lunedì 22 marzo 2021

Maria Santissima

Quanto dolore nella vostra terra, quanto dolore, figli miei. E voi? Ditemi: voi, cosa fate in mezzo a questo deserto di fede, di amore, in mezzo a questo scempio? Ditemi, figli: in mezzo a questa pandemia, creata da mano d’uomo - e che la mano dell’uomo sta portando avanti, per i suoi vili e ignobili interessi economici -: che cosa fate? Dove avete messo Dio? Avete svuotato le chiese, non pregate più Dio, avete messo Dio da una parte, e vi siete affidati unicamente alla scienza e alla mente umana. Ma non capite che avete abbandonato l’unica, vera speranza di salvezza?! Non capite che state facendo, esattamente, il gioco malefico di satana: che vi vuole allontanare da Dio, vi vuole allontanare dall’unica fonte di salvezza, sulla quale potete contare? Ditemi, figli, cosa aspettate a ritornare al Padre: che aspetta solo un vostro cenno, una vostra mano protesa verso il cielo, per potervi venire incontro, e salvare dalla devastazione di questo tempo? Figli, io vi chiedo, io vi prego: in questo tempo santo, che satana vuole sotterrare - perché anche quest’anno non venga celebrato, come avrebbe bisogno di essere - vi chiedo di ritornare a pregare, vi chiedo di ritornare al Padre. Unitevi nelle vostre case, riunitevi in famiglia e recitate il santo rosario ogni giorno: pregate, affidatevi a Dio, non abbandonate la vostra unica salvezza. Non lasciate che satana governi la vostra vita. La pandemia che vi ha colpito, non si fermerà facilmente, se non chiederete aiuto a chi davvero può aiutarvi. Il Male cammina sulla vostra terra - imperversa libero e indisturbato - e chi ancora cerca di tenerlo lontano, è sempre più attaccato e tribolato: per l’enorme sforzo che ogni giorno, ed ogni notte deve fare, per cercare di contrastare la sua forza. Aiutateci ad aiutarvi - ve ne prego - aiutateci a salvarvi: perché così, avanti non potrete andare a lungo. Figli, la vostra unica speranza è posta nel vostro ritorno alla fede, nel vostro ritorno a credere in colui che tutto può e tutto è: non avete altra speranza, se non quella divina. Non abbandonate la fede - anche e soprattutto in questo momento - non abbandonate la preghiera, non abbandonate Dio: perché lui, mai vi abbandona. Non permettete a satana di vincere: vivete questo santo periodo, in cui si ricorda il sacrificio di mio figlio, con tutta la fede, l’amore e il sacrificio possibile. Non dimenticatevi chi siete: cristiani, figli di Dio, e figli miei. Io Maria vi benedico, e dal cielo vi proteggo e vi guido. Tendetemi la mano, e insieme ritorneremo ad un mondo migliore.

lunedì 8 marzo 2021

Maria Santissima da Scascoli

La mia parola non é stata ascoltata. O forse - cosa ancor più grave - é stata accolta con leggerezza e superficialità: e il risultato? Ecco, popolo di Dio, il risultato della vostra poca fede, della vostra preghiera scarsa e priva di amore per Dio. Sono Maria santissima, Madre di tutte le madri e Madre di Gesù, Figlio di Dio. Questo dovrebbe bastare a voi, uomini e donne, per fare sì che mi crediate, quando vi parlo attraverso vostra sorella, che Dio ha voluto come mia messaggera: e invece? Invece le mie parole sono state ignorate o ben poco ascoltate. E così facendo non siete riusciti a fermare l'opera del Male, che sta operando quasi indisturbato sulla vostra terra. Siete bravi a usare strumenti tecnologici, per diffondere le vostre richieste e chiedere aiuto. E allora mi chiedo: perché non lo fate con le parole che il Regno vi dona? Sono forse meno importanti delle vostre richieste? Così non va, figli di Dio: così non uscirete mai dall'attacco del demonio, sempre più forte e sempre più dannoso per voi, per i vostri figli, per la vostra vita e per la vita dell'uomo in generale. Dovete imparare ad amare Dio, e a lodarlo nella preghiera: pregando e amandolo come Dio merita di essere amato, cioè al disopra di ogni cosa. Figli miei: tornate a Dio, e tornate a pregare e a vivere come Dio vuole, e non secondo la vostra volontà. Vi saluto. E da Scascoli, questo luogo a me dedicato, io Maria vi benedico. E mi auguro che impariate ad ascoltare le parole che Dio, e il suo regno, vi donano.

sabato 26 dicembre 2020

Maria Santissima

Ninna nanna, piccolino. Fai la nanna, o mio bambino. Dormi, piccolo Re del mondo: così piccolo, ma da Dio voluto come unico Figlio suo. E i potenti, i prepotenti, i signori di questa terra, si sono destati. E pur dicendo che non temono nulla e nessuno, di te o mio bambino, hanno paura: perché tu rappresenti il bene, la bontà, la giustizia di Dio Padre. Tu sei Dio: e chi dice di non temerti, in cuor suo, trema dalla paura di vederti. Dormi piccolino. Dovrai affrontare un amaro destino: sarai amato, lodato, ascoltato e seguito. Ma sarai anche odiato e temuto, da chi Dio non ama. Pastori, mendicanti, lavoratori e re, sono venuti al tuo cospetto, a salutarti. Il popolo tutto ti aspettava. Ed ecco, finalmente, l’attesa è finita: è nato il Salvatore, è nato il redentore, è nato Gesù, Figlio di Dio. E io sono Maria, vergine e santa: e per volere di Dio, ti ho portato nel grembo. Sei venuto al mondo con umiltà, in silenzio, come tu fossi un neonato qualunque. Sei venuto per salvare noi, uomini e donne di questo mondo. E ancora oggi, dopo duemila e più anni dalla tua nascita, sei ancora al fianco dell’uomo: per aiutarlo a salvare la sua anima e guadagnarsi così il paradiso. Gesù, con te l’uomo fu ingrato e, perché ti temeva, ti ha ucciso: come se fossi un delinquente, un ladro, un assassino. Per il denaro, l’uomo ti ha tradito e ti ha dato in mano ai tuoi carnefici. Ma ogni anno, nonostante la cattiveria e l’ingiustizia dell’uomo - ogni anno! - tu rinasci. E il mondo intero festeggia la tua venuta, la tua nascita. Perché tu sei il figlio di Dio, e tutto puoi - hai sconfitto la morte! - sei bontà e misericordia Infinita. Ed ecco, figlio mio, il tuo compleanno è ormai arrivato: e sarà festa, e sarà preghiera - per chi in te crede, per chi crede in Dio. E sarà di nuovo, e per sempre, la vittoria del Bene sul Male. Ora ascolta, Gesù, il tuo popolo. Ascolta la sua preghiera: e tu, che tutto puoi, aiutalo ad uscire da questa pandemia, che il demonio ha messo nelle mani di un uomo. Gesù, ascolta la preghiera delle madri, la preghiera dei padri, la preghiera della tua Chiesa. Ascolta il grido d’aiuto e la speranza, che l’uomo in te ripone: ascolta! Io, Maria, ti prego: anche se l’uomo ti ha dimenticato, tu, figlio mio, non dimenticarti dell’uomo. Perdona la loro poca fede, perdona l’egoismo e la caccia indiscriminata al denaro, perdona il sentirsi dio dell’uomo. E con la tua misericordia, perdonalo e aiutalo. Nella speranza che, un giorno, l’uomo ritorni a te, Gesù - a Dio Padre e al suo regno - prima che, Dio Padre, perda la pazienza, con queste sue creature: troppo dedite a servire il demonio. Gesù, figlio mio: aiuta l’uomo. E fa che l’uomo si penta, dei suoi peccati e del suo funesto vivere. E riconosca, in Dio, l’unica vera e sola salvezza, e vita eterna.

martedì 8 dicembre 2020

P.Pio Supplica alla Vergine Maria

Madre santissima, Madre di tutte le madri, ti prego:
 ascolta i tuoi figli, ascolta il popolo di Dio, che si rivolge a te 
 per chiederti aiuto, in questo momento di pena e malattia.
 Io, tuo umile figlio, ti imploro e ti prego. 


 Madre celeste, sempre Vergine, Maria santissima:
 libera i tuoi figli le tue figlie, libera gli uomini e le donne,
 libera i bambini, i giovani, i credenti in Dio.
 E chi in Dio non crede, ma che può sempre convertirsi a lui.
 Liberaci, ti prego, dal male che - creato e voluto dall’uomo - ci infesta,
 e vuole distruggere ciò che Dio ha creato. 



 Madre, ti prego - tu che sei avvocata nostra, 
 presso Dio e il suo giudizio - libera l’uomo da questa pandemia.
 Maria, ti prego: intercedi presso Dio Padre, per noi peccatori.
 E fa che la sua misericordia ci aiuti, e ci doni la guarigione 
 da questo male demoniaco, che non ci permette di vivere liberi:
 togliendoci la libertà, che Dio ci ha donato.



 Ti prego, Maria santissima,
 sempre vergine e santa : aiuta i tuoi figli! 
Di questo, noi, figli tuoi, ti preghiamo. 



 Amen.

domenica 15 novembre 2020

Padre Pio

Oggi parlo a voi, popolo di Dio - e anche a voi, che in Dio non credete - per riportarvi alla ragione: per riportavi alle origini della vostra vita, del vostro Credo, della vostra storia. Io sono Padre Pio: e sono certo che molti di voi, fedeli o non fedeli a Dio, mi conoscono. Se non per altro, per il mio nome. E per essere sempre stato vicino a chi soffre: agli ammalati e alle famiglie in difficoltà, ai bisognosi tutti. Uomini, donne e bambini, di cui, il tempo in cui vivete ora - e chi vi comanda - si è dimenticato. Di loro e di tanti altri sofferenti, e di tante altre cose che per voi, uomini e donne, sono altamente dannose. La Chiesa - la casa di Dio - certo, nella storia non ha brillato di luce, come Gesù avrebbe voluto. Uomini di Chiesa - seguiti da politici poco affidabili, quasi malvagi - hanno portato il popolo, in era passata, a temere il potere della Chiesa. E poi, lentamente ma inesorabilmente, al suo fallimento: come casa di Dio, come missione tra il popolo, come conversione e lettura al popolo del Vangelo, e dal Vangelo a Dio, fratelli e sorelle. E ora, la casa di Dio si ritrova in mezzo a liti interne, si ritrova a dovere fare i conti con carenza di consacrati a Dio, si trova a dovere fronteggiare voi: che siete un popolo sempre più colto, ma ignorante e tristemente pieni di voi. L’uomo - pieno e fiero di se stesso, del suo fare, del suo pensare - rifiuta il Padre, che gli ha insegnato a vivere nel modo giusto. Rifiuta gli insegnamenti morali e di vita, che il Padre gli ha lasciato scritto, su libri vecchi centinaia di anni, se non migliaia addirittura. Ma voi, uomini e donne, Dio non lo ascoltate più: non lo pregate più e, per molti di voi, non esiste più. Io tremo a pronunciare queste parole: Dio non esiste più, per voi uomini. E di conseguenza, non gli chiedete aiuto. Ma quando pensate a Dio, pensate solo agli errori, che la Chiesa e i suoi pastori - alcuni pastori - hanno fatto. Certo sono uomini - e il demonio attacca tutti - ma non vi soffermate, neanche un attimo, a pensare quanto bene, i pastori giusti hanno fatto all’uomo, nei secoli addietro. E quanto, ancora, ne fanno! Aiuto ai poveri, ascolto dell’umile e del sofferente, conforto agli ammalati e ai moribondi: per molti, che abbandonano la vita, il loro è l’ultimo saluto. E l’aiuto per salire in cielo, magari dopo una vita lontana da Dio. Certo, c’è chi sbaglia. Ma anche in mezzo a voi, uomini e donne - sul lavoro, sulla famiglia, sulla vita di tutti i giorni - c’è chi sbaglia: nessuno è perfetto, siamo tutti dei peccatori. Ma abbiamo, tutti, la possibilità di redimerci e di cambiare vita: riprendere quella vita che Dio vi ha dato. Quella vita che sarebbe sana, di sani ideali e di sani valori: come la famiglia, l’aiuto reciproco, il supporto a chi è meno fortunato nella vita. E rischia di fare entrare il demonio, nella sua mente, facendo cose brutte e poco raccomandabili: per provare a vivere, in questo mondo difficile. O per cercare di togliersi dalla mente la sua situazione di inferiorità, che voi - fieri di voi stessi - gli fate sentire. E molte volte, il risultato è la droga: che porta alla morte o al suicidio, che porta sempre alla morte. Oppure, uccidere fratelli e sorelle, per il proprio piacere o per rapina. Ma tutto, infine, porta alla morte: porta là ove satana vuole portarvi. Sì, uomini e donne, portarvi. Perché anche voi, ora state bene: vivete nel lusso, oppure come formiche, rintanati nel vostro piccolo e fragile benessere. Ma siete deboli, e ostentate una sicurezza che non avete, e che non avrete mai: se non tornate a credere, ad appoggiare la vostra testa sulle ginocchia del Padre e sul grembo di Maria santissima, la madre di ogni madre. Dio Padre, ha mandato suo figlio, Gesù, sulla terra: per convertire il popolo, per aiutare i poveri, gli ammalati e i sofferenti. Ma voi? Voi, che seguite la massa, senza chiedervi ove state andando: dove avete messo Gesù? Dove lo avete lasciato? Dove sono gli insegnamenti, che lui vi ha lasciato e - se lo ascoltaste, tramite il Santo Spirito - vi donerebbe ancora? Io, Pio, vi ho conosciuto di persona, ancora quando non tutto era perduto. Ma ora vi dico - sentendo i vostri pensieri e il vostro modo di vivere -: credo che siete veramente vicino a perdere tutto. Dalla vostra vita, alle vostre basi di storia e di popolo forte e tenace, alla vostra libertà: che dite avere ora, ma che in realtà non esiste, perché vincolata al denaro. E quindi, in mano a chi vi vuole portare al baratro, alla sofferenza e alla fine di tutto ciò che avete fatto, per cercare di vivere come Dio non vuole. Sono perplesso, fratelli e sorelle, nel vedere - da parte vostra - tanta stupidità e poca fede. Ancora oggi, mentre detto le mie parole a chi scrive, state distruggendo la vita, la vostra vita. E non ascoltate Dio, che è vostra guida e conforto, nella sofferenza. Siete colpiti duramente, da quella che chiamate pandemia. E se vi fermate un solo momento: questo virus vi sta dimostrando quanta è la vostra debolezza, e quanto è limitata la vostra vita. Basta un niente, che voi non conoscete, e vi uccide o vi fa tribolare e penare. Ma ancora non pensate che, chi tutto può, potrebbe liberarvi da questo male: creato dall’uomo, per uccidere l’uomo e sfuggito al controllo dell’uomo, che crede di potere fare e sapere tutto. Io, Padre Pio, vi invito a tornare a pregare: a recitare il rosario in famiglia, a pregare durante il giorno. E di andare in chiesa, a salutare Gesù, Maria e i Santi. E a chiedere, a Dio Padre, di salvare il suo popolo, colpito dal demonio. Io spero e mi auguro, che in ogni casa, in ogni famiglia cristiana cattolica, brilli la luce della fede e quindi, della speranza e della carità. Che in ogni famiglia, i bambini, crescano amando Dio: come se fosse un loro genitore, o un loro compagno di giochi. Invito i Pastori a una catechesi semplice, giusta nell’insegnamento delle preghiere. Ma anche molto fondata sulla parola del Pastore saggio, che guida il suo gregge, con Dio nel cuore: pronto ad aiutare e sorreggere chi cade e, nel bisogno, chiede aiuto. Io vi benedico, fratelli e sorelle. E vi auguro - mi auguro - che vi convertiate a Dio: vivendo felici, tra le sue braccia onnipotenti.

lunedì 12 ottobre 2020

Gesù ( ai Sacerdoti che creano zizzania)

Questa mia parola, oggi, è dedicata ai miei Pastori: ai Sacerdoti, ai Vescovi, ai Cardinali, e a tutti gli uomini e donne che reggono la Chiesa, casa di Dio. Casa di Dio: la capite questa parola? Voi che reggete, governate e servite, nella casa di Dio: avete capito cosa state facendo e chi state servendo, con la vostra consacrazione a Dio? Perché mi sembra che, molti di voi, siano nella casa di Dio per creare zizzania. E questo, a me, Gesù, non sta bene. Ci sono vere e proprie sette sataniche, in mezzo a chi serve o dice di servire la Chiesa: uomini che, consacrati a Dio, portano satana nelle fondamenta della Chiesa. Ma saranno duramente puniti, e pagheranno per il male che stanno facendo: molte volte, approfittandosi della debolezza di chi a loro chiede aiuto. Ricordatevi: la giustizia di Dio vi colpirà. E saranno lacrime e dolore eterno, per voi. E così sarà, per chi serve i vizi più brutti e peccaminosi dell’uomo: chi si approfitta di bambini e bambine. Per loro non ci sarà perdono, se non si redimeranno in fretta: chiedendo perdono e facendo penitenza continua, in miseria e povertà. Non accetto che, chi si consacra a Dio, commetta questi crimini: contro chi dovrebbero difendere ed aiutare. Non accetto la ribellione, nei confronti del santo Padre. E mi e vi chiedo: chi siete voi per giudicare? Anzi, vi chiedo: Giudicate? Se giudicate, non osservate la legge, e non siete degni di stare nella mia casa e di servirmi. Io, Gesù, Dio, vi dico: smettetela! O per questo sarete giudicati e condannati. Se tutti voi, che giudicate Francesco, aveste la metà della sua fede: la Chiesa andrebbe molto meglio. Siete dei mormoratori, dei cospiratori, delle serpi, che mordono la mano che le nutre: siete uno scandalo, non un esempio da seguire, ma persone dalle quali fuggire. Criticate tutto e tutti, contro tutto e tutti. Voi che dovreste essere uomini di pace e di fede, invece create zizzania, create rivolta, create smarrimento nei fedeli. Ma vi rendete conto, di chi state servendo? Io, vi dico: Invece di perdere tempo, in questi assurdi pensieri, pregate di più e meglio: perché io, Gesù, la vostra preghiera non la sento. E questo è grave. Io sento la preghiera degli umili, dei poveri, dei sofferenti, dei miti. E non sento la vostra, miei consacrati: e questo è un problema. Certo non per voi, fieri delle vostre idee, ma del mondo intero: che invece segue Dio, segue il santo Padre - che ha tolto tanto marcio, dalla casa di Dio e tanto altro sarebbe da togliere - e per chi crede nei Pastori, che guidano il gregge con saggezza: quella saggezza che voi, da perfetti ignoranti, non avete. Io, Gesù, vostro Dio, vi dico: Smettetela! E seguite le leggi della Chiesa, del santo Padre, e dello stato in cui vivete. O uno ad uno, finirete malamente la vostra vita terrena, e tarderete a vedere il paradiso e la vita eterna: perché prima purgherete i vostri peccati, contro Dio e contro i vostri fratelli e sorelle, del popolo. Sono stanco di vedervi separati, di sentirvi andare contro tutti e tutto, di non vedervi miti e obbedienti. Forse avete sbagliato Credo? Perché qui si crede in Dio: il Dio dei poveri, dei miti e degli umili, non in un Dio rivoluzionario.

giovedì 27 agosto 2020

26 Agosto 2020_Gesù alla Chiesa .

Salve, fratelli e sorelle! Salve a voi tutti, popolo di Dio e non. Io sono Gesù, Figlio di Dio e di Maria santissima. E oggi parlo a voi di un problema grave, serio - e che non viene capito e preso in considerazione - tanto che sono costretto ad intervenire, con la mia parola. Oggi mi rivolgo a te, casa di Dio: mi rivolgo a te casa e rifugio dei poveri, degli umili e dei saggi. Mi rivolgo a voi, che reggete e governate la casa di Dio sulla terra: voi, eredi di Pietro. A voi che dovreste vivere, insegnare e mettere in pratica il vangelo: a voi consacrati a Dio, servi di Dio. Ascoltate bene questa parola, servi di Dio - non servi del demonio o di voi stessi - voi Sacerdoti, Vescovi, Cardinali e luminari della Chiesa. Che luminari non siete: perché la state portando al baratro, alla distruzione, allontanando il popolo. Avete formato una gerarchia inutile, per governare la casa di Dio: una sorte di graduatoria, di crescita al potere personale, basata sulla volontà dell’uomo. E non su quella di Dio, e non su ciò che io, Gesù, dico: e cioè, che gli uomini sono tutti uguali, fratelli e sorelle. Per voi, burocrati della religione, non è così: voi volete potere, e volete comandare gli uni su gli altri. E cosa molto grave, non ascoltate il popolo: i vostri fratelli, le vostre sorelle, che sono in difficoltà di vita e di fede. Perché, grazie al vostro fare - e mi rivolgo a voi, che dirigete la casa di Dio - grazie al vostro fare, avete disperso il gregge di Dio. Che ora, non sa più cosa deve fare, dove trovare Dio: visto che dalla sua casa, la Chiesa, è stato cacciato. Fate spostamenti di sacerdoti e di uomini, a vostro piacimento. Ma non vi chiedete: Cosa ne pensa il popolo? Chiudete chiese: e il popolo, dove va a pregare? Lamentate che non ci sono sacerdoti: ma in verità, ne avete abbastanza per tenere in piedi tutto e aperte tutte le chiese. Se solo toglieste i contabili e i burocrati, e gli uomini consacrati a Dio - di ogni ordine e grado, di ogni provincia, regione, nazione - si aiutassero tra di loro: senza pensare a governare la ricchezza della Chiesa, il capitale della Chiesa. Che ricca non deve essere e che, in quanto casa di Dio, deve donare e non arricchirsi. È triste vedere, sentire, che molti consacrati non ascoltano lo Spirito Santo: ma addirittura si interessano di politica e denaro, servo del demonio. È triste vedere come il demonio è riuscito a fare breccia dentro la casa di Dio. E che sarebbe ora di cacciare i mercanti dal tempio, come una volta ho fatto. E' triste vedere la Chiesa perdere fede, perdere amore per Dio, perdere il popolo, i giovani. E no, non è colpa dei giovani: ma di un modo di parlare loro, antico e dittatoriale, che in questo tempo non può essere. Io parlavo alle folle, giovani e anziani indistintamente, e mi capivano tutti. Ma voi, consacrati a Dio, avete perso il lume. E avete paura di perdere il vostro potere: e il potere è di satana, non di Gesù, ricordatevelo! O voi e la vostra Chiesa, finirete in un baratro talmente profondo, dal quale non riuscirete ad emergere più.