chi ha di più di loro, questi lupi mi ricordano i romani con le persecuzioni contro i cristiani. E allora io vi chiedo cari fratelli che fine ha fatto quello che in quei tempi era l'impero del lusso, della schiavitù, del soldo, l'impero romano che fine ha fatto?
Se i lupi non si trasformeranno in pecore per loro sarà la stessa fine. Che Dio abbia pietà di loro e della loro vita fantastica, perché se così non sarà il grande portone degli inferi, non la porta umile del paradiso, si aprirà e nell'eternità saranno dannati.
Io, Francesco, chiedo scusa a voi fratelli per il tempo che vi ho impegnato invece di lasciarvi lodare il Signore, ma umilmente ho obbedito e a voi sono venuto.
Lodato e lodato sia Gesù Cristo, e onore a Maria Santissima e i santi tutti .
Sono a portarti e a portare a tutti voi fratelli e sorelle il mio messaggio.
Il mio messaggio parla di obbedienza, umiltà, e liberazione dai peccati capitali, nei quali ora buona parte di voi figli di Dio vivete.
Io, cari fratelli vi chiedo di rinnovare con forza e fede la vostra obbedienza a Dio, a Gesù, a Maria Vergine, a tutto il Regno e alla Santa Madre Chiesa. Vi prego, non soffermatevi sugli errori e sugli sbagli che un uomo può commettere, anche un uomo di Dio può sbagliare. È pur sempre un uomo, ma la Chiesa, l'istituzione, è la casa di Dio nella quale tutti voi potete trovare ristoro per la vostra fede che si sente magari stanca e provata da questa era arida di fede e di speranza. Andate in Chiesa e rigenerate e rinforzate volta per volta la vostra fede. Rivolgetevi sempre con fiducia al vostro pastore, non giudicate i suoi sbagli, solo Dio è in grado di giudicare, ma imparate a conoscere e ad avvicinarvi al regno di Dio con le sue parole.
L'umiltà è un dono, non crediate che sia cosa da uomini deboli o arrendevoli, no, l'umiltà è dell'uomo saggio e la sua umiltà lo porterà ad avvicinarsi sempre di più a nostro Signore. Se ricordate la vita di Gesù è stata una vita umile e dolorosa, nello stesso tempo saggia e con gesti incredibili per noi uomini, si, quelli che chiamate miracoli, alla fine lui ottenne la più grande delle ricompense, salire in Cielo alla destra del Dio Padre, ecco cari fratelli, care sorelle, ecco cosa è l'umiltà, è la strada che porta, insieme all'obbedienza, alla vita eterna nel regno dei cieli. Ricordate: è più difficile perdonare che attaccare o rispondere con la violenza. Dire “Io ti Perdono”, è parola semplice, ma difficile, che se tutti imparassimo a dire farebbe cessare le guerre e le violenze in tutto il mondo e porterebbe tanta pace e tanto amore nei nostri cuori.
Cari fratelli e sorelle, obbedienza e umiltà, queste due parole hanno segnato tutta la mia vita e se ora fossero seguite da coloro che vivono la vita - come loro definiscono - alla moda o da sballo, se fossero seguite li aiuterebbero a redimersi e a venire fuori da tutti i peccati mortali che stanno commettendo. Invece purtroppo, sordi e ciechi al richiamo della vita eterna e dell'amore per Dio e per il prossimo, basano la loro vita fantastica sull'infrangere le regole e le leggi che Dio sulle tavole dettò, usando la violenza come prova di forza e virilità, combattendo contro tutto ciò che è giusto e buono, eliminando i rivali e chi li porterebbe alla ragione se fosse ascoltato. È più facile imporsi con la forza che ascoltare parole che parlano d'amore e di fratellanza.
Questi lupi sbrancati che vivono nella disobbedienza più totale e nell'egoismo, per loro, per il loro corpo, invidiosi sempre di chi ha di più di loro, questi lupi mi ricordano i romani con le persecuzioni contro i cristiani. E allora io vi chiedo cari fratelli che fine ha fatto quello che in quei tempi era l'impero del lusso, della schiavitù, del soldo, l'impero romano che fine ha fatto?
Se i lupi non si trasformeranno in pecore per loro sarà la stessa fine. Che Dio abbia pietà di loro e della loro vita fantastica, perché se così non sarà il grande portone degli inferi, non la porta umile del paradiso, si aprirà e nell'eternità saranno dannati.
Io, Francesco, chiedo scusa a voi fratelli per il tempo che vi ho impegnato invece di lasciarvi lodare il Signore, ma umilmente ho obbedito e a voi sono venuto.
Lodato e lodato sia Gesù Cristo, e onore a Maria Santissima e i santi tutti .
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