Madre, ascoltami: ormai giunge per me, e per il mondo intero, l’ora più buia.
Ti chiedo, Madre mia: prega perché io sia forte. Prega affinché io, tuo figlio e Figlio di Dio Padre, riesca a sopportare questo calvario. Prega, perché io possa fare la volontà del Padre mio. Prega Madre, perché io possa perdonare loro: l’uomo, i sacerdoti, che mi hanno messo a morte. La più crudele, la più infame delle morti: quella riservata ai ladri, ai truffatori, ai poco di buono. Mentre in me, nessuna colpa è stata trovata: io ho fatto solo del bene. Ho guarito gli infermi, ho ridato la vista ai ciechi, e ho predicato pace e amore.
Ma l’uomo è arido di amore, come il deserto che ho attraversato: dove solo sabbia, buio e urla, si sentivano. L’uomo non ama: l’uomo uccide i suoi fratelli e sorelle, l’uomo fa guerre, l’uomo ha fatto leggi che gli permettono di uccidere, l’uomo è crudele. Madre ti prego: Prega, perché l’uomo trovi pace, la guerra cessi, e l’urlo di dolore straziante, di morte e ira, smetta di sentirsi echeggiare sulla Terra.
Madre, prega che la colomba della pace possa volare libera, portando pace, amore e fede nell’uomo. E l’uomo deponga le armi, e imbracci la croce, la mia croce. La santa croce che Gesù, Figlio di Dio, sentirà come duro legno sulla schiena. E i chiodi, faranno del Cristo un solo corpo, un solo essere, con la Santa Croce.
Madre, prega. Prega perché Dio, mio Padre, dia all’uomo la possibilità di salvarsi: prima di fare cadere la sua destra sul mondo, scatenando la sua ira: perché l’uomo, come Giuda, lo ha tradito.
Madre, ti affido a mio fratello Giovanni: perché tu, Madre mia, possa sopportare il dolore tremendo, che ti penetrerà nel cuore.
Figlio mio, mio unico amore! Nel mio grembo ti ho portato, nel mio grembo ti ho cresciuto, e al mio seno ti ho allattato. Tu, il mio più grande, immenso dono: un dono di Dio, un dono voluto da Dio.
Figlio mio, dal Padre sei arrivato fino a me, fino all’uomo, fino all’umanità intera. Ed ora, al Padre ritorni: nel modo più doloroso che l’uomo conosce, nel modo peggiore che possa esserci. Perché l’uomo non ti ha riconosciuto per ciò che sei, e per ciò che sei venuto a portare: la salvezza.
L’umanità intera non ti ha riconosciuto, e non riconoscendoti ti ha vilmente ucciso. Ma tu, Figlio mio, hai vinto: hai vinto sulla morte, hai vinto sul Male.
Mio Gesù, mio amato e unico figlio: quanto dolore mi provoca, vederti sul legno della croce! Quanto vorrei poter staccare le tue mani, i tuoi piedi, da quei chiodi. E poterti avere tra le mie braccia e stringerti forte, come quando eri un bambino. Ma la tua strada è un’altra, il tuo compito è un altro. Ed io non posso fare nulla, se non continuare a credere in Colui che ti ha mandato, che ti ha concepito dentro al mio ventre. E pregare, pregare perché tutto possa finire, e tutto possa ricominciare: attendendo, con ansia e trepidazione, la tua resurrezione dai morti, per la vita eterna.
Figlio mio: perdona questa Madre, che non può nulla contro il volere di Dio. Ma che - con te e insieme a te - piange e soffre, di una sofferenza indicibile.
Figlio mio, ritorna al Padre tuo - unico Signore - e perdona questa umanità, che non ha saputo riconoscerti. E che ancora oggi, non ti riconosce, e ancora continua a metterti in croce.
Che Dio possa avere pietà e misericordia, dell’uomo tutto. E che possa ritornare, sulla Terra, un'era di pace, per la salvezza di tutti i popoli.
Popolo di Dio: non lasciate che il sacrificio di mio Figlio sia vano, sia ancora vano. Ma pregate, e lavorate con impegno, per costruire un mondo diverso - un mondo di pace e di amore - prima che Dio, Padre onnipotente, alzi la sua destra sul mondo, e la sua ira si scateni: perché allora, sarà troppo tardi!
Dio, Padre onnipotente ed eterno: io, Maria, prego che sempre sia fatta la Tua volontà, e mai quella del Male.
Amen. Amen.
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