domenica 7 febbraio 2010

ascoltate la parola di Gesù

06-02-2010
Gesù, da qualche giorno mi appare. E' silenzioso, taciturno, con volto serio. E io onestamente, per timore e per rispetto, non oso chiedergli nulla. Il timore che in me non è mai sparito, quando vedo apparizioni dal Regno di Dio, non mi permette di osare a chiedere e mi limito ad osservare ed ascoltare ciò che Gesù fa o ha da dirmi. Passa il tempo (qualche giorno per noi) e lo vedo scuotere il capo, in segno di dissenso, mentre guarda sul mondo l'operato dei suoi fratelli e delle sue sorelle. Poi, nella sua immensa bellezza e dolcezza, ma altrettanto umile da parlare con noi uomini che siamo nulla nei suoi confronti, mi parla; e queste sono le sue parole:

Fratelli miei, cosa state facendo?
Fratelli e sorelle, cosa non state facendo?

Vedo che continuate la vostra opera distruttiva, per voi e per il creato, ferendo così il cuore del Padre che vi ha creato.
Io sono il figlio di Dio, Gesù. Dal Padre sono stato creato, per sua volontà, e voi - che chiamo fratelli e sorelle - sempre per volere e per volontà del Padre, siete su questa terra. Mai dovete dimenticare questo: dal Padre siete stati creati, per volere del Padre e per volontà del Padre calpestate questa sua terra. Queste mie parole forse vi sembreranno ripetitive, ma lo sono solo perché voi, o parte di voi, non le avete mai ascoltate e prese in considerazione. Durante quest'ultimo tempo, infatti, sono sempre di più i messaggi che richiamano il popolo disperso di Dio a riunirsi per ricomporre una grande società, basata sull'amore, sulla pace, sulla fede in Dio - che racchiude in sé tutte queste cose e tante altre - che vi aiuterebbero a vivere meglio, in un mondo più umano e meno artificiale; finto, direi, quasi irreale.

Ed ecco cosa voi fate: state creando - grazie a quell'intelligenza di cui il Padre vi ha dotato e di quelle mani che il Padre vi ha donato, ponendovi al vertice della vita e della creazione - mezzi ausiliari che possano fare il lavoro al posto vostro. Mi sembra che li chiamate macchine, in grado di sostituirvi, in grado di pensare per voi; in grado di prendere decisioni per voi.

Addirittura, nella vostra stupida e malsana voglia di superiorità verso tutti e tutto, create armi capaci di distruggere l'intero pianeta con un solo gesto. Avete creato malattie con la vostra malsana vita, poi avete creato macchine per combattere queste malattie. Ora dite che l'età della vita si è allungata. Ma a che scopo - io vi chiedo, a che scopo -, e con quale vantaggio? Forse i vostri padri, i vostri nonni, sono longevi, ma se ci pensate, loro sono arrivati già anziani nel vostro progresso; hanno vissuto in altro modo. Ma voi, i vostri figli, le generazioni future ... Me lo saprete dire quanto vivrete, con le vostre macchine e con tutti i veleni che state mettendo nell'aria? Ecco cosa state facendo: vi state autodistruggendo; come tutte le società e i popoli, indietro a voi, che vivevano nell'ozio e nel benessere.

La cosa che mi fa ancora più paura, è che pensate di essere voi a governare il pianeta e che, dietro alle vostre scoperte e alle vostre conquiste - anche a quelle che provocano morte e distruzione -, alla fine c'è sempre un uomo, eletto da altri uomini, che ha il potere di usarle e di decidere, a volte, la sorte di migliaia di persone.

In questa vostra malsana società – ditemi! - quale uomo, che in fondo è solo un uomo, può essere in grado di decidere per tutti? Quale uomo può essere investito di tali responsabilità? Non avete già avuto prova dal passato, con le guerre che ci sono state? Le carneficine per ideali – e ribadisco, ideali politici e mania di conquista - non vi sono bastate forse? Avete visto cosa può fare l'uomo, se viene vinto dalla sua innata mania di grandezza e voglia di superiorità! Ma voi, cosa fate? Continuate a creare, e create morte e distruzione del pianeta: ecco cosa fate!

Per la vostra longevità, create macchine e farmaci per farvi restare in vita e per alleviare i danni che voi, con il vostro vivere, vi create.

(Dedicato ai potenti). Ora ascoltatemi anche voi, che pensate di potere tutto. Con tutto il vostro sapere e vivere, circondati da ogni bene, non avete mai dedicato un'ora della vostra vita - voi potenti, sui troni della terra - per portare cibo e acqua a chi, ancora oggi, muore di fame e di sete. E dire che basterebbe ben poco! Ma la vostra superiorità vuole che consideriate questi popoli come inferiori e inutili, peggio di bestie; e quindi non servono, ed è inutile preoccuparsene. Cari potenti, cari governanti a capo degli stati: della vostra strage continua ne dovrete giustificare al Padre e, nel suo giudizio, proverete l'inferno di coloro che avete abbandonato.

L'uomo che di sangue innocente si sporcherà le mani, nessun giudizio lo salverà dal fuoco eterno dell'immenso, ed eterno, dolore.

Ora dico a voi tutti, figli di Dio: cosa non fate? Non rispettate il vostro fratello, non portate pace al prossimo ma, anzi, con diffidenza lo accogliete; non portate avanti le vostre tradizioni, che sono sagge poiché basate sulla vita e sulla fede; non ascoltate più colui che è nel bisogno, e non gli tendete la vostra mano in aiuto. Siete talmente pieni della vostra vita che fate persino fatica a parlare con i vostri figli, con vostra moglie, con vostro marito, con i vostri cari. Avete fatto dell'amicizia una parola rara e che, spesso, è fonte di profitto per uno dei due, se non per entrambi. Non create più società, gruppi atti ad ascoltarsi, per risolvere insieme i problemi della vita, creando una società basata molto sul singolo.

La cosa che ritengo essere ancora più grave è che, se pur siete consci che così non va e non può andare - e ve ne state accorgendo -, non fate nulla per fermare questo infernale e demoniaco processo di autodistruzione.

Ecco cosa non fate, non superate la prova che avete davanti per guadagnarsi la vita eterna. La maggior parte di voi non fa nulla per rientrare nelle leggi di Dio e riprendere il percorso sano della vita, continuando a vivere nella facile comodità e agiatezza perversa e demoniaca.

Gloria, e onore nell'alto dei cieli, sarà per colui che abbraccerà il Padre e con il cuore accetterà le Sue leggi. Ma nulla rimarrà di chi, nella vita, mai si sarà pentito.

Cari fratelli e sorelle, io, Gesù, ancora cercherò in questo vostro breve tempo di condurre al Regno di Dio le anime carpite dal demonio. Per voi ho accettato il mio destino, con atroce morte e gioiosa resurrezione, e per voi ancora soffro, quando il giudizio estremo vi porta alle fiamme eterne. Vi chiedo di non far soffrire vostro fratello e per me, per il Padre - per voi stessi, e per tutte le persone che amate -, rifiutate il demonio tentatore e rifugiatevi nella fede e nel bene, che sono fonte vera di vita.

10 commenti:

  1. Grazie Dardo che per mezzo di te ascoltiamo la parola del Signore .E si caro Gesu' lo so c'e' tanta crudelta' nel mondo e ti facciamo piangere sempre io ci provero' con tutta me stessa ad essere nei tuoi occhi come mi vuoi tu caro Gesu' ti amo piu' della mia vita e spero con il tuo aiuto di non cadere nel peccato sia LODATO GESU' CRISTO e sia BENEDETTO TU DARDO CHE CI AIUTI COSI TANTO AD ESSERE MIGLIORI .TI RINGRAZIO ..GRAZIA..

    RispondiElimina
  2. Le Parole di Gesù sono sempre così dolci e piene di tenerezza nei nostri confronti. Gesù si preoccupa di noi, ci esorta a rivedere tutta la nostra vita ed il nostro comportamento. Come non ringraziarTi Signore? Io Ti chiedo di vegliare sempre su di noi che siamo frutto delle Tua Santa Passione. Grazie, Gesù!
    A Te e a Tua Madre io mi affido!
    Grazie anche a te, caro Dardo, per la tua missione! Dio ti benedica!
    Scarlet

    RispondiElimina
  3. Mi associo anch'io a Grazia per, ancora una volta, ringraziarti per i messaggi di cui ti fai tramite. Il tuo compito di messaggero, accettato forse anche con fatica, è motivo ed occasione per tutti noi di crescita e conversione. Grazie ancora e che Dio ti benedica. Un caro saluto.

    RispondiElimina
  4. Se tutti potessero ascoltare le Parole di Gesù il mondo sarebbe migliore...Noi abbiamo già la Parola di Dio che ogni giorno ci parla e ci invita a cambiare vita, a convertirci...ma non basta...Gesù si serve di persone come te per far sentire ancora più forte farci il Suo messaggio d'amore...
    Grazie caro amico!

    RispondiElimina
  5. Grazie Caro Dardo per i tuoi messaggi canalizzati dal tuo prezioso cuore.

    RispondiElimina
  6. Gesu' Perdonaci....

    RispondiElimina
  7. Quando leggo questo, io mi chiedo che cosa facciamo? Siamo diffidenti con tutti e mai siamo capaci di porre Gesù, di porre Dio al centro della nostra vita perchè le nostre vite ci prendono tutto il tempo. Bisogna riflettere su questo e trovare il modo per applicare gli insegnamento di Gesù e non per conservarli solo nella testa.
    Grazie Dardo per questo canale diretto e perchè ci fai sentire il richiamo del Cielo: possa Gesù darci la forza di poter aiutare un mondo che rifiuta il Suo aiuto. A presto

    RispondiElimina
  8. "mezzi ausiliari che possano fare il lavoro al posto vostro. Mi sembra che li chiamate macchine"
    Ma Gesù non sa che si chiamano macchine?

    RispondiElimina
  9. per gli insegnamenti catechistici da me ricevuti non mi risulta che Gesù sia stato creato dal Padre

    RispondiElimina
  10. caro anonimo, per ciò che riguarda la frase "mi sembra che si chiamino macchine", come tu saprai bene Gesù sa tutto, questa frase era in questo contesto un'espressione "ironica" (passami il termine seppure non corretto) sottolineando il nome che abbiamo dato a ciò che ci sta portando alla distruzione, e comunque a tutto ciò che l'uomo ha creato nel corso dei secoli è stato dato un nome che viene chiaramente dall'uomo e non da Dio.(le macchine non le ha create Dio)
    per quella che è la parola "creato", in questo messaggio Gesù parla come un uomo usando termini di semplice comprensione per dare un certo impatto al Suo parlare.La parola Creato in questo caso sta ad indicare semplicemente che Lui è venuto per volere di Dio, in questo caso ci vuole sottolineare il suo lato "umano"perchè Lui come noi ha umanamente sofferto e vissuto.

    RispondiElimina