domenica 2 agosto 2020

Arcangelo Gabriele

Cari fratelli, care sorelle: Vi rendete conto di dove state andando? Vi rendete conto di quale strada avete preso? E cosa ancora più grave, voi – sì, voi tutti uomini e donne, che popolate la terra che Dio vi ha dato - sapete cosa state facendo? Io credo che non riusciate a rispondere a una sola, di queste tre semplici domande. O se rispondete, lo fate istintivamente: e non con l’uso della ragione, con l’uso dell’intelligenza, che Dio vi ha donato. Sapete: da quassù, dal Paradiso che Dio mi ha donato, si vedono e sentono tante cose. Si vedono e sentono i vostri pensieri, il vostro fare, le vostre azioni e il vostro modo di pensare. E vi assicuro che ciò che vediamo e sentiamo, noi Santi del Paradiso, è veramente triste. Io sono Gabriele: l’Arcangelo Gabriele, se preferite. Sono colui che ha annunciato, a Maria santissima, la santa gravidanza del nostro Signore, Gesù. Oggi sono qui, per annunciare a voi - uomini e donne di questo mondo - che state sbagliando tutto. State sbagliando modo di fare, di agire, di pensare e di amare: perché voi amate voi stessi e il denaro. Perché voi fate e agite, solo per il vostro bene, per la vostra - chiamiamola - fortuna materiale. Ma in realtà, si chiama egoismo. Sì, siete egoisti, in tutto e per tutto ciò che vi riguarda. E pretendete sempre di più, per voi, sempre il meglio: sempre più ricchezza e denaro. E vi siete dimenticati di Dio. E questo lo annuncio anche a voi, Pastori, Vescovi: luminari e dotti della Chiesa Cattolica. Dio vi chiede: dove lo avete messo? E dove avete messo Gesù, suo Figlio? E a sua volta, Dio e l’ascolto dello Spirito Santo? Già, dove avete messo l’ascolto dello Spirito di Dio: che dovrebbe consigliarvi, e farvi prendere decisioni sagge - invece di sbagliare ogni cosa, che pensate e fate. E da voi, Vescovi, Cardinali della Chiesa Cattolica - Casa di Dio - Dio non se l'aspettava. Lo sapeva, ma sperava che - in fede e amore per lui - vi riportaste sulla giusta via. Ma così non è. E la Casa di Dio, per colpa di uomini, si sta sgretolando: allontanandosi dal popolo, dimenticandosi del vangelo, e di consultare chi - nei momenti difficili - ascolta Dio. Lasciatemi dire – anzi, Dio dice -: Che tristezza! Neanche voi, che siete a me consacrati, mi ascoltate. E' veramente triste e seria, la cosa. State distruggendo la Chiesa e, invece di aumentare chiese e sante messe, le diminuite e le chiudete. E' una vera tristezza! E davanti a Dio, ne renderete conto. Voi, uomini e donne, guardate il declino della vostra vita senza fare nulla, senza reagire. E se reagite, reagite in modo sbagliato. Avete perso la luce, il faro. Dio dice: Mi avete perso, per seguire chissà quale teoria: sulla vita e sul come si vive. I risultati sono davanti ai vostri occhi: il pianeta sta implodendo, la natura si sta ribellando all’uomo, che non rispetta più nessuna legge. E conosce solo una legge, la sua: quella del suo piacere, della sua avarizia. Leggi che stanno portando alla desertificazione della terra, e al deserto dentro di voi: uomini e donne, privi di fede e di amore per Dio. Il Padre, vi chiede: Quando pensate di tornare a lui, pentiti? Quando la vostra intelligenza vi farà capire che la scienza, la medicina, la vita, non è nulla senza Dio? Quando vi comporterete da figli, di Dio Padre - colui che vi ha creato - invece di andare a cercare soluzioni contro natura: giustificandole con il nome di libertà e progresso? La vera libertà, è amare Dio. Che in cambio, non chiede nulla: solo amore. Per donare, ai suoi figli, tutto l’amore di cui è capace, nella sua onnipotenza. Il vero progresso, per voi, uomini e donne, è ascoltare Dio - quando dovete lavorare, studiare, progettare o semplicemente vivere - perché è l’unico modo per non sbagliare. Dio dice: Ascoltate la mia parola, e non fallirete. Mentre ora state distruggendo tutto - compresa la vostra vita - ascoltando parole di uomini, che con Dio non hanno nulla a che fare. Ma che hanno solo lo scopo di aumentare il loro guadagno, la loro fama, il loro potere. Agiscono talmente bene, che ancora - nella vostra era - si muore di fame e di violenza. Si muore per motivi che, se vi fermate a pensarci, vi fanno solo vergognare. Ma questo non succederà: voi, la vostra macchina del progresso e del far soldi, non si fermerà. Ma vi porto un annuncio: Sarà Dio a fermarvi. Perché così - distruggendo il pianeta, calpestando i poveri e gli umili, e senza ascoltare i profeti del vostro tempo - non potete più continuare. Troppa è la violenza e troppe le malattie, che voi, uomini, avete creato. Troppo è il non riguardo verso i poveri, che muoiono di fame, in silenzio: come se, ormai, fosse cosa giusta e normale. Vostro Padre vi avverte, figli e figlie. Vi avverte! Invertite la devastazione, la desolazione, l’ingiustizia - anche quella genetica - che state portando avanti. Fate rifiorire la fede e l’amore, che c’è dentro di voi, per Dio, vostro Padre. O vostro Padre, da padre saggio e giusto qual'è, interverrà. E questo non sarà tra secoli, ma tra qualche anno. Perché, ormai, Dio è stanco dei suoi figli. E non può lasciare che il Male trionfi sul Bene: che il giusto sia calpestato e il povero lasciato morire, di fame e di stenti. Convertitevi! Il tempo è poco. Convertitevi! E tornate al Padre misericordioso, onnipotente e giusto.

sabato 4 luglio 2020

Maria Santissima e L'Arcangelo Gabriele

 Messa celeste, inchinati al cospetto della gran Madre di Dio, la santissima Vergine Maria. Permettimi, messaggera di Dio, di presentarmi a te. Io sono l'arcangelo Gabriele: colui che, per volere di Dio, Padre onnipotente, portò l'annuncio a Maria vergine: dandole lieta notizia che, presto, avrebbe concepito senza peccato e che avrebbe portato, nel grembo, il Figlio di Dio. Sono qui - messaggera - insieme alla Madre di Dio, per donare all'uomo di quest'epoca, le parole che Dio vuole offrire. Per donare all'uomo un consiglio, un aiuto: perché quest'uomo si redima dai suoi peccati. Perché torni a Dio, l'Onnipotente: colui che tutto è, e che tutto può. Sono qui e, con onore, accompagno la Vergine - la seguo, la proteggo - affinché, anch'essa, possa donare a te, e a tutti gli uomini, la sua santa parola. Ascolta, sorella, la Madre del nostro Signore, madre di tutti: Madre dell'umanità e Regina del cielo. Ascolta, e prega che anche gli uomini - questi uomini, che più non credono in Dio - possano ascoltare e capire, quanto importanti sono le parole del Regno. Ed ecco, messaggera, le parole di Maria Santissima: sii pronta a riceverle, con tutto il rispetto e l'onore, a lei dovuto. Eccomi a te, figlia. Ed eccomi a voi tutti, figli di Dio, Popolo di Dio: se ancora posso chiamarvi tali! Figli miei, sono qui anche oggi, per donarvi la mia parola. Un aiuto, se volete: perché, da madre vostra, ho il dovere di aiutarvi. E di impedirvi di arrivare alla vostra autodistruzione, e alla distruzione della terra intera. Avete passato - e ancora state passando - un momento terribile: un periodo, che vi ha visto lottare contro un qualcosa di invisibile. Ma per quanto fosse invisibile, per quanto era mortale. Avete visto e udito migliaia di uomini, donne, a volte bambini, morire per questo male. Ma voi - voi uomini, creature di Dio, figli di Dio - invece di affidarvi a Dio, che tutto può e che, certo, avrebbe potuto aiutarvi ancora di più: vi siete affidati solo al vostro sapere, solo alla vostra intelligenza - sentendovi eroi: credendo di poter avere il comando su tutto, anche su ciò che voi stessi avete creato, e che vi è fuggito di mano, e vi si sta ritorcendo contro - abbandonando così la fede, la preghiera: abbandonando Dio. Lo avete messo da parte, come si fa con qualcosa che non serve più. Lo avete abbandonato, affidandovi solo a voi e al vostro sapere. Ingenui! Cosa pensate di poter fare, senza l'aiuto di Dio? Ditemi: dove pensate di arrivare? Figli miei, io vi dico: se non ritornerete a Dio, se non ritornerete a pregare il Padre, e a chiedere a lui aiuto e misericordia: da qui a breve, la vostra terra rivedrà il ravviarsi della pandemia. E sarà ancora dolore e tribolazione, per il mondo intero. E dopo questa, altre sciagure vi saranno. Io vi chiedo - vi prego, figli! -: non abbandonate il vostro creatore. Ma ritornate a lui: pregatelo, credete in lui. E Dio vi aiuterà. Dio aspetta il vostro ritorno, aspetta ognuno di voi: ritornate al Padre, con tutto il cuore e tutto l'amore che si merita. E che lui vi ha donato e che, ancora, continua a donarvi. Non lasciatelo fuori dalla porta. Apritegli la porta del vostro cuore, e fatelo entrare: perché lui è la speranza, lui è la vita, lui è l'amore. E senza di lui non vi è alcun bene, senza di lui non può esistere la vita. Figli, ascoltatemi, ascoltate vostra madre: non sottovalutate le mie parole! Che la luce del Signore possa accompagnarvi. E ricondurvi, al più presto, sulla retta via. Vi benedico, figli miei: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Ricevuto da M.P.

venerdì 8 maggio 2020

Il Misterioso

Mi appare il Vescovo misterioso, seduto sul suo trono, color oro e velluto rosso, con il pastorale in una mano. E l’altra mano libera, per potere girare la pagina del librone, che ha davanti a lui - leggermente decentrato, rispetto alla sua figura -: per poterlo leggere e girare le pagine facilmente. Uno sguardo rivolto verso di me - devo dire piuttosto serio! - e prima di iniziare a leggere, ecco le sue prime parole:

 Salve, Messo celeste! Salve a te, Messo del regno di Dio e di Dio: non ci vediamo da tempo, direi!? Questo però non ti ha impedito di farmi aspettare, prima di poterti dare la parola, che Dio vuole che ti legga: dal libro sulla vita dell’uomo, che lui ha scritto. Fratello: il tuo nome ormai echeggia nei Cieli, come uno dei più indisciplinati, tra i toccati dalla mano di Dio. Tu dovresti scrivere, senza esitazione, ciò che ti viene detto di scrivere. E invece lasci passare giorni, a volte settimane, prima di ascoltare chi ti deve parlare. Con te, fratello, ci vuole una pazienza divina. Ma in tua discolpa, almeno parziale, c’è il dolore: un dolore forte, oserei dire feroce e cattivo, che non ti da pace. E che tu, nella meditazione e preghiera, offri a Dio ogni giorno, mentre vedi la tua vita andare in frantumi. Pochi come te, fratello, nel tuo mondo, resisterebbero con una croce così pesante. Ma tu, scelto da Dio, vai avanti: non senza cadere - segno di umiltà e debolezza umana - ma vai avanti.

 Ora ascoltami. Il Misterioso, gira la pagina e si mette a leggere:

 Scrivo a te, uomo, che nonostante i miei richiami - nonostante le parole dei santi, di Maria santissima e di mio Figlio, Gesù -: hai perseverato nell'affondare la tua ferocia, la tua cattiveria, la tua brama di potere e di gloria, nella Terra che io ti ho donato. Nonostante tu, uomo, ti sei accorto che stai distruggendo il mondo intero, per il tuo piacere, per il tuo volere: stai andando avanti, a fare razzia di ogni buon intento e sentimento, distruggendo l’umile e colpendo il povero.

 Ciò che ti dico, porta la data dell’anno 2020: per te, uomo. Un anno che ti farà fermare, e che ti farà cercare quelle tante cose che avevi perso. O almeno, dovrebbe farti fare queste cose: dovrebbe darti da riflettere sulla tua debolezza, e sull’importanza dei valori che hai perso, uomo. Ma purtroppo, se non cambierai - se non aprirai la tua mente, uomo sordo e cieco - tu non cambierai, e andrai così verso la tua estinzione.

 Sì, certo, nella tua sapienza, uomo: tu pensi che queste siano parole al vento, o date per provocare timore e paura. Perché tu pensi di sapere tutto, vero? Anche prima di questa malattia, che ti ha messo alle strette, pensavi di sapere tutto. Ma un semplice virus ti ha dimostrato che, davanti a lui, tu sei nulla: e che, se ti contagia, rischi grosso. No, uomo, mia creatura: io non ti minaccio, anzi! Ho tentato, insieme ai Santi, a donarti parole di rettitudine: parole per riportarti al giusto cammino, parole di fede. Quella fede che tu, uomo, hai perso: per lasciare spazio a teorie e credi, a dir poco, favoleschi e infondati, fondati sul nulla. Stai dando spazio, uomo, a tutto ciò che non è naturale: dalla vita, alla natura, agli animali. Stai manipolando ogni forma di vita, di creazione, a tuo piacere: provocando ferite incolmabili, nell’intero universo. Non ancora per molto, figlio mio, non ancora per molto.

 In questo anno, se non cambierai, conoscerai l’ira di tuo Padre: che come un padre giusto e severo, deve richiamare e punire il figlio, se il figlio non lo ascolta. Certo, non con un virus o una malattia - questa non è cosa mia -: ma riconoscerai la mia ira, quando vedrai crollare la tua vita, tutto ciò che hai costruito. E ti accorgerai che, con il tuo denaro, non potrai comprare nulla di ciò che ti serve per vivere. In questo riconoscerai la mia mano, la mano di Dio: che come un maglio si abbatterà sulla tua vita, distruggendo ogni tua sicurezza. Ma questo sarà solo l’inizio, sarà solo un assaggio di ciò a cui andrai incontro: se, negli anni a venire, continuerai a comportarti come ora ti comporti.

 Stento a riconoscervi, uomini e donne: non vi riconosco più. E come Padre eterno, questo non va bene. Senza Dio, voi siete foglie al vento, senza protezione. Senza protezione vi muovete, come si muove la massa: seguite le correnti, non pensate che al vostro guadagno, e siete sempre più soli. Vi dono questa mia pagina, scritta prima della venuta dell’uomo sulla Terra, sul pianeta che IO vi ho donato. Ve la dono, con amore di Padre, perché possiate cambiare e ritornare a me: Dio, Padre onnipotente ed eterno. 

Detto questo, il Vescovo - o chi per lui - chiude il librone. E con sguardo severo, se ne va.

domenica 12 aprile 2020

Maria Santissima da Scascoli

Eccomi a voi, figli miei, da questa Terra: dimenticata da tanti di voi, uomini e donne, di questa zona. Ma soprattutto, non riconosciuta come luogo di mia apparizione. Io sono Maria, madre di Gesù, serva di Dio: e vi parlo da questa Terra di Scascoli. Mi chiedo perché, l’uomo è così fiero, è così orgoglioso di se stesso: tanto da dimenticarsi di Dio, suo Padre e Padre del mondo intero. Nonostante l’uomo abbia portato il pianeta al collasso, ancora non si rende conto che: l’unica sua salvezza è tornare a Dio, tornare al Padre. E tornare a vivere in modo semplice: con fede e amore, per Dio e per il suo creato. E invece, nel momento del bisogno - come in questo periodo, di morte e sofferenza - l’uomo fa affidamento su di sé, e non chiede a Dio di aiutarlo: l’uomo si fida della sua scienza, della sua medicina. E vi chiedo, in tutto questo: Dove avete messo la vostra fede? Dove avete messo le vostre tradizioni cattoliche? Dove avete lasciato Dio, l’onnipotente Padre, che tutto può? Dio è scienza, Dio è medicina, Dio salva le anime: quelle anime, che la vostra scienza e la vostra medicina non salva. Quelle anime - lasciatemi dire, figli miei - che abbandonano la vita terrena, in anticipo, per colpa delle malattie: che i vostri scienziati o che un altro popolo, per volere di potere, di conquista o per denaro, creano. Per creare paura, morte, disagio: cercando il panico tra le persone, e facendo in modo che l’uomo si senta solo, senza neanche il conforto dei suoi cari. Secondo voi, di chi è la colpa? Ho sentito che, chi non crede in Dio, ora incolpa Dio. E chi crede in Dio - non da vero cattolico - lo accusa, per avere abbandonato i suoi figli. No, figli, non è così: morte, dolore e sofferenza, non sono opera sua, ma di satana. E dell’uomo, che serve satana. Ormai, devo dirvi che siete sempre più servi di satana, e sempre meno servi di Dio. E' triste - sì, è triste! - vedere i propri figli autodistruggersi, per la loro poca umiltà e obbedienza a Dio: è veramente triste. Io, Maria, da questo luogo di mia apparizione: verso lacrime di dolore, per voi, figli - e per ogni uomo, donna, bambino: strappato alla vita, dal Male. Io, vi chiedo di tornare al Padre. Io, Maria santissima, vi chiedo: pregate e fate pregare - adesso più che mai! - nelle vostre case, da soli o ancor meglio con tutta la famiglia. Pregate, figli miei, che Dio vi aiuti: contro l’uomo malvagio, che si nutre di odio e terrore. E che, per il suo potere, non esita a uccidere e distruggere le vite di altri, suoi fratelli e sorelle. Pregate! E appena potete, venitemi a trovare in questa Terra di Scascoli: così isolata ed abbandonata e, purtroppo, non riconosciuta dalla Chiesa. Mi chiedo quando, voi, servi della casa di Dio: vi renderete conto di essere servi, e non padroni della casa di Dio. Mi chiedo: cosa aspettate a riconoscere questo posto, come luogo di mia apparizione? E ricordate bene: è un'apparizione che avviene - per volere di Dio - in una terra in cui Dio, è sempre stato lasciato fuori dalla vostra vita, uomini e donne. E dove si crede nell’uomo, e non in Dio. Mi chiedo: quanto tempo ancora, volete andare contro il volere di Dio - voi sacerdoti, vescovi e cardinali - pensando, che il vostro giudizio sia verità? Se poteste vedermi, come mi vede chi scrive: vi assicuro che cambiereste opinione, molto in fretta. Questo luogo, così povero e nascosto - abbandonato da tanti, ma non da tutti! - protegge voi, uomini di Chiesa e la vostra città, la vostra regione e gli uomini tutti. Questo luogo, è luogo di preghiera e di grazia. Per volere di Dio, è un luogo ove, io, Maria, appaio: è un posto ove, io, Maria, ascolto i miei figli e li consolo, nei loro dolori. Spero che presto, questa Terra di Scascoli, diventi un mio santuario: in modo che, chi vuole venire a pregare e a chiedere grazie, si trovi in luogo giusto - senza restrizioni e, magari, con il benestare della Chiesa - e io, Maria, possa operare in pace: contro satana e il suo dominio. Figli, venite a me. E io, Maria, vi ricondurrò al Padre: che, con amore, vi sta aspettando.

lunedì 23 marzo 2020

Maria Santissima

Cari figli, siete nel tempo della prova. Il momento è difficile, come da tempo vi era stato annunciato, attraverso le tante parole del Regno. Parole che molti di voi non hanno ascoltato - parole che molti di voi non hanno nemmeno considerato o che, peggio, hanno deriso - perché prese come le parole di un pazzo. Ebbene, ora siete giunti nel momento buio, un buio che sta calando sul mondo intero e sull'intera umanità. Ora la vostra scienza, il vostro potere, i vostri soldi, la vostra economia, si trova in ginocchio: in ginocchio davanti a qualcosa che voi stessi avete creato, e che ora non riuscite a fermare. Ditemi: cosa ve ne fate della vostra scienza, del vostro intelletto? Del vostro potere e del vostro denaro? Nulla, proprio nulla. Ora siete in balia di un nuovo male, frutto del demonio e di chi lo serve. Un male che è riuscito a distruggere il tempo più importante delle festività cristiane: il tempo di Quaresima, tempo di espiazione, tempo di digiuno e penitenza. Figli miei, voi pochi, che ancora credete e ascoltate le parole mie e del Regno tutto: pregate, pregate ogni giorno, più che potete. Da soli o in gruppo, non ha importanza: ma pregate. Pregate perché questo male si fermi, pregate perché questo male non si propaghi ancora. Pregate perché Dio possa dare, agli uomini di scienza, lo spirito di intelletto: per fermare questa nuova arma, atta a distruggere le persone più deboli, più indifese. E a mettere in serie difficoltà intere nazioni. Pregate, pregate, pregate. E fate penitenza. Non dimenticate questo santo Tempo, non dimenticate che siete in Quaresima: non dimenticate di accompagnare mio figlio, Gesù, verso la sua passione, la sua morte e la sua gloriosa resurrezione. Vi sono vicina. E insieme a voi, intercedo presso Dio. Ma voi aiutatemi, con le vostre preghiere e il vostro vivere da veri cristiani. Dio vi benedica. E abbia pietà di voi e del mondo intero!

domenica 22 marzo 2020

Gesù

l mantello rosso porpora, la corona di spine. Il pesante legno ruvido della croce, sulla schiena. La salita, per arrivare all’atroce pena. Ma già da prima: il tradimento di Giuda, la condanna e il flagello, sono state atroci. E di una ferocia, di cui solo il demonio è capace. E l’uomo, oggi come allora: serve il principe delle tenebre, invece di servire Dio. Mi presento a voi, che non potete vedermi - come invece può fare vostro fratello, che scrive -: Io sono Gesù, Figlio di Dio e di Maria santissima. Quest’uomo, scelto da Dio, convertito a Dio - per volere di Dio -: è dura e faticosa, la sua conversione. E posso dire che la sta vivendo con preghiera e meditazione, ma anche con tanto dolore e fatica: per lui e la sua famiglia. Ho incominciato, parlando del mantello rosso porpora: rosso come il sangue di Abele - vittima innocente, dell’ira e dell’odio di suo fratello - rosso come il sangue che, ogni giorno, migliaia di innocenti versano fino alla morte: per torture, e violenza subita dal potere del più forte, o di chi pensa di essere più forte. Rosso, come la terra bagnata di sangue, versato nelle varie guerre - fatte per ideali, o per voglia di conquistare e sopraffare popoli più deboli - con la forza, con la paura, con il dolore. Ed ecco il dolore, la corona di spine. Ogni spina si pianta nella pelle, del Figlio di Dio, fatto uomo. Ogni spina, rappresenta il dolore di chi soffre per mano dell’uomo: feroce e avido di potere. Ogni spina rappresenta il dolore delle madri, che vedono i figli, i mariti, non tornare dalle guerre. Ogni spina è il dolore della malattia, che colpisce l’uomo e lo fa soffrire atroci pene. Fino a caricare la sua schiena, la sua vita, la sua anima: della croce, del dolore. Questa croce, che io, Gesù, sto portando: per terminare la mia vita terrena. Questa croce, talmente pesante, che un uomo ha dovuto aiutarmi a portarla. E io, Gesù, aiuterò ogni uomo, donna, bambino, a portare la sua: se starete con me, fino alla fine. Infatti, per molti uomini e donne: la croce termina alla fine della vita terrena, come lo è stato per me. Ma se rimarrete con me: al termine della vita - se sarete pentiti per i vostri peccati - troverete la vita eterna. Un premio che solo Dio può concedere. La croce è dura, ruvida e dolorosa: indice di tutto il dolore che l’uomo, nella vita, deve sopportare. Dolore fisico, morale, spirituale: ogni dolore e prova che, nella vita, l’uomo deve affrontare e superare. Se rimarrai con me, uomo - se rimarrai con Dio, se ti ricorderai di Dio, nella tua vita - la croce sarà più leggera: perché io, Gesù, ti aiuterò a portarla e ti sosterrò, nel dolore, fino all’ultimo tuo respiro. Fratelli e sorelle: vi chiedo di non fare come Giuda, di non tradire la fiducia di Dio. Come invece, tanti di voi, in questo vostro pianeta - da voi avvelenato - fanno e stanno facendo. Non date il flagello in mano a satana: per colpire il debole, l’oppresso, il bisognoso. Non armate la mano dell’uomo, servo di satana: ma seguitemi e ascoltatemi. Io, Gesù, ho portato le vostre pene, i vostri peccati, le vostre angosce. E ho vinto satana: ho vinto colui che è il male, sopra ad ogni male. Il più atroce e perfido: colui che trova piacere, nel farsi servire dall’uomo, per i suoi atroci intenti. Promettendogli ogni bene, che - ben presto - si trasforma in pena eterna. Io ho vinto satana, ho vinto la morte. Ma solo perché sono rimasto con Dio, mio Padre, fino alla fine. Nella gioia, nelle difficoltà, nel dolore: nel sottopormi al giudizio dell’uomo, servo di satana. E nel patire, nel dolore: nel finire della mia vita in mezzo a voi, fratelli e sorelle. Ora più che mai, vi invito - vi chiedo - fratelli e sorelle: di pentirvi e di tornare al Padre. Pentitevi, con il cuore colmo di amore per Dio: e Dio vi ascolterà, e vi accoglierà. Imparate a pregare: non ci vogliono preghiere complicate o ricercate, ma preghiere semplici. Ma che siano parole, pensieri d’amore, verso Dio e verso il prossimo. Pregate come siete capaci, non importa la forma o cosa dite: importa che sia detto con amore e fede. No! Nessun fanatismo, nessun eccesso: perché solitamente finiscono per cadere nel vuoto. Ma un costante approccio con Dio, con Maria, con il Regno tutto. Un filo di preghiera piacevole, una lode d’amore continua. Un filo che, insieme a tanti fili fanno una grande famiglia, la famiglia di Dio: la mia famiglia. E da buon fratello, verrò in vostro soccorso: aiutandovi, sostenendovi. Gioirò con voi e piangerò con voi: vi asciugherò le lacrime, nel dolore. E vi aiuterò a sopportarlo, con il mio amore: con la speranza che solo Dio può dare, e con la pace che solo Dio vi può dare. Popolo di Dio, io, Gesù, vi chiedo: Pentitevi e convertitevi, e per voi sarà la vita eterna. Ma ricordate: non fate a nessun vostro fratello o sorella, ciò che l’uomo malvagio - impaurito da tutto ciò che era bene e verità - ha fatto a me. O per voi sarà la fine e il dolore eterno: perché il giudizio e la giustizia di Dio vi colpirà dura e inesorabile, e sarà la fine: per voi e per chi vi avrà seguito.

lunedì 10 febbraio 2020

San Francesco d'Assisi

Oggi, popolo tutto, non un rimprovero voglio darvi, ma un consiglio. Una preghiera, rivolta a Dio e un consiglio per voi, che da Dio sembrate fuggire. Sì, popolo di Dio: sembrate prede, inseguite da un predatore, pecore inseguite da lupi. Ma avete sbagliato - sbagliato, uomini e donne di questo tempo - avete sbagliato il lupo, il predatore: perché fuggite da Dio. E Dio è il Pastore del gregge: non il lupo che lo assale, il predatore che lo insegue. No, fratelli e sorelle, Dio è pace e bontà infinita. E per il suo popolo, vuole il meglio: vuole la pace, l’amore, la convivenza tra fratello e fratello e l’amore per il prossimo, senza nessuna violenza e forma di discriminazione. Dio è bontà e misericordia infinita. Voi popolo, fuggite da Dio e andate incontro al vero nemico, al vero predatore: a colui che vi vuole prendere, nella vita, con finte promesse e illusioni, per poi straziarvi l’anima all’infinito, per l’eternità. Il vero nemico dell’uomo e del mondo intero: il demonio. E se credete che non esista, siete degli ingenui, fratelli miei: ingenui! E se lo fate per vostra comodità, siete degli ingenui ipocriti: e questo, certo, a Dio non piace. Io sono Francesco d’Assisi, servo indegno di Dio. E vi vedo, dall’alto del suo regno, nel regno dei Santi. Sì, vi vedo: perché non dimentico la mia vita terrena, gli errori fatti in gioventù. E l’espiazione dei miei peccati fatti: che da Dio è stata gradita, onorandomi di servirlo per l’eternità. Permettetemi di dirvi che state sbagliando: vi state allontanando sempre più da Dio. Allontanate i vostri figli da Dio, dalla preghiera, che anche voi genitori non conoscete o vi siete dimenticati. Certo, dedicare un po’ di tempo a Dio, in un giorno, vi provoca disguidi: vero? Vi chiedo: quali disguidi, se Dio vi protegge, se Dio vi aiuta, se Dio è colui che tutto può? L’unico disguido è il vostro pensiero, che sta distruggendo il mondo. Guardate che figli avete cresciuto: spaventati davanti alla vita, che usano qualsiasi cosa che gli dia un po’ di coraggio, per affrontare la loro vita: il branco di lupi, che ci sono fuori di casa. Non hanno più dialogo con voi, genitori, non hanno più sicurezze: se non guadagnare soldi, per stare bene o cercare di vivere. E se hanno bisogno di aiuto e di un consiglio, non hanno più un Pastore a cui rivolgersi. A Dio: a cui chiedere un consiglio. E genitori saggi, che ascoltano Dio e che pregano, per dargli la giusta via. No, voi fuggite Dio, fuggite dalla Chiesa: giudicando il Pastore, a volte. Ma non vi siete mai messi - voi genitori - in giudizio: una bella autoanalisi. No, non lo fate! E se lo fate, siete falsi: vedendo nel vostro benessere, nel vostro corpo - finto e palestrato - qualcosa di bello. Un bello esteriore, una bellezza che non serve: se non a fare piacere a voi, e a chi come voi la pensa. Sbrancati e persi: io, Francesco, così vi definisco. Prede di un branco, che vi inghiotte e vi fagocita, conformandovi a un'era ove Dio è messo da parte: lì, seduto sul bordo della strada della vostra vita, che corre veloce. E che quasi sempre, se vi fermate a pensare, non la capirete: perché non siete voi i registi della vostra vita, ma gli altri. Che come voi, seguono il loro piacere, la loro bellezza estetica, il loro essere diversi per essere qualcuno. Il loro IO NON CREDO: perché Dio non serve, e la religione è una favola per bambini. E questo vale per tutti voi, fratelli e sorelle: per tutti. Che siate genitori o che siate singoli: guardate cosa state facendo, guardate cosa avete creato. Guardatevi! Il vostro mondo, il vostro pianeta sta collassando. La vostra imposizione, sulla vita e le sue leggi, la stanno distruggendo. E vi assicuro che questo non è ancora nulla: perché ancora non conoscete l’ira di Dio. Quando il suo braccio destro si abbatterà sul vostro mondo, allora conoscerete l’amore di Dio per il suo creato. E l’ira di Dio sugli uomini cattivi, malvagi, servi di satana, e che infliggono pene e dolore ai più deboli. Per tutti coloro che pensano che questi messaggi siano tristi e troppo disfattisti, io, Francesco, vi dico: aspettate e vedrete, aprite gli occhi e già ora ve ne accorgerete. Prostrato a terra, davanti alla croce di Gesù, nostro salvatore, vi benedico: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. E vi auguro di uscire dalla vostra ottusità e dalla nebbia: che non vi permette di vedere la realtà, e di riprendere il vostro cammino di cristiani cattolici: chiedendo scusa a Dio, pentendovi di tutto il male che state facendo. Che Dio abbia misericordia di voi! Signore, ascolta la mia supplica. Umilmente ai tuoi piedi, io, Francesco, tuo umile servo, ti chiedo: salva l’uomo. Salvalo, perché non sa ciò che fa. Dio, potente ed eterno: salva i tuoi figli, accecati dal maligno e caccia satana, dal mondo e dalla loro vita. Perché possano tornare a te, pentiti, tornando al Padre - il Padre che li ha creati - riconoscendo in te, mio Dio, il vero Salvatore. Unico e vero Dio: Trino e onnipotente ed eterno.