Mi presento a voi, Popolo di Dio, e a voi popoli di altre religioni e di fede diversa da quella Cristiana Cattolica. Mi presento: sono Francesco - se preferite, San Francesco d’Assisi.
Il mio nome dovrebbe portare fede e amore, verso Dio e verso i vostri fratelli e le vostre sorelle, del mondo intero. Dovrebbe ricordare a voi, tutti e tutte, la mia vita vissuta con la conversione e l’amore per Dio: che ho servito con tutto il mio amore e la mia devozione.
Io, Francesco, umile servo di Dio, vi vedo tutti e vi sento, uomini e donne. Fratelli e sorelle, vi sento e vi vedo. Dio, vi sente e vi vede: e vede quanto sono aridi i vostri cuori. Vede il deserto di fede, di amore: un deserto che si sta espandendo, giorno dopo giorno, alimentato dal demonio, che vi fa da guida, conducendovi alla fine del vostro cammino. Ove, invece di poter vivere la vita eterna, sarete condannati all'eterno dolore.
Fate ancora in tempo a salvarvi. Dio, ascolta la supplica e l’amore di un uomo pentito, e che chiede perdono dei suoi peccati.
Pregate, non bestemmiate.
Pregate, non odiate.
Pregate e amate, Dio e il prossimo. Pregate e portate pace, e non guerra.
La guerra non è mai giusta, la guerra non è mai amore: la guerra è solo distruzione, dolore, disperazione, strazio e morte.
Tutte parole che conducono ad un unico mandante: il demonio.
Vi siete venduti a lui, e a lui - al demonio - state donando il bene più prezioso che avete: la vita. La vostra vita, e quella dei vostri fratelli e delle vostre sorelle.
E vi state vendendo, chi per nulla, chi per promesse fatte dal demonio - che sono sempre illusioni e falsità - chi per voglia, smania di potere e dominio, su terra e popolo.
Ma io, Francesco, umile servo di Dio, vi dico: Pagherete caro il vostro fare, il vostro provocare dolore e morte. Pagherete cara, la vostra mancanza di umiltà e di preghiere. Pagherete cara - con la vostra vita - la vostra lontananza da Dio.
E quando lo capirete, sarà troppo tardi per voi: perché sarà, per voi, il giorno del giudizio.
Alla Chiesa, casa di Dio, io, Francesco, chiedo: Siate più umili, senza istituzioni a favore di pochi. Ma siate caritatevoli, verso il popolo tutto.
Chiesa, casa di Dio, ascolta chi ti porta la parola di Dio, e del suo regno. E che, umilmente, non ti ha mai chiesto nulla. Ascolta la parola di Dio, ascoltata e scritta da chi vive di carità e provvidenza.
E aiutate questi vostri fratelli e sorelle, senza alimentare istituzioni solo per pochi.
Ricordatevi, voi Vescovi, Cardinali, Sacerdoti: la Chiesa è la casa del Popolo. E chi è consacrato a Dio, non deve temere il popolo e, meno ancora, il demonio tentatore.
Convertitevi!
Pregate, e fate pregare.
Recitate il Rosario alla Madonna, tutti i giorni. E pentitevi - pentitevi e pentitevi - dei vostri peccati.
Io, Francesco, vi benedico.
E auguro, a voi tutti, una santa conversione a Dio, Padre onnipotente.