sabato 25 luglio 2026

Maria Santissima

Figli e figlie di Dio, ditemi: Cosa pensate di fare? Dove pensate di andare, con la vostra vita frenetica, senza Dio? 

Vi siete dimenticati di ciò che vi è stato detto, magari dai vostri nonni, dai vostri genitori: avete dimenticato la dottrina. Ciò che vi è stato detto su Dio, sul regno di Dio Padre e di Gesù, suo Figlio - morto in croce per noi, per i nostri peccati - e ciò che vi è stato detto su di me, la Madre di tutte le madri, Maria santissima, Madre di Gesù. 

Il più grande dono che Dio, Padre onnipotente, ha potuto fare, tramite il suo Santo Spirito, a una donna sulla Terra: essere Madre di suo figlio, Gesù. 


Io sono Maria, Madre di Gesù, Serva di Dio: e sono qui a parlarvi, Popolo di Dio, per volontà di Dio - Colui che tutto sa. 

Voglio che il mio messaggio e le mie parole, siano chiare a tutti voi. Io, Maria, vi chiedo: Fermatevi un attimo e riflettete. 

Riflettete su cosa state facendo: correte come formiche, per creare un mondo che - sotto il peso del vostro consumismo - sta crollando, si sta distruggendo, vi sta annientando. Sì, figli miei: questo mondo, questo vostro mondo e modo di fare, vi spazzerà via - come paglia al vento - e non potrete più farci nulla. 

State dando sempre più forza al demonio. Ah, certo: voi non credete al demonio!  E invece, lui, sa molto bene come sfruttarvi: aumentando la sua cattiveria e malvagità. 


Vi rendete conto, che ci sono popoli fantasmi -  che nessuno aiuta, nessuno ascolta - e muoiono di fame, di sete e di malattie, che per voi sono semplici influenze? Vivono in terre ove, ogni momento, la loro vita è a rischio. Ma nessuno fa nulla per loro: sono invisibili. 

Quello che serve, è accumulare denaro, costruire case e armi, che non potrete mai portare al cospetto di Dio: che giudicherà solo il vostro fare del bene. 

Continuate a non credere in nulla. Ma quando il Nulla vi ucciderà, non imprecate e non pregate Dio, perché allora sarà troppo tardi.


Io sono Maria santissima, vostra Avvocata davanti al giudizio di Dio. Ma ditemi: Come faccio a difendervi, se voi siete così servi del demonio? Come farò? 


Vi chiedo, con tutto il cuore, di convertirvi: di incominciare a pregare, e di recitare il rosario con i vostri figli: perché saranno loro a pagare il prezzo maggiore, della vostra poca fede.

Convertitevi e convertite a Dio.

In nome di Dio Padre, di Gesù e del Santo Spirito di Dio. 

mercoledì 13 maggio 2026

San Francesco

 Mi presento a voi, Popolo di Dio, e a voi popoli di altre religioni e di fede diversa da quella Cristiana Cattolica. Mi presento: sono Francesco - se preferite, San Francesco d’Assisi. 

Il mio nome dovrebbe portare fede e amore, verso Dio e verso i vostri fratelli e le vostre sorelle, del mondo intero. Dovrebbe ricordare a voi, tutti e tutte, la mia vita vissuta con la conversione e l’amore per Dio: che ho servito con tutto il mio amore e la mia devozione. 

Io, Francesco, umile servo di Dio, vi vedo tutti e vi sento, uomini e donne. Fratelli e sorelle, vi sento e vi vedo. Dio, vi sente e vi vede: e vede quanto sono aridi i vostri cuori. Vede il deserto di fede, di amore: un deserto che si sta espandendo, giorno dopo giorno, alimentato dal demonio, che vi fa da guida, conducendovi alla fine del vostro cammino. Ove, invece di poter vivere la vita eterna, sarete condannati all'eterno dolore. 

Fate ancora in tempo a salvarvi. Dio, ascolta la supplica e l’amore di un uomo pentito, e che chiede perdono dei suoi peccati. 

Pregate, non bestemmiate. 

Pregate, non odiate. 

Pregate e amate, Dio e il prossimo. Pregate e portate pace, e non guerra. 

La guerra non è mai giusta, la guerra non è mai amore: la guerra è solo distruzione, dolore, disperazione, strazio e morte. 

Tutte parole che conducono ad un unico mandante: il demonio. 

Vi siete venduti a lui, e a lui - al demonio - state donando il bene più prezioso che avete: la vita. La vostra vita, e quella dei vostri fratelli e delle vostre sorelle. 

E vi state vendendo, chi per nulla, chi per promesse fatte dal demonio - che sono sempre illusioni e falsità - chi per voglia, smania di potere e dominio, su terra e popolo.

Ma io, Francesco, umile servo di Dio, vi dico: Pagherete caro il vostro fare, il vostro provocare dolore e morte. Pagherete cara, la vostra mancanza di umiltà e di preghiere. Pagherete cara - con la vostra vita - la vostra lontananza da Dio. 

E quando lo capirete, sarà troppo tardi per voi: perché sarà, per voi, il giorno del giudizio. 


Alla Chiesa, casa di Dio, io, Francesco, chiedo: Siate più umili, senza istituzioni a favore di pochi. Ma siate caritatevoli, verso il popolo tutto. 

Chiesa, casa di Dio, ascolta chi ti porta la parola di Dio, e del suo regno. E che, umilmente, non ti ha mai chiesto nulla. Ascolta la parola di Dio, ascoltata e scritta da chi vive di carità e provvidenza. 

E aiutate questi vostri fratelli e sorelle, senza alimentare istituzioni solo per pochi. 

Ricordatevi, voi Vescovi, Cardinali, Sacerdoti: la Chiesa è la casa del Popolo. E chi è consacrato a Dio, non deve  temere il popolo e, meno ancora, il demonio tentatore. 

Convertitevi! 

Pregate, e fate pregare. 

Recitate il Rosario alla Madonna, tutti i giorni. E pentitevi - pentitevi e pentitevi - dei vostri peccati.

Io, Francesco, vi benedico. 

E auguro, a voi tutti, una santa conversione a Dio, Padre onnipotente.

venerdì 3 aprile 2026

Gesù e la Madre

 Madre, ascoltami: ormai giunge per me, e per il mondo intero, l’ora più buia. 

Ti chiedo, Madre mia: prega perché io sia forte. Prega affinché io, tuo figlio e Figlio di Dio Padre, riesca a sopportare questo calvario. Prega, perché io possa fare la volontà del Padre mio. Prega Madre, perché io possa perdonare loro: l’uomo, i sacerdoti, che mi hanno messo a morte. La più crudele, la più infame delle morti: quella riservata ai ladri, ai truffatori, ai poco di buono. Mentre in me, nessuna colpa è stata trovata: io ho fatto solo del bene. Ho guarito gli infermi, ho ridato la vista ai ciechi, e ho predicato pace e amore. 

Ma l’uomo è arido di amore, come il deserto che ho attraversato: dove solo sabbia, buio e urla, si sentivano. L’uomo non ama: l’uomo uccide i suoi fratelli e sorelle, l’uomo fa guerre, l’uomo ha fatto leggi che gli permettono di uccidere, l’uomo è crudele. Madre ti prego: Prega, perché l’uomo trovi pace, la guerra cessi, e l’urlo di dolore straziante, di morte e ira, smetta di sentirsi echeggiare sulla Terra. 

Madre, prega che la colomba della pace possa volare libera, portando pace, amore e fede nell’uomo. E l’uomo deponga le armi, e imbracci la croce, la mia croce. La santa croce che Gesù, Figlio di Dio, sentirà come duro legno sulla schiena. E i chiodi, faranno del Cristo un solo corpo, un solo essere, con la Santa Croce.

Madre, prega. Prega perché Dio, mio Padre, dia all’uomo la possibilità di salvarsi: prima di fare cadere la sua destra sul mondo, scatenando la sua ira: perché l’uomo, come Giuda, lo ha tradito. 
Madre, ti affido a mio fratello Giovanni: perché tu, Madre mia, possa sopportare il dolore tremendo, che ti penetrerà nel cuore.


Figlio mio, mio unico amore! Nel mio grembo ti ho portato, nel mio grembo ti ho cresciuto, e al mio seno ti ho allattato. Tu, il mio più grande, immenso dono: un dono di Dio, un dono voluto da Dio.
Figlio mio, dal Padre sei arrivato fino a me, fino all’uomo, fino all’umanità intera. Ed ora, al Padre ritorni: nel modo più doloroso che l’uomo conosce, nel modo peggiore che possa esserci. Perché l’uomo non ti ha riconosciuto per ciò che sei, e per ciò che sei venuto a portare: la salvezza.

L’umanità intera non ti ha riconosciuto, e non riconoscendoti ti ha vilmente ucciso. Ma tu, Figlio mio, hai vinto: hai vinto sulla morte, hai vinto sul Male.
Mio Gesù, mio amato e unico figlio: quanto dolore mi provoca, vederti sul legno della croce! Quanto vorrei poter staccare le tue mani, i tuoi piedi, da quei chiodi. E poterti avere tra le mie braccia e stringerti forte, come quando eri un bambino. Ma la tua strada è un’altra, il tuo compito è un altro. Ed io non posso fare nulla, se non continuare a credere in Colui che ti ha mandato, che ti ha concepito dentro al mio ventre. E pregare, pregare perché tutto possa finire, e tutto possa ricominciare: attendendo, con ansia e trepidazione, la tua resurrezione dai morti, per la vita eterna.

Figlio mio: perdona questa Madre, che non può nulla contro il volere di Dio. Ma che - con te e insieme a te - piange e soffre, di una sofferenza indicibile.
Figlio mio, ritorna al Padre tuo - unico Signore - e perdona questa umanità, che non ha saputo riconoscerti. E che ancora oggi, non ti riconosce, e ancora continua a metterti in croce.
Che Dio possa avere pietà e misericordia, dell’uomo tutto. E che possa ritornare, sulla Terra, un'era di pace, per la salvezza di tutti i popoli.


Popolo di Dio: non lasciate che il sacrificio di mio Figlio sia vano, sia ancora vano. Ma pregate, e lavorate con impegno, per costruire un mondo diverso - un mondo di pace e di amore - prima che Dio, Padre onnipotente, alzi la sua destra sul mondo, e la sua ira si scateni: perché allora, sarà troppo tardi!

Dio, Padre onnipotente ed eterno: io, Maria, prego che sempre sia fatta la Tua volontà, e mai quella del Male.
Amen. Amen.

mercoledì 31 dicembre 2025

Gesù

 26 Dicembre 2025_Gesù 


Fratelli e sorelle di tutto il mondo, mi rivolgo a voi.

Non mi interessa se credete in Dio, se credete in me, Gesù, Figlio di Dio, Padre onnipotente. No, popolo tutto di questo pianeta: non mi interessa in chi o in cosa credete.


Io sono Gesù. Per i cristiani cattolici io sono Dio: ma anche se voi popoli, in me non credete, io vi dico e vi chiedo: Avete intenzione di vivere? Avete voglia di vivere ancora, o siete stanchi di popolare la terra che vi è stata donata?! Perchè in questo modo, nel modo in cui state vivendo e state conducendo la vostra vita e quella dei vostri figli: io, Gesù - se preferite un vostro Saggio Amico - vi dico: Così vi autodistruggete.


I potenti, guidati dal demonio, stanno distruggendo la Terra e il popolo sopra di essa. E voi, popolo: Cosa fate per fermare questo massacro, di vite e intere città, che vengono distrutte da popoli che, per ira e per vendetta, vogliono il potere sui poveri, sull'uomo, sulla donna - ma anche su bambini! - che non la pensano come loro? E le guerre, la morte, il dolore esplode in ogni angolo della terra.


Io vi dico: Non sarete più sicuri in nessun posto, né nelle vostre case né nelle vostre città, e neanche nei vostri Paesi e nazioni. Perché il vostro nemico sarà pronto a colpirvi in ogni luogo, in ogni momento. 

E questo lo dovete a chi vi governa, e a voi, che come pecore lo seguite. 


Io, Gesù, predico la pace e l'amore.

Io vi dico: Amate il prossimo come voi stessi. 

Io vi dico: Aiutate il povero, l'indigente. 

Io vi dico: Aiutate e visitate gli infermi. 

Io vi dico: Vivete in pace, come fratelli e sorelle, nel rispetto di ogni cultura e tradizione. 

Siete tutti fratelli e sorelle: non importa ciò in cui credete, ciò che fate e praticate. L'importante, è che siano preghiere e parole di pace e amore. Amore per la vita e per la Terra. Amore, per vivere sereni la vostra vita, da abitanti del pianeta Terra. 

Pace, non guerra! E invece, chi vi comanda, ha sempre più voglia di potere e fama: ed ecco, il popolo è in guerra. Una guerra che, ai Cattolici - che leggono ciò che scrive mio fratello - era stata annunciata da tempo. 


Avevo chiesto, tramite i miei santi - nei messaggi che vi hanno dato - preghiera. Ma neanche il mio Popolo - il popolo di Dio - li ha ascoltati. Mentre chi parlava di morte e distruzione, è stato ascoltato. Avete ascoltato il vostro nemico, il demonio: il nemico di tutti i popoli e del bene, di ciò che è giusto, il nemico della vita.

Vi chiedo: Se solo mi aveste ascoltato!? Ora, forse, non sareste davanti a questo scenario, di guerre apocalittiche. 

Sì, uomini e donne della Terra: perché è questo ciò che vi aspetta. E spero che ora mi ascoltate, quando vi dico di pregare per il bene, per la vita, per l'amore tra i popoli. Perché - che ci crediate o meno - se non sarete voi a distruggervi, con la vostra cattiveria, con la vostra ira, con la vostra voglia di successo, con il vostro odio: se non vi autodistruggerete, sotto il comando del Male, del demonio, sarà l'intervento di Dio - mio Padre - che non lascerà vincere il Male, il demonio. E salverà il giusto, il buono, colui che vive in pace e amore. 

E farà polvere, di tutto ciò che è demoniaco. Polvere, sì: un deserto di sabbia, a ricordare che il Male non può vincere sul Bene. 


Pensate e pregate. E sperate nella clemenza, nella misericordia di Dio.

sabato 20 dicembre 2025

Maria Santissima

Una forte luce, nella notte. Un fascio di luce bianca, impenetrabile, illumina la Terra Benedetta di Scascoli. 

Dentro alla luce, come un fiero guerriero, scende la prima figura: lo riconosco, è l’Arcangelo Michele. Fiero, e attento che non ci siano minacce, si ferma, e con la sua spada traccia un cerchio, tutto intorno a lui: un cerchio di luce che si espande, come a purificare il terreno e quello che c’è sopra, da eventuali minacce. 

Poi si posa, ginocchio a terra. E dentro al fascio di luce, pura e bianca come mai vista prima, scende Maria santissima: la Beata Sempre Vergine Maria. 

In vesti bianche e azzurre, Maria incrocia lo sguardo di Michele, e insieme fanno il percorso della Via Crucis, fermandosi ad ogni stazione a pregare. 

Poi tornano verso la chiesina, dopo aver fatto tappa alla grande croce, davanti alla Terra Benedetta. Arrivati dentro alla piccola chiesa, Maria si rivolge a me, mentre Michele arcangelo rimane di guardia.


Salve, Messo celeste, salve figlio! Tu mi vedi: io sono Maria santissima - chiamata in mille modi, ma sono sempre io: la Sempre Vergine Maria - Madre di un figlio morto in croce: Gesù, vostro salvatore. 

Mio figlio ha dato la vita per voi, uomini e donne di questo mondo. È morto portando i vostri peccati sulla croce: una morte orrenda, straziante. Un dolore che solo il Figlio di Dio poteva sopportare: prima il flagello - dove le sue carni si strappavano, sotto i colpi della frusta - poi il sale sulle ferite, l’aceto e la corona di spine, i chiodi piantati. E lasciato appeso, come l’ultimo dei delinquenti o dei malfattori. 

Ma lui, Gesù, non aveva nessuna colpa. Portava le vostre colpe, i vostri orrori, il vostro odio, popolo ingrato. E voi, invece di ringraziarlo e seguirlo, avete scelto di seguire il demonio: infido tentatore, il re delle bugie e il principe delle tenebre. Il suo regno è fatto di dolore, terrore, odio e falsità. Viscido, scivola con i suoi dèmoni in mezzo a voi, uomini e donne, travestito da agnello: un agnello che si trasforma in lupo, portandovi alla perdizione e alla dannazione eterna. 


Io, Maria, vi chiedo: Popolo della Terra, non ne avete avuto abbastanza, di guerre e di violenze? Non ne avete avuto abbastanza dell’odio razziale? Invece di vivere in pace, come fratelli e sorelle, voi continuate ad alimentare l’odio, il rancore, l’ira: e seguite, come pecore, chi vi condurrà alla dannazione eterna. Non alla salvezza e alla vita eterna, ma alla dannazione degli inferi: ove, oltre al dolore del corpo, troverete il dolore più grande dell’anima, per aver visto Dio, il giorno del giudizio, e non poterlo vedere mai più, per l’eternità. 

Sentirete questo dolore, la mancanza di Dio: straziante, dentro al vostro cuore! E pagherete per ogni male, ogni dolore, ogni vita abbandonata, mentre chiedeva aiuto. Perché nei vostri fratelli, nelle vostre sorelle meno fortunati, c’è mio figlio, Gesù, che vi chiede aiuto. E voi, popolo indegno, non vi curate di loro e, anzi, molto spesso li insultate e li schivate, come persone con malattie pericolose. 


I malati siete voi. E la vostra, è la malattia più brutta e contagiosa di questo secolo, e si chiama: Non avere fede in Dio. E vi condurrà alla fine. 

Le guerre tra i popoli, l’odio razziale, vi distruggeranno. Se prima non si abbatterà come un maglio, su di voi, la mano destra di Dio Padre: stanco di vedere la sua creatura, andare sempre contro di lui, contro le sue leggi, contro ciò che suo Figlio, Gesù, ha predicato sulla Terra: cioè la Pace, l’Amore, la Bontà e la Fede in Dio Padre, con preghiera e meditazione. 

Ma voi, Popolo, siete andati in braccio al vostro nemico. 

Sempre più vuotando le chiese, non insegnate ai vostri figli a pregare, a parlare con i Pastori di Dio. E li lasciate sbandare, in una vita difficile: che non vede l’ora di inglobarli, nel suo sistema demoniaco, distruttivo e carico di odio e terrore. 


Io, Maria santissima, vi chiedo: Fino a quando pensate di continuare, a seguire il demonio? Quanto ancora andrete avanti, verso la fine? Non ve ne accorgete che l’uomo, la donna, si sta estinguendo, per mancanza di amore: l’amore per il creato, l’amore per la natura e l’amore della vita, così come Dio l’ha creata?

No! Voi, Popolo ingrato, volete stravolgere tutto, compresa la vita! La legge di Dio è: Dio dona, e Dio toglie la vita! 

Ma a voi non sta bene. E cercate l’onnipotenza dell’uomo. Peccato, perché presto - se non vi convertite - conoscerete la vera onnipotenza: l'onnipotenza di Dio. Che farà finire il tempo del demonio, il tempo dell’ira, dell’ingiustizia e della mancanza di fede.


Io, Maria santissima, da questa Terra vi dico: Popolo della Terra tutto, tornate a Dio, tornate al Padre, tornate alla fede e tornate a pregare, insieme ai vostri figli, ai vostri fratelli e sorelle. Fate Gruppi di Preghiera, andate alla Messa, la domenica, con i vostri figli, i vostri parenti. Aiutate i Consacrati a Dio, nel loro difficile compito, di far conoscere il Vangelo e la fede in Dio. Convertitevi e convertite: salvate voi stessi, e i vostri fratelli e sorelle, con la parola di Dio. Ascoltate i Profeti e i Messi terreni, che vi portano la parola di Dio e del Regno. Ma state attenti ai falsi profeti, che si arricchiscono, dicendo di trasmettere la mia parola o quella di Dio e del suo regno.


Pregate, figli miei! Pregate, e fate pregare.

E sempre sia fatta la volontà di Dio, Padre onnipotente, ed eterno.


Con queste ultime parole, Maria risale in cielo, seguita dall’arcangelo Michele: suo vigile guardiano.

lunedì 13 ottobre 2025

Padre Pio

 Fratello, è un po' di tempo che non ci sentiamo. Oggi sono qui per parlare al mondo intero: quel mondo che, anni fa, quando il regno di Dio annunciava guerre ed epidemie, non lo ha ascoltato. E ora?

Ora, che avete avuto epidemia e guerra, cosa mi raccontate, popolo della terra: sia chi crede in Dio, che chi non crede? Ditemi: non siete stati avvisati forse? Direi proprio di sì. Ma non avete creduto ai profeti, che parlano e scrivono ciò che Dio vuole dirvi, uomini e donne del mondo tutto. 

Scusate, nel parlare non mi sono presentato: io sono Pio o, se preferite, San Pio. E vi porto una parola di Dio: perché ciò che dico, è prima autorizzato da Dio. Ed è Dio che parla a voi, uomini e donne. 

Vi siete trovati sconfitti da un virus, e poi guerre su guerre: e voi, cosa fate? Anzi, cosa non fate? Non pregate, non adorate il Signore, non fate sacrifici per Dio, non aiutate i poveri, gli ammalati. Non fate la carità, non portate la parola di Dio a chi non la riceve. 
Siete fermi: immobili dentro al vostro benessere. E guai a chi entra nel vostro avere o nel vostro fare. 
Io vi chiedo: perché? 
Perché non ascoltate Dio, che vi parla attraverso la voce dei Santi o del Regno tutto: perchè? Perché non vi convertite, e non cominciate a pregare con il cuore, con amore per Dio, invece di fare i finti cristiani? 

Fate i veri cristiani: siate coloro che portano il Vangelo, a chi il Vangelo non lo conosce. Portate Dio a chi non lo conosce, portate pace, con le vostre preghiere e le vostre veglie. Siate portatori di cibo e acqua, per chi ha sete e fame. Dissetate le genti, con la fonte fresca del Vangelo, e del racconto della vita di Gesù. 
Portate pace dove c’è guerra.
Cibo e acqua dove c’è carestia, siccità, fame e sete. 
Se non sapete come e cosa fare, io, Pio, vi dico: Avete un'alleata potentissima con voi. La preghiera, il santo Rosario, il Credo in Dio, il Padre nostro, l’Ave Maria ecc ecc.
Supplicate. Non chiedete: supplicate Dio, di aiutare i vostri fratelli, le vostre sorelle meno fortunate di voi. 
Dio non abbandona i suoi figli, e non abbandona chi prega. 

Il tempo del giudizio, ormai si avvicina. Io, Pio, vi invito a pregare, a convertirvi. E a pregare perché più uomini e donne possibile si salvino.
L’inferno è brutto, è doloroso. E meno fratelli e sorelle ci vanno, capite che meglio è. Ma c’è bisogno dell’aiuto del popolo di Dio, che deve tornare ad essere missionario, portatore di Dio, perché Dio va fatto conoscere a chi non lo conosce. 

E voi, giovani d’oggi: cosa pensate di fare e di creare? 
Non conoscete Dio, l’unico che può aiutarvi a crescere: l’amico fidato e sincero. Se volete crescere e progredire nella vita, dovete avere Dio al vostro fianco: se no, sarete solo di passaggio su questa Terra, senza lasciare una minima impronta. 
Tornate alla fede, tornate a Dio, tornate in Chiesa. E parlate con il vostro sacerdote, o sarete nulla sulla terra.

Io, Pio, vi benedico. E vi aspetto al mio cospetto, presso il mio santuario.

lunedì 22 settembre 2025

Gesù.

Vedo un uomo, avvicinarsi da lontano. Volta le spalle al sole, o ha una forte luce, e mi abbaglia: impedisce ai miei occhi, di capire di chi si tratta. L’uomo continua ad avanzare, a passo lento, e intanto sembra guardarmi o guardarsi intorno, e continua ad avanzare. 

Ora distinguo il suo vestito, di colore marrone chiaro, a tratti nocciola: è una tunica, tutta rotta e strappata. 

Continuo a guardare, e aspetto che si avvicini: lo vedo, vedo le sue mani, vedo il suo volto, vedo i suoi occhi - scavati e anneriti intorno - di un azzurro imbarazzante da guardare, tanto è bello. 

Lui alza la testa, che era leggermente inclinata verso il basso, e mi guarda - con guance scavate e viso sofferente - mi guarda, io lo guardo. I nostri sguardi si incrociano, e mi chiede: Non mi riconosci, fratello? 

Io gli dico: Sei tu, mio Signore? 


Mi guarda, con la dolcezza di un padre che guarda il figlio, e mi dice: Sì, sono io, fratello: Gesù, tuo fratello e tuo Dio, e Dio del mondo intero. 

Mi vedi, fratello? Sono in abiti poveri, strappati. Il mio viso chiede amore, acqua e cibo. Le mie mani tremano: come quei fratelli, quelle sorelle, che stanno vivendo l’inferno, dato dall’uomo, sulla terra. E io, Gesù, Figlio di Dio, sono con tutti i popoli che soffrono a causa della cattiveria, e dell’ira dell’uomo.


Io, Gesù, sono vestito degli stracci dei più umili e sofferenti: ho il loro viso e le loro mani, che chiedono pietà, cibo, acqua e pace. 

Io, Gesù, sono con il povero, che muore per le strade delle grandi città, ove la diabolica ricchezza sta portando a fare, credere, che tutto si possa comprare e avere: basta avere denaro. Il denaro, per il quale sono stato venduto io, Figlio di Dio - Il fragore di un tuono, e una saetta, sembra attraversare il mondo intero! -: ancora quel denaro uccide, stupra, tortura e, prepotentemente, regna sui più poveri. 

Ma come - mi chiedo e vi chiedo, ma come? -: dopo duemila anni ancora non lo avete capito? 


Siete fuggiti da Dio, come ladri nella notte, e inseguite il nulla. Soprattutto i giovani di oggi: inseguono il divertimento e le droghe, perché non hanno il coraggio di affrontare la vita. 

Colpa dei genitori, troppo permissivi e spesso assenti. Colpa delle madri, che passano più tempo a curare il loro corpo, che a parlare con i figli. Colpa dei padri, sempre stanchi: tra amici e palestra.


NO, DICO IO!! 

Volete scherzare, vero?!

L’educazione, il modo e il coraggio con cui affrontare la vita -  ora piena di insidie - chi lo dà ai vostri figli?!  

Non li mandate neanche in Chiesa. Gli fate fare appena i sacramenti, poi...?! Poi, via: si fugge dalla chiesa e dalla fede. Senza pensare che quel Dio - di cui, tramite la lettura dei Vangeli, avete conosciuto la storia - ha vissuto, ha camminato sulle vostre strade prima di voi. 

E per voi, ha dato la vita sulla croce. E voi, popolo irriconoscente e ateo, mi avete abbandonato.

Che brutta questa parola, vero?! Nessuno si abbandona, neanche un animale: e voi, figli di satana, avete abbandonato Dio. 


Già anni fa, la mia parola o quella di altri personaggi del Regno di Dio, vi annunciavano di pregare, perché ci sarebbero state guerre. 

E voi, popolo, non ci avete creduto. 

Ma certo: non credete a chi scrive! Mentre chi vi scrive che va tutto bene: quella parola, sì, viene dal Regno di Dio! 

E allora: fermatevi e guardatevi attorno. Aprite gli occhi e il cuore: chiusi da satana, per farvi vedere ciò che vuole. 

Reagite!!


Pregate, e implorate il perdono di Dio: non avete ancora tanto tempo per farlo. Fatelo. E sperate, confidate, che Dio vi ascolti, nella sua immensa e infinita misericordia. 

Perché - popolo tutto - siete veramente nei guai con Dio, Padre onnipotente: mio Padre. 

Non so ancora, per quanto tempo le preghiere di quei pochi uomini e donne, che con devozione e amore pregano, faranno ritardare la sua ira, l'ira divina: la purificazione del mondo, con lacrime, sangue e sudore. E per il malvagio sarà la fine.


Io, Gesù, vi chiedo: Tornate a Dio! Tornate a riempire le chiese: non per vostro vanto, ma per amore di Dio. 

Preghiera e meditazione. 

Fuggite le tentazioni, aiutate gli infermi, nutrite i senza cibo. 

E recatevi in luoghi di culto, per pregare e chiedere perdono.

Io, fratelli e sorelle, vi dico: Fatelo! 

E finché non sarete umili, come vostro fratello mi ha visto, impegnatevi: per diventare umili e servizievoli, nei confronti dei meno fortunati di voi.


IO, GESU’, vi dico: FATELO!