giovedì 7 ottobre 2021

Maria Santissima

Figli miei, guardate dove state portando, dove state conducendo il mondo, che Dio vi ha dato. Fermatevi un attimo e pensate. Pensate a come potrebbe essere il vostro mondo, la vostra vita: se invece di seguire voi stessi - seguire il vostro volere, il vostro piacere, la vostra voglia e mai sazietà di denaro - aveste ascoltato chi vi ha creato, chi vi ha dato la vita e chi ha creato tutto ciò che vedete: che non è artificiale e creato da voi. Se non lo avete ancora notato: tutto ciò che voi uomini, donne, state creando, lo state facendo per sopravvivere al mondo, che voi avete trasformato in una corsa, a tempo, per la vita. Sì, per la vostra vita. Mentre se aveste seguito Dio, il vostro creatore, non ci sarebbe stato bisogno di nulla. Avevate già tutto: e con poco e niente sareste vissuti, voi e tutti gli uomini e donne del vostro pianeta. Che ora, invece, muoiono di fame, di malattia e di povertà. Io sono Maria santissima, figli miei, Madre di tutte le madri. E vi vedo correre verso il demonio, che sta diventando - con il denaro e il potere - il dio. Certo, voi non credete alle mie parole, e non pensate a ciò che vi dico. Mi pensate, forse, una madre antica e sorpassata o - peggio - che io non esisto. Che ci crediate o meno, non è così: io, Maria, esisto. Il Regno di Dio esiste, e Dio esiste. E per voi, se continuate così, sarà una sorpresa amara conoscerlo. Ma, oggi, non sono qui per spaventarvi: perché sarebbe inutile. A chi ha il demonio nel cuore, nulla spaventa, se non il proprio fallimento nella vita. Oggi vi chiedo di redimervi, e farlo con gioia. E con il cuore, chiedete a Dio di perdonarvi. E imparate a pregare semplicemente, parlando a Dio - con amore - di voi e della vostra vita. E chiedendo a Dio di cambiarla: per salvarvi, e non farvi finire la vita con la vostra morte. Ma di condurvi alla vita eterna. Se non sapete pregare, parlate a Dio con amore per lui. E troverete un padre, un fratello, un amico sincero, fidato: che vi ama, e che è pronto ad ascoltarvi ed aiutarvi. Dio è amore e bontà infinita. Il contrario di tutto e di tutti, nel vostro mondo. Vi chiedo, figli miei, di convertirvi a lui: di chiedere perdono, e di amare Dio e il vostro prossimo. E il mondo, tutto il mondo, tornerà ad essere il vostro mondo. E non il mondo di satana. Vi abbraccio, figli miei. E abbraccio chi sta scrivendo, con la sua famiglia e chi li sostiene, nella loro difficile vita. Vi benedico. E spero che ascoltiate la mia parola.

lunedì 23 agosto 2021

Padre Pio

Salve, Messo di Dio! Salve a voi tutti, che leggete, ascoltate e rispettate, le parole che Dio vi manda: tramite chi dimora nel suo regno - che chiamiamo tutti: il Paradiso.
Chi scrive, mi vede: io sono Pio, se preferite san Pio o Padre Pio. Ma questo non importa, sapete. Il nome, in fondo, non è altro che un modo per riconoscerci, ed essere sicuri che chi ha bisogno di noi, chiami proprio noi e non altri. Ma ciò che importa veramente, è che per volere di Dio - per la sua volontà, per la sua misericordia e il suo perdono - io, Pio, dimoro in Paradiso: con gli altri santi e con chi, questa ricompensa eterna, si è meritato o meritata. Solo Dio può dare questo dono: un dono così grande, così immenso, come è la vita eterna. E così grande e così immenso: tanto che voi, uomini e donne, non ne capite il valore, il significato. E fate ben poco, per approdare a tale ricompensa eterna.
Molti di voi, la maggioranza degli uomini e donne di questo mondo, non crede in Dio - non crede nel Paradiso -: non credono che l’uomo possa accedere alla vita eterna. Ma io, Pio, vi assicuro che è così: la vita eterna esiste, il paradiso esiste, il purgatorio esiste. E purtroppo anche l’inferno esiste: e se continuate così, molti di voi faranno proprio i conti con il castigo eterno, per il modo di vivere che hanno, nella loro piccola parentesi terrena.
Sapete cos’è il Paradiso? Sì, lo so, vi annoio - non ci credete - ma ascoltatemi, vi prego. Il paradiso è la fine di ogni dolore - di ogni tribolazione, di ogni fatica, malattia - che sulla terra si hanno. E' la fine dello star male, ed è la gioia di vivere nell'eternità, sapendo che nulla vi può nuocere e nulla vi può far male. Si, lo so: voi che soffrite, che penate e siete in povertà, dite che non sarebbe male un po' di gioia e ristoro, anche in terra. Un po' meno fatica e dolore, magari. Certo, lo capisco. Ma il paradiso va meritato, lo sapete. E va bene essere buoni, pregare, andare a messa. Ma bisogna offrire, anche ad altri vostri fratelli e sorelle, qualcosa che sia aiuto: che sia preghiera o che sia dolore offerto a Dio, perché lui lo usi come meglio crede. Purtroppo - anzi, direi giustamente - non si approda in Paradiso senza nulla fare di buono e giusto, e senza donare qualcosa a Dio: come l’aiuto ai suoi figli e figlie meno fortunati. Il paradiso va meritato. E lo si merita con una vita, un modo di vivere, di agire, di pensare e fare, collegati a Dio: sempre e costantemente.
Credetemi: è più difficile vivere nel menefreghismo e nel proprio egoismo, cercando di accumulare ricchezze, che davanti a Dio non saranno nulla. E' più difficile, perché un giorno la vostra coscienza vi chiederà: Ma cosa avete fatto per gli altri? E non avrete risposta. Ma se sarete così bestiali, da non avere una coscienza, fino alla fine dei vostri giorni: allora sarà Dio a chiedervelo. Cosa hai fatto, figlio o figlia mia, per gli altri tuoi fratelli e sorelle in difficoltà? E rimarrete in silenzio. Perché davanti scorrerà tutta la vostra vita, e non potrete né difendervi né raccontare il falso: perché, davanti a Dio, nulla si può dire o fare che non sia verità. A quel punto, solo la sua misericordia vi potrà salvare: e dovrete pregare, per la clemenza del suo giudizio.
Lo so, fratelli e sorelle: vi sembrano tutte storie inventate, parole scritte per fare paura all’uomo. E invece no, non è così: sono parole sagge, scritte per far riflettere l’uomo, per fargli capire che Dio gli è vicino. E per evitargli, di trovarsi davanti al giudizio eterno, avendo da dire solo: Io non ho fatto nulla, per il mio amico, nulla per mio fratello e sorella. Nulla, per nessuno: Signore Dio, perdonami, perché ho peccato! Perché se continuate così, queste saranno le vostre parole. E spero e mi auguro, che abbiate il il coraggio, la coscienza di chiedere perdono: perché se no, saranno guai.

Io, Pio, vi saluto e vi benedico. E vi auguro di avere ben più cose da raccontare a Dio, alla vostra dipartita da questo mondo. Quelle cose che Dio ama sentire: fatte di amore, umiltà e obbedienza. E tanta, tanta fede in Dio, e nel suo Regno. 

lunedì 16 agosto 2021

Santa Rita da Cascia

Salve a voi, popolo di Dio. Salve a voi tutti, uomini e donne, che vivete su questa Terra, e che in Dio non credete. Io - come chi scrive può vedere - sono Rita, santa Rita da Cascia: la Santa dei casi impossibili - così sono stata chiamata. E ora, per volere di Dio Padre, sono qui e parlo a questo vostro fratello. E porto, a voi tutti che vorrete leggerla, la parola di Dio: cioè, ciò che Dio, vostro Padre, vuole dirvi: a voi, uomini e donne, che in lui credete. Ma anche a chi non crede in lui, perché Dio è misericordioso, è bontà infinita e aspetta sempre il ritorno del figlio, a lui: quando - e se - voi figli e figlie, a lui vorrete tornare: con cuore puro e contrito, con pentimento sincero. Figli e figlie di Dio, uomini e donne che popolate la Terra: vi rendete conto di dove state andando, di cosa state facendo, di come state vivendo? Io, Rita, non credo - e neanche Dio lo crede! - che siate coscienti, di andare verso la vostra inevitabile fine. Ora, state vivendo come animali sbrancati: senza lume. Ora state vivendo, come più vi aggrada e vi piace: trasgredendo ogni legge della natura, e ogni legge che Dio vi aveva donato, per poter vivere in pace sulla Terra: senza odio, senza lotte e guerre, senza distinzioni razziali o di ricchezza e povertà. Tutti uguali e tutti in pace. Voi invece, in questi anni, avete sempre più alimentato il demonio, il dio denaro: la potenza, la strafottenza, la maleducazione e la distruzione di tutto ciò che non è utile a farvi fare successo, o farvi diventare ricchi di denaro - non certo di amore, di pace, di fede: ma ricchi di denaro - quel denaro che alimenta guerre e odio, e che ha reso il vostro mondo più povero: meno attento a chi soffre la fame, la sete, a chi non ha nulla. Anzi, voi, questi vostri fratelli e sorelle - che chiamate gli ultimi - li fate diventare sempre più poveri, e disperati nell’affrontare la vita. Siete bravi, veramente bravi! Ma io, Rita, vi ricordo che - al cospetto di Dio - gli ultimi saranno i primi. Certo, a voi non interessa questo: voi vivete la vostra vita, cercando di stare il meglio possibile sulla Terra. Ma questa piccola falange di vita, è nulla rispetto alla vita eterna: rispetto all’eternità, che solo Dio può offrirvi. Dio crede in voi, uomini e donne. E crede che potete ancora convertirvi e salvarvi, se volete. Ma dovete volerlo, perché se no non ci sarà futuro: per voi, per i vostri figli che avete cresciuto come voi, ed ora sono dei vandali, maleducati, senza rispetto per niente e per nessuno, per nessuna regola - che dovrebbero sapere. Ma conoscono solo la violenza e il loro divertimento personale: con rifugio, spesso, nell’alcool e nella droga. Perché nulla ormai li fa più divertire, nulla ormai li fa vivere contenti, come con un padre e una madre che si dedicano a loro. State infrangendo le regole della vita, state stravolgendo la natura, state imponendo il trasgressivo e tutto ciò che non è opera di Dio. State cambiando la vita, stravolgendo la vita e la prima, preziosa regola: un bambino deve nascere da un padre e una madre che si amano, non da genitori di ugual sesso. Perché questo è stravolgere la legge della natura, ed è andare contro Dio. E Dio, questo, non lo permetterà. Scusate se mi ripeto: io sono Rita, la Santa dei casi impossibili. E voi, questa umanità, è un caso impossibile da mettere apposto. Ricordatevi di Sodoma e Gomorra: e pensate, se è questa la fine che voi, uomini e donne, volete fare. Vi chiedo di ascoltarmi e di convertirvi: di ascoltare i messaggi che il Regno di Dio vi manda, per la vostra salvezza. E di non cadere nell’illusione di non credere alle mie parole: perché se non ci credete, è il demonio che ascoltate. E con il Male, Dio non permette nessuna alleanza.

sabato 3 luglio 2021

Maria da Scascoli

Nel silenzio della meditazione, una luce mi appare davanti: forte, intensa, di colore bianco candido, quasi accecante. La luce si allarga e quasi svanisce, lasciando spazio all’immagine di un luogo - da me ben conosciuto - la Terra Santa di Scascoli, con la sua chiesetta. Osservo l’immagine del luogo e all’improvviso, nel cielo, appare un punto luminoso: che si avvicina velocemente, fino alla distanza per riconoscerlo: è san Michele arcangelo. Scende fino ad arrivare in mezzo al prato, davanti alla chiesetta. Tocca il suolo, ginocchio destro a terra, e spada davanti a lui - tenuta a due mani - che sembra piantarsi, per qualche centimetro, nella terra: provocando un’onda bianca, che si allarga a cerchio, come per purificare la zona dalle tante insidie. Poi si alza, si appoggia sulla spada e attende, guardandosi intorno. Dopo qualche minuto, pronuncia queste parole: “Scendi, mia Signora”. E dal nulla, al suo fianco, in veste bianca e azzurra, appare Maria santissima. Maria guarda Michele, con espressione di gratitudine. Fa qualche passo nel prato: i nostri sguardi si incrociano, e inizia a parlarmi.

 Figlio mio: questo mondo perverso, crudele e cattivo, sta andando verso la sua distruzione. Si salveranno i puri di cuore, i bambini, e tutti i devoti a Dio: che credono, e servono Dio ogni giorno. Non ci sarà distinzione tra consacrati e laici: Dio guarderà il loro cuore, e quello che di buono avranno fatto, nella loro vita. L’uomo ha esagerato nel suo fare, nel suo trasgredire, nel suo violare e ignorare, le leggi che Dio ha dato. Ciò che rimarrà, sarà un mondo migliore: di pace, e amore per Dio e per il prossimo. Di certo non è con una pandemia che Dio colpisce - anche se molti stolti, presuntuosi, a lui ne danno la colpa - di certo non sono le malattie, che l’uomo si è creato, ad essere la mano di Dio. Di certo non sono i poveri che muoiono di fame, abbandonati a se stessi, il castigo di Dio. E nemmeno i bimbi che si ammalano, saranno il modo in cui Dio punirà o punisce l’uomo: quando la mano di Dio, senza misericordia, si abbatterà su chi ha reso marcio - servendo il demonio - il vostro mondo. La riconoscerete molto bene: perché ci saranno, in un unico evento, più morti di quanti ne avete mai visti fino ad ora, provocati da guerre e pestilenze. Certo, molti di voi non mi credono, e non credono a chi sta scrivendo: un Veggente del vostro tempo. Ma vi dico: forse non sarete voi ad essere colpiti dalla falce di Dio, ma io, Maria, vi assicuro che accadrà. E la riconoscerete molto bene. Io vi invito a pregare, e fare pregare. Io vi invito a venire, in questo posto - numerosi - il quindici di agosto prossimo: ove io, Maria, ci sarò. E ci sarà anche il Veggente: colui che vede, ascolta, sente e segue le parole di Dio - di mio figlio, Gesù, e di ogni personaggio che Dio gli manda, per portare la sua testimonianza a lui e al mondo intero - di cui ha già scritto tante pagine. Venite a me, figli miei, in questa Terra Benedetta, il quindici di agosto. Io ci sarò e apparirò, portando a voi tutti la mia parola: la parola che Dio vuole che io vi dia. Vi abbraccio e vi benedico.
 Così dicendo - come se salisse una scala - lentamente sale in cielo, fino a scomparire dalla mia vista. E qualche istante dopo, anche Michele sale: nella sua luce bianca, abbagliante.

lunedì 22 marzo 2021

Maria Santissima

Quanto dolore nella vostra terra, quanto dolore, figli miei. E voi? Ditemi: voi, cosa fate in mezzo a questo deserto di fede, di amore, in mezzo a questo scempio? Ditemi, figli: in mezzo a questa pandemia, creata da mano d’uomo - e che la mano dell’uomo sta portando avanti, per i suoi vili e ignobili interessi economici -: che cosa fate? Dove avete messo Dio? Avete svuotato le chiese, non pregate più Dio, avete messo Dio da una parte, e vi siete affidati unicamente alla scienza e alla mente umana. Ma non capite che avete abbandonato l’unica, vera speranza di salvezza?! Non capite che state facendo, esattamente, il gioco malefico di satana: che vi vuole allontanare da Dio, vi vuole allontanare dall’unica fonte di salvezza, sulla quale potete contare? Ditemi, figli, cosa aspettate a ritornare al Padre: che aspetta solo un vostro cenno, una vostra mano protesa verso il cielo, per potervi venire incontro, e salvare dalla devastazione di questo tempo? Figli, io vi chiedo, io vi prego: in questo tempo santo, che satana vuole sotterrare - perché anche quest’anno non venga celebrato, come avrebbe bisogno di essere - vi chiedo di ritornare a pregare, vi chiedo di ritornare al Padre. Unitevi nelle vostre case, riunitevi in famiglia e recitate il santo rosario ogni giorno: pregate, affidatevi a Dio, non abbandonate la vostra unica salvezza. Non lasciate che satana governi la vostra vita. La pandemia che vi ha colpito, non si fermerà facilmente, se non chiederete aiuto a chi davvero può aiutarvi. Il Male cammina sulla vostra terra - imperversa libero e indisturbato - e chi ancora cerca di tenerlo lontano, è sempre più attaccato e tribolato: per l’enorme sforzo che ogni giorno, ed ogni notte deve fare, per cercare di contrastare la sua forza. Aiutateci ad aiutarvi - ve ne prego - aiutateci a salvarvi: perché così, avanti non potrete andare a lungo. Figli, la vostra unica speranza è posta nel vostro ritorno alla fede, nel vostro ritorno a credere in colui che tutto può e tutto è: non avete altra speranza, se non quella divina. Non abbandonate la fede - anche e soprattutto in questo momento - non abbandonate la preghiera, non abbandonate Dio: perché lui, mai vi abbandona. Non permettete a satana di vincere: vivete questo santo periodo, in cui si ricorda il sacrificio di mio figlio, con tutta la fede, l’amore e il sacrificio possibile. Non dimenticatevi chi siete: cristiani, figli di Dio, e figli miei. Io Maria vi benedico, e dal cielo vi proteggo e vi guido. Tendetemi la mano, e insieme ritorneremo ad un mondo migliore.

lunedì 8 marzo 2021

Maria Santissima da Scascoli

La mia parola non é stata ascoltata. O forse - cosa ancor più grave - é stata accolta con leggerezza e superficialità: e il risultato? Ecco, popolo di Dio, il risultato della vostra poca fede, della vostra preghiera scarsa e priva di amore per Dio. Sono Maria santissima, Madre di tutte le madri e Madre di Gesù, Figlio di Dio. Questo dovrebbe bastare a voi, uomini e donne, per fare sì che mi crediate, quando vi parlo attraverso vostra sorella, che Dio ha voluto come mia messaggera: e invece? Invece le mie parole sono state ignorate o ben poco ascoltate. E così facendo non siete riusciti a fermare l'opera del Male, che sta operando quasi indisturbato sulla vostra terra. Siete bravi a usare strumenti tecnologici, per diffondere le vostre richieste e chiedere aiuto. E allora mi chiedo: perché non lo fate con le parole che il Regno vi dona? Sono forse meno importanti delle vostre richieste? Così non va, figli di Dio: così non uscirete mai dall'attacco del demonio, sempre più forte e sempre più dannoso per voi, per i vostri figli, per la vostra vita e per la vita dell'uomo in generale. Dovete imparare ad amare Dio, e a lodarlo nella preghiera: pregando e amandolo come Dio merita di essere amato, cioè al disopra di ogni cosa. Figli miei: tornate a Dio, e tornate a pregare e a vivere come Dio vuole, e non secondo la vostra volontà. Vi saluto. E da Scascoli, questo luogo a me dedicato, io Maria vi benedico. E mi auguro che impariate ad ascoltare le parole che Dio, e il suo regno, vi donano.

sabato 26 dicembre 2020

Maria Santissima

Ninna nanna, piccolino. Fai la nanna, o mio bambino. Dormi, piccolo Re del mondo: così piccolo, ma da Dio voluto come unico Figlio suo. E i potenti, i prepotenti, i signori di questa terra, si sono destati. E pur dicendo che non temono nulla e nessuno, di te o mio bambino, hanno paura: perché tu rappresenti il bene, la bontà, la giustizia di Dio Padre. Tu sei Dio: e chi dice di non temerti, in cuor suo, trema dalla paura di vederti. Dormi piccolino. Dovrai affrontare un amaro destino: sarai amato, lodato, ascoltato e seguito. Ma sarai anche odiato e temuto, da chi Dio non ama. Pastori, mendicanti, lavoratori e re, sono venuti al tuo cospetto, a salutarti. Il popolo tutto ti aspettava. Ed ecco, finalmente, l’attesa è finita: è nato il Salvatore, è nato il redentore, è nato Gesù, Figlio di Dio. E io sono Maria, vergine e santa: e per volere di Dio, ti ho portato nel grembo. Sei venuto al mondo con umiltà, in silenzio, come tu fossi un neonato qualunque. Sei venuto per salvare noi, uomini e donne di questo mondo. E ancora oggi, dopo duemila e più anni dalla tua nascita, sei ancora al fianco dell’uomo: per aiutarlo a salvare la sua anima e guadagnarsi così il paradiso. Gesù, con te l’uomo fu ingrato e, perché ti temeva, ti ha ucciso: come se fossi un delinquente, un ladro, un assassino. Per il denaro, l’uomo ti ha tradito e ti ha dato in mano ai tuoi carnefici. Ma ogni anno, nonostante la cattiveria e l’ingiustizia dell’uomo - ogni anno! - tu rinasci. E il mondo intero festeggia la tua venuta, la tua nascita. Perché tu sei il figlio di Dio, e tutto puoi - hai sconfitto la morte! - sei bontà e misericordia Infinita. Ed ecco, figlio mio, il tuo compleanno è ormai arrivato: e sarà festa, e sarà preghiera - per chi in te crede, per chi crede in Dio. E sarà di nuovo, e per sempre, la vittoria del Bene sul Male. Ora ascolta, Gesù, il tuo popolo. Ascolta la sua preghiera: e tu, che tutto puoi, aiutalo ad uscire da questa pandemia, che il demonio ha messo nelle mani di un uomo. Gesù, ascolta la preghiera delle madri, la preghiera dei padri, la preghiera della tua Chiesa. Ascolta il grido d’aiuto e la speranza, che l’uomo in te ripone: ascolta! Io, Maria, ti prego: anche se l’uomo ti ha dimenticato, tu, figlio mio, non dimenticarti dell’uomo. Perdona la loro poca fede, perdona l’egoismo e la caccia indiscriminata al denaro, perdona il sentirsi dio dell’uomo. E con la tua misericordia, perdonalo e aiutalo. Nella speranza che, un giorno, l’uomo ritorni a te, Gesù - a Dio Padre e al suo regno - prima che, Dio Padre, perda la pazienza, con queste sue creature: troppo dedite a servire il demonio. Gesù, figlio mio: aiuta l’uomo. E fa che l’uomo si penta, dei suoi peccati e del suo funesto vivere. E riconosca, in Dio, l’unica vera e sola salvezza, e vita eterna.