Salve a voi, popolo tutto. Vi porto il saluto del regno di Dio e, con il saluto, vi porto un rimprovero: per non aver seguito quello che - in tanti scritti - vi è stato detto: e cioè di convertirvi, di aumentare la vostra fede in Dio, di accrescere il vostro Credo in Dio, Padre onnipotente. In suo Figlio, Gesù. Nella Madre celeste, la sempre Vergine Maria.
E chi vi parla - per voi, che non potete vedermi né sentirmi - è un servitore del regno di Dio.
Io sono il Battista o, se preferite, San Giovanni Battista. Molti di voi non conoscono la mia vita: da gente ignorante di fede e arida d’amore, come i deserti di sabbia e rocce, che ho calpestato. Da gente come voi non mi aspetto nulla, se non che riconosciate Dio e il suo regno. Questo, io, Giovanni, lo pretendo.
O vi metto alla pari di quelle locuste, che ho incontrato nel deserto: che ove arrivano, razziano tutto, senza amore - ma perché sono abituate a mangiare per vivere, e non pensano ad altro. Voi invece siete esseri umani, creati da Dio a sua immagine e somiglianza: non siete dei predatori, dei razziatori. Siete uomini e donne, con un cervello, un'anima. E dovreste avere una fede, un'unica fede in Dio, fonte di vita e di insegnamento, per la vita.
E invece... Invece siete come le locuste: dove arrivate predate, distruggete - e tutto per il vostro desiderio di aumentare il vostro guadagno, il vostro profitto, e ridurre popoli alla fame, alla schiavitù: senza un futuro, e senza il sorriso dei bambini.
E invece?! Invece non va così, come potete vedere: perché i bambini ridono, giocando con un legnetto o una palla fatta di stracci.
E voi, popolo, inaridite come deserti, e - come voi sapete - nel deserto non cresce nulla. E il deserto, in cui Dio vi sta mandando, è un deserto di fame, di stenti e di dolore eterno - perché voi meritate questo - in parole semplici, l’inferno. Ove si patisce fame, la fame della parola di Dio che sazia, e il dolore continuo della mancanza di Dio, che voi tutti incontrerete una volta, quando vi giudicherà - e a ognuno darà il suo premio o la sua pena - ricordatevelo: a ognuno il suo premio o, terribile, la sua pena.
Siete un popolo di locuste, di predatori insani, su un pianeta donato da Dio: che doveva essere il vostro paradiso terrestre, e voi lo avete distrutto, creando il Male che vi ucciderà, uno a uno.
Io, Giovanni Battista, vi dico - non vi chiedo, ma vi dico, come se fosse un ordine - convertitevi e convertite! Parlate di Dio e del suo regno, a chi Dio non conosce. Ricordatevi che la clessidra del vostro tempo è girata, ormai da tanti anni, e sta finendo. E potrebbe non rimanervi il tempo, per chiedere perdono per i vostri peccati.
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